Renato Brunetta
LETTERA AL PREMIER
20 Settembre Set 2013 1118 20 settembre 2013

Brunetta: «Letta mente, Berlusconi perseguitato»

L'ex ministro: «La magistratura è politicizzata, falla smettere».

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Il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta.

Renato Brunetta non ci sta. Al capogruppo alla Camera del Popolo della Libertà non sono proprio andate giù le parole del premier Enrico Letta in difesa della magistratura, tanto che il 20 settembre ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio, nella quale si legge: «Caro presidente Letta, caro Enrico, ieri hai detto come fosse un atto di fede: 'In Italia lo stato di diritto funziona'. Ancora: 'Siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni (traduco: Berlusconi non è perseguitato)'. Sii più prudente. Queste parole perentorie si scontrano con la realtà e il buon senso. Sono anzi proprio false, se permetti».
«IN ITALIA TROPPA MALAGIUSTIZIA». L'ex ministro prosegue dicendo: «Ti consiglio la lettura di un volume del Mulino uscito in primavera dal titolo La qualità della democrazia in Italia. Secondo gli autori, coordinati dal professor Leonardo Morlino, i dati oggettivi fanno emergere come la malagiustizia italiana incida pesantemente sulla 'qualità della democrazia in Italia', rivelandola 'non in linea con gli standard internazionali di rule of law (stato di diritto)'. Analisi scientifica, non giudizio politico di Forza Italia. Questa giustizia nuoce alla democrazia».
«LO DICE ANCHE L'EUROPA». Per sostenere la sua tesi, Brunetta ha tirato in ballo anche l'Europa, scrivendo che «numerose sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo stabiliscono l'esistenza di una violazione commessa dallo Stato italiano contro il diritto a un giusto processo. Studiosi non certo berlusconiani affermano: non c'è solo la lentezza dei processi, ma 'la politicizzazione della magistratura, in particolare delle grandi sedi di Milano, Roma, Napoli e Palermo' a far emergere figure di magistrati caratterizzate 'da un mix di impunità, mediatizzazione estrema e politicizzazione senza simili nel mondo occidentale, visibilità mediatica e personalizzazione'. Ripeto: impunità, mediatizzazione, politicizzazione senza simili nel mondo occidentale! Altro che stato di diritto».
«FERMA I GIUDICI». Brunetta ha concluso la sua lettera dicendo: «La diagnosi finale degli studiosi è grave: 'Una democrazia nella quale la funzione giudiziaria si trova ad avere un'agenda estremamente ampia e un raggio di azione che lambisce i limiti della politica non può non rischiare di perdere in legittimità'. È ufficiale, è un dato di scienza: la magistratura italiana è politicizzata. Dille di smettere, presidente Letta!».

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