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LEGHISTA RIPUDIATO
3 Giugno Giu 2013 1226 03 giugno 2013

Gruppo Ue, Borghezio espulso per razzismo

Cacciato dopo le frasi su Kyenge e i meticci.

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Il leghista Mario Borghezio.

Bollato come razzista e ripudiato. Gli euroscettici non ne potevano più delle sparate del leghista Mario Borghezio. Così l'hanno cacciato dallo Efd (Europa della libertà e democrazia), il suo gruppo del parlamento europeo.
Come se non fosse bastata l'autosospensione dopo le frasi sul ministro Kyenge, era arrivata anche l'intervista pubblicata sull'ultimo numero di Panorama: «I meticci sono un obbrobrio perché inquinano la differenza tra le etnie, gli antirazzisti italiani sono ignoranti e raccontano idiozie», è il succo del ragionamento. Troppo persino per i suoi colleghi europarlamentari: la comunicazione ufficiale del 'cartellino rosso' è arrivata poco dopo le 16 del 3 giugno.
COMMENTI INACCETTABILI. «L'on. Borghezio è stato ufficialmente espulso per le ripugnanti dichiarazioni da lui rilasciate», ha affermato in una nota Nigel Farage, leader degli indipendentisti inglesi dell'Ukip e co-presidente del gruppo 'euroscettico' dello Efd. «I commenti di stampo razzista sono inaccettabili. Ukip si oppone a tutte le forme di razzismo e siamo soddisfatti che la questione sia stata risolta in via rapida e definitiva dai colleghi del gruppo per l'Europa della Libertà e della Democrazia», ha aggiunto Farage.
La decisione è stata subito trasmessa al presidente del parlamento europeo, Martin Schulz.
FREGATO DA CRUCIANI. Il tranello in cui è cascato Borghezio è stato quello teso da Giuseppe Cruciani: l'ha intervistato lui a Panorama, dopo che al programma di Radio 24 La Zanzara gli aveva 'strappato' gli insulti alla Kyenge.
Quando gli è stato detto che «hanno ragione quelli che dicono che sei fascista e pure un po' nazista», l'esponente della Lega Nord non ha smentito, ma si è descritto come «un tradizionalista monarchico» aggiungendo che «i regimi totalitari hanno fatto cose terribili, ma anche cose molto buone e positive: per esempio i nazisti furono i precursori dell'ecologismo».
«PIÙ A DESTRA DI DIO». E ancora: «Io mi considero più a destra di Dio. Come Julius Evola, più a destra di noi non c'è nessuno. Da giovane sono stato simpatizzante di tutti i movimenti di estrema destra. Non ne ho mancato uno».
A proposito delle parole sul ministro Kyenge Borghezio ha detto: «Non ho mai chiesto scusa. Ho detto che se lei si è ritenuta offesa mi dispiace. Ma la parola scusa non l'ho pronunciata e non la pronuncio nemmeno se mi sparano».

Borghezio contro il gruppo Ukip: «Finanziati dalla City»

Nigel Farage.

Il leader dell'Ukip e copresidente dello Efd, Nigel Farage, aveva inviato subito una mail a tutti i membri del gruppo parlamentare chiedendo di esprimersi sulla proposta di espulsione immediata che sarebbe scattata se almeno due terzi dei parlamentari iscritti non si fosse opposto. Così è avvenuto.
MAGGIORANZA PER L'ESPULSIONE. Borghezio era stato sospeso il 22 maggio e il suo caso avrebbe dovuto essere discusso dallo Efd durante la plenaria a Strasburgo. Ma non c'è stato tempo: la sua avventura nell'Efd è finita prima, silurato con l'etichetta di razzista. Del gruppo Efd fanno attualmente parte, escluso Borghezio, 34 parlamentari di 12 paesi. I partiti principali sono l'Ukip e la Lega. In una nota diffusa dal capo ufficio stampa della delegazione britannica, Herman Kelly, ha affermato che «una larga maggioranza all'interno del gruppo si è espressa in favore» della espulsione di Borghezio senza però precisare il numero dei 'voti'.
ANCHE FARAGE È STATO AGGREDITO. Ma il leghista non ci sta e ha già avanzato sospetti sulla sua cacciata. « Loro (il gruppo Ukip, ndr) sono finanziati dall City, io invece come capo-delegazione Efd nella Crim (la commissione speciale antimafia del Parlamento europeo, ndr) martello sempre contro i superpoteri finanziari ed i paradisi fiscali», ha detto Borghezio, spiegando che nei giorni scorsi lo stesso Farage «a Edimburgo è stato pesantemente aggredito dagli indipendentisti scozzesi al grido di 'razzista-razzista'... Il fatto che attacchi me, fa ridere».
NESSUNO LO HA AVVERTITO. L'esponenete del Carroccio ha sostenuto anche di «non essere mai stato interpellato dal gruppo e che buttare fuori uno senza sentirlo non succede nemmeno nel paesi di provenienza della Kyenge, forse succedeva in Unione Sovietica o in Cile, ma non nei paesi democratici». «Per quanto mi riguarda personalmente, mi basta la leale e ferma difesa dei leghisti degni di questo nome», ha aggiunto, precisando che «sulla questione della Kyenge un filo di etichetta l'ho superata e le mie correzioni di tiro l'ho fatte».

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