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REAZIONI
27 Aprile Apr 2013 2123 27 aprile 2013

Lega contro la Kyenge: «Opposizione totale»

Matteo Salvini: «Simbolo di una sinistra buonista e ipocrita».

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Matteo Salvini della Lega Nord.

«Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l'Integrazione, simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri». È durissima la reazione del segretario della Lega Nord-Lega Lombarda, Matteo Salvini in relazione alla nomina di Cecile Kienge.
Già su Facebook il leghista aveva ironizzato: «Effettivamente, in questo momento di crisi, si sentiva proprio la mancanza di una ministra per l'Integrazione», ha scritto su Facebook il segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, a proposito della nomina di Cecile Kyenge, che a suo giudizio «in alcune città dovrà preoccuparsi di 're-integrare i cittadini italiani, ormai stranieri a casa loro causa dell'immigrazione». Quello di Letta, ha aggiunto Salvini, «mi pare un governo fatto estraendo i numeri al Lotto».
«ALCUNI MINISTRI NON C'ENTRANO NULLA». Sul suo profilo social, Salvini ha mostrato la propria insoddisfazione sulla composizione del governo di Enrico Letta, al quale solo nella stessa mattina del 27 aprile Roberto Maroni aveva fatto un'apertura di credito, pur in attesa di conoscere la lista dei ministri e gli impegni «per il Nord» del nuovo premier: «Il presidente Letta», ha scritto Salvini, «mi spiega cosa c'entrano le (pur simpatiche) ministre De Girolamo e Lorenzin, con l'Agricoltura e la Salute? E il 'sindaco' di Padova Zanonato, cosa c'entra con lo Sviluppo? Mi pare un Governo fatto estraendo i numeri al Lotto: orgoglioso di una Lega che non prende parte a questi giochini», ha concluso l'esponente del Carroccio alla vigilia della riunione della segreteria politica di via Bellerio, convocata per la mattina del 28 aprile a Milano da Maroni, proprio per decidere che cosa ha intenzione di fare la Lega in occasione del dibattito parlamentare per la fiducia al nuovo esecutivo.

Turco: «Con lei premiata lunga battaglia per diritti dei migranti»

Livia Turco.

Ma la nomina di Cecile Kyenge ha suscitato molte reazioni. Tantissime positive: «Provo una profonda emozione nel vedere Cecile Kyenge nel governo del nostro Paese. Con lei si premia una lunga battaglia per i diritti dei migranti e per l'Italia della convivenza che il Pd ha perseguito sempre con grande determinazione», ha commentato Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti. «La scelta di Cecile Kyenge è una gioia personale», ha affermato la Turco, «perché è una figura portante del forum immigrazione del Pd e porterà nel governo la ricca esperienza maturata in questa sede».
BOTTALICO (ACLI): «NOMINA CHE SPICCA». Soddisfatto anche Giovanni Bottalico, presidente delle Acli: «Tra le molte novità di questo governo», ha detto, «spicca la nomina di una ministra per l'integrazione, Cécile Kyenge, da sempre in prima linea per i diritti dei migranti e per quello di cittadinanza, terreno sul quale sono impegnate anche le Acli in particolare con l'iniziativa per la modifica della legge sulla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione».

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