Antonio Razzi 130712174910
MISSIONE
12 Luglio Lug 2013 1120 12 luglio 2013

Razzi vola a Pyongyang e tratta per la pace

Il senatore Pdl pronto a incontrare Kim Jong-un. Sognando il Nobel.

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Antonio Razzi.

E pensare che sono in molti ad annoverarlo tra i peones della politica italiana. Forse è proprio per questo che Antonio Razzi, senatore del Popolo della libertà con un burrascoso passato tra le fila dell'Italia dei valori, ha pensato bene di andare in cerca del riscatto personale con una missione a dir poco ardita.
INCONTRO IL 24 LUGLIO. L'uomo che nel 2011 ammise di aver votato la fiducia al governo Berlusconi per un mero tornaconto economico è ora pronto a sbarcare in Corea del Nord. La ragione della visita è presto detta: un incontro personale, previsto per il 24 luglio, con il leader Kim Jong-un, finalizzato all'allestimento di colloqui di pace tra gli ambasciatori d'Italia e delle due Coree.
«POTREI VINCERE IL NOBEL». «Mi hanno detto che potrei pure vincere il Nobel», ha spiegato Razzi, attualmente segretario della commissione Affari esteri. «Qualcuno ha ironizzato sulla mia iniziativa», ha, poi, orgogliosamente sottolineato il senatore, «ma forse ci voleva proprio Antonio Razzi per promuovere un progetto che, nelle mie intenzioni dovrebbe portare, perché no, a un riavvicinamento tra i due Paesi e a una riunificazione, a oltre 60 anni dalla divisione post bellica».
NESSUNA INTENZIONE BELLICOSA. Razzi ha lasciato trapelare un ottimismo forse eccessivo per l'esito della sua missione. A suo dire, infatti, Kim Jong-un, suo conoscente personale, non avrebbe intenzioni bellicose, nè tanto meno sarebbe dell'idea di utilizzare il nucleare. Glielo averebbe confermato, in prima persona, un esponente del partito coreano. «Posso garantire che sono delle bravissime persone», ha confidato. Ci sarà da fidarsi?

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