Renzi 130531130652
RETROSCENA
31 Maggio Mag 2013 1231 31 maggio 2013

Ballottaggio Roma: l'asse Renzi Marino

Chi il sindaco vorrebbe in Giunta.

  • ...
Matteo Renzi alla presentazione romana del suo libro Oltre la rottamazione, il 30 maggio.

Se vuoi prenderti il partito e non sei romano, non puoi non avere una testa di ponte nella Capitale. E, soprattutto, non puoi non avere un tuo uomo, se donna ancora meglio, nella Giunta capitolina nel caso in cui questa sia espressione del tuo stesso partito.
LA RETE ROMANA DI RENZI. E siccome Matteo Renzi è uno che non perde tempo, non solo ha deciso di aprire un proprio ufficio di rappresentanza nel cuore della città eterna, sul modellodelle lobby a Bruxelles, ma ha iniziato a dialogare in modo sempre più serrato con l’ex apparato romano di Francesco Rutelli, passato armi e bagagli con l'ex rottamatore.
Dalle fila di questa falange romana potrebbe uscire il nome giusto da inserire nella Giunta che Ignazio Marino, candidato del centrosinistra alle comunali dell’Urbe, sarà chiamato a formare nel caso in cui dovesse prevalere nel ballottaggio con Gianni Alemanno.
L'ASSE CON MARINO. Perché Renzi e Marino non si sono sono scambiati reciproche affettuosità e reciproci endorsement, ma hanno iniziato a ragionare sul concreto. Cioè su cosa possono fare l'uno per l'altro in vista di questa volata finale per il voto e delle future elezioni politiche.
Ma bisogna andare per ordine. Renzi, il 30 maggio, dopo aver presentato a Roma il suo nuovo libro è scappato in taxi, come un cittadino normale, a un pranzo molto riservato con i fedelissimi del suo staff romano. Fra questi anche un emissario del candidato a sindaco della Capitale, al quale ha garantito la presenza a una delle manifestazioni finali della campagna elettorale.
Quello sarà il riconoscimento pubblico di Renzi verso Marino per la corsa al Campidoglio.
NUOVI EQUILIBRI NEL PD. Nel privato, invece, il sindaco di Firenze vuole consolidare la posizione del medico all’interno del partito, nel caso in cui lui dovesse prevalere al prossimo congresso, dove i fedeli di Beppe Fioroni e Rosy Bindi, c'è da scommetterci, proveranno a impallinarlo.
LE TRATTATIVE CON GLI EX RUTELLIANI. Dopo pranzo, il sindaco del capoluogo toscano ha fatto una rapida visita al suo nuovo ufficio romano, per mettere a punto gli ultimi dettagli. Ed è li che nei prossimi giorni incontrerà gli ex rutelliani, ma non solo loro, passati con lui, che potrebbero entrare a far parte della squadra di Marino.
LA DOTE DI PRESTIPINO. In lizza ci sono Patrizia Prestipino, vulcanica esponente del Pd, che si era candidata alla primarie ma aveva dovuto cedere il passo a Paolo Gentiloni. Prestipino, oltre all'esperienza ventennale nel partito, porta in dote a Renzi un rapporto stretto con il mondo della sanità romana avendo costruito uno stretto rapporto con Loredana Vasselli, una dirigente del settore poco nota alle cronache, ma di grandi capacità e ampi rapporti trasversali.Un valore aggiunto mica di poco conto a Roma.
DALLA REGIONE ARRIVA DE GIUSTI. L’altro nome spendibile è quello di Antonella De Giusti, candidata alla Regione dopo l'esperienza come presidente di Municipio. Abbandonato il rapporto con Nicola Zingaretti, l’ex ammmistratice municipale ha scelto di dare una mano a Renzi nella costruzione della sua rete romana.
GRIPPO, RIFERIMENTO IN CAMPIDOGLIO. E poi c’è la neo eletta consigliera comunale Valentina Grippo, che potrebbe entrare in aula Giulio Cesare nel caso un cui vinca Marino. Per Renzi un riferimento certo in Campidoglio sarebbe già un bel passo avanti. Anche perché sullo scacchiere capitolino, sia pur in modo defilato e molto carsico, è tornato a muoversi anche Walter Veltroni che non vuol restare senza un proprio referente sul territorio.
Insomma, le pedine che si stanno muovendo sono numerose. E ogni volta che Renzi cala a Roma la sua truppa si ingrossa.
Per prendersi il partito prima e palazzo Chigi poi serve anche questo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso