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DIRITTI
12 Luglio Lug 2013 1214 12 luglio 2013

Parificazione dei figli, Cdm approva il decreto

Letta: «Basta distinzioni: scelta di civiltà».

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Il premier Enrico Letta.

Basta figli di serie A e B. Così Enrico Letta ha presentato il decreto attuativo sulla filiazione approvato in Consiglio dei ministri, che prevede la parificazione tra figli naturali e legittimi.
«Abbiamo inviato al parlamento un decreto in materia di filiazione: è molto importante, scompare dal codice civile questa distinzione. Si è figli e basta», ha spiegato il premier.
«Finiscono drammi umani che ci sono stati nel passato. Questo è un gradissimo fatto di civiltà».
DISCRIMINAZIONI CANCELLATE. Nella riunione di venerdì 12 luglio l'esecutivo ha dato il via libera al provvedimento, inviato così al parlamento. Il testo, composto di 4 titoli, prevede la «modifica della normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi».
La norma introduce «il principio dell'unicità dello stato di figlio, anche adottivo» e conseguentemente «l'eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli 'legittimi' ed ai figli 'naturali' e la sostituzione degli stessi con quello di 'figlio'».
NUOVA AUTORITÀ DEI TRASPORTI. Tra le altre misure, è stata decisa la creazione dell'Autorità dei Trasporti e il governo ha scelto di proporre la nomina di Andrea Camanzi a presidente della nuova autorità.
PIANO PER ATTRARRE INVESTIMENTI. Inoltre è stato annunciato un progetto specifico, chiamato 'Destinazione Italia', per attrarre investimenti esteri nel nostro Paese, che sono «troppo scarsi» secondo Letta.
ITER SPEDITO PER FARMACI ONCOLOGICI. In Consiglio dei ministri è stato poi approvato un emendamento «sulla classificazione dei farmaci in materia oncologica» per snellire e soprattutto velocizzare le autorizzazioni necessarie alle commercializzazione dei farmaci rari e antitumorali. In base all'emendamento, ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) è tenuta a esaminare i dossier «con assoluta priorità e a chiudere l'iter per l'inserimento nel prontuario nazionale entro 100 giorni».

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