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Brunetta boccia Marina: «No alle dinastie»

«Non entro in politica». Brunetta: no alle dinastie.

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Marina Berlusconi, primogenita di Silvio.

Silvio Berlusconi starebbe pensando seriamente di cederle l'eredità politica.
La figlia Marina a capo della nuova Forza Italia è un'ipotesi che piace a molti all'interno del Popolo della libertà (Pdl), anche se la diretta interessata l'ha definita «senza alcun fondamento». Gelando di fatto le aspettative di molti nel partito. Amazzoni in testa.
BRUNETTA CONTRARIO ALLE DINASTIE. Eppure nell'entusiasmo generale c'è qualcuno che si è detto contrario al passaggio di testimone in famiglia. Renato Brunetta che, ai microfoni di 24 Mattino su Radio24, ha tuonato: «Non mi piacciono le dinastie, né quelle monarchiche né quelle democratiche. Se la dottoressa Marina Berlusconi vuole fare politica, e ne ha tutte le capacità, faccia pure. Ma non penso che sia plausibile un'investitura a carattere ereditario».
Il capogruppo del Pdl alla Camera ha spiegato: «Dimostri le capacità in politica, come ha fatto in ambito manageriale e, se vale, acquisirà ruoli, funzioni, leadership. Io amo il merito, in democrazia è tutto. Essere leader perché si è 'nati da' penso sia un modo di selezionare la classe dirigente un pò obsoleto».
PASCALE: «SILVIO NON LA VUOLE IN POLITICA». Sulla questione si è espressa anche Francesca Pascale, fidanzata del Cavaliere: «Sono orgogliosa di essere amica di Marina Berlusconi e se facesse un passo in politica non sarebbe un errore, ma non credo che il padre sia così d'accordo considerato quello che è successo a lui da quando è sceso in campo».

Da Biancofiore a Comi: quelle che tifano per la figlia del Cav

Lara Comi.

Eppure il pressing in favore di un passaggio di testimone da Silvio a Marina cresce di ora in ora.
Tra gli sponsor della primogenita del Cavaliere c'è Micaela Biancofiore: «Marina Berlusconi può essere il nostro Matteo Renzi», ha spiegato. «Di fronte a una sua discesa in campo, con dietro un padre oggi ancora più amato dal popolo italiano, non ci sarebbe speranza per nessun altro di conquistare il governo del Paese».
Toni entusiasti anche per Lara Comi: «Marina è una grande imprenditrice, oltre che una donna forte e capace di farsi valere, nel lavoro come nella vita privata. Se la notizia fosse confermata non potremmo che accoglierla con grande gioia e speranza».
DE MARTINI: «HA LA LEADERSHIP DEL PADRE». E mentre Daniela Santanché ha commentato con un laconico «ne sarei ben contenta», l'europarlamentare del Pdl Susy De Martini ha argomentato: «Marina è una grande donna e una grande imprenditrice, di certo non le manca la predisposizione alla leadership, che ha sapientemente ereditato dal padre. Per il Pdl potrebbe essere una dimostrazione di grande modernità avere una donna così al suo vertice».

26 Giugno Giu 2013 1144 26 giugno 2013
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