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Il Cav pronto a cedere l'eredità politica a Marina Berlusconi

Le decisione durante una cena di famiglia.

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Marina Berlusconi.

Una cena ad Arcore, alla presenza di famiglia e avvocati, per organizzare la controffensiva a poche ore dalla sentenza di condanna da parte del tribunale di Milano a conclusione del processo Ruby.
Silvio Berlusconi, attorniato dai suoi fedelissimi, si sarebbe convinto a passare la mano alla figlia Marina, leader in pectore del nascente Forza Italia 2.0.
RIVELAZIONE DI BISIGNANI. La soffiata è arrivata per bocca di Luigi Bisignani, ospite, il 25 giugno, della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora.
«Il piglio e la forza che Marina ha messo in quella cena hanno convinto tutti: il vero erede è lei. D'altra parte, in tutte le grandi democrazie, come ad esempio negli Stati Uniti, ci sono delle dinastie: quella dei Bush, o quella dei Kennedy».
A detta di Bisignani, «a una Forza Italia con Marina stanno pensando più persone, anche molti imprenditori. Per esempio, un grande amico di Marina: Alessandro Benetton».
«Se dovessi dare un consiglio al Cav», ha aggiunto, «gli direi di sbaraccare tutto e di rifare Forza Italia, con la figlia a capo».
«SE SI DECIDE, MARINA VINCE». Una mossa che potrebbe riverlarsi vincente, secondo l'autore, con Paolo Madron, direttore di Lettera43.it, del libro L'uomo che sussurra ai potenti. «Marina, se si decide», è il pensiero di Bisignani, «vince e convince. E poi c'è un altro fatto: loro cercano un imprenditore. E lei è un grande imprenditore».
Berlusconi, in tal senso, sarebbe stato confortato da un sondaggio interno ai parlamentari pidiellini, dopo il quale avrebbe consigliato all'erede di prendere lezioni di politica da Paolo Del Debbio, autore del manifesto della discesa in campo del 1994.
POCHE ALTERNATIVE PER IL CAV. D'altro canto, all'indomani della condanna, le alternative non sembrano essere molte per l'ex premier. Un'eventuale crisi di governo, seguita dalla caduta dell'esecutivo Letta, potrebbe indurre alla nascita di una nuova maggioranza, pronta a modificare, per prima cosa, la legge elettrorale, spingendo per la reintroduzione del Mattarellum.
A quel punto, il Popolo della libertà avrebbe le ore contate e il ritorno a Forza Italia finirebbe con l'essere messo seriamente in discussione.
SOSTEGNO AL GOVERNO LETTA. In caso contrario, Berlusconi non ha molta scelta. Deve sostenere Enrico Letta e allontanare, il più possibile, lo spauracchio dell'ineleggibilità.
In questo nebuloso contesto, il Cavaliere è pure costretto a guardarsi le spalle da quei falchi del Pdl che, sotto sotto, puntano a scalzarlo dalla leadership approfittando delle grane giudiziarie del capo.
CONFERMATO L'INCONTRO CON IL PREMIER. Berlusconi, nel frattempo, ha confermato, secondo fonti di Palazzo Chigi, l'incontro con il premier, previsto per la serata del 25 giugno. Il Cavaliere, dopo essersi concesso qualche ora di relax in compagnia di Francesca Pascale (guarda le foto), pare intenzionato a fare pressing su Letta, ufficialmente soltanto in materia di questioni economiche. Dovrebbe, tuttavia, volgere uno sguardo anche al Colle, deluso dal silenzio che ha accompagnato il pronunciamento del tribunale milanese.

Santanché: «Marina dopo Silvio? Speriamo di sì»

Daniela Santanché, deputata del Pdl.

Il nome di Marina, intanto, ha solleticato le fantasie delle amazzoni del Pdl. Particolarmente entusiasta di un simile scenario è apparsa Daniela Santanché. «Lei alla guida del partito per il dopo Silvio? Spero che Bisignani abbia ragione», ha dichiarato, «ne sarei ben contenta».
COMI: «UN'OTTIMA PROSPETTIVA». Un nome, quello della primogenita del Cav, che soddisfa anche Lara Comi. «Sarebbe un'ottima prospettiva. Spero che la rivelazione fatta in questo senso da Bisignani non sia una battuta giornalistica, ma corrisponda al vero. Marina è una grande imprenditrice, oltre che una donna forte e capace di farsi valere, nel lavoro come nella vita privata: se la notizia fosse confermata non potremmo che accoglierla con grande gioia e speranza».
BIANCOFIORE: «MARINA IL NOSTRO RENZI». Favorevole all'ipotesi di una nuova discesa in campo anche Micaela Biancofiore. «Confermo quanto già accennato nei giorni scorsi», ha detto, «noi un Renzi , molto più serio , preparato e affidabile , lo abbiamo e si chiama Marina Berlusconi . Di fronte a una sua discesa in campo, con dietro un padre oggi ancora più amato dal popolo italiano, non ci sarebbe speranza per nessun altro di conquistare il governo del Paese».

25 Giugno Giu 2013 1449 25 giugno 2013
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