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L'ATTACCO
6 Ottobre Ott 2013 1813 06 ottobre 2013

Bossi-Fini, Borghezio: «Kyenge sciacallo»

«Lei e molti altri strumentalizzano la tragedia per cambiare la legge».

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L'eurodeputato leghista Mario Borghezio.

Di fronte alle salme delle vittime del naufragio di Lampedusa, il ministro Cécile Kyenge ha annunciato la volontà di rivedere la legge Bossi Fini. Ma la Lega non ci sta. «Gli esponenti istituzionali, come il ministro Kyenge, ma purtroppo non solo lei, che sono piombati a gufo sulla tragedia di Lampedusa, per farne strumentalmente occasione di attacco alla legge Bossi-Fini, presidio di legalità contro l'invasione dei clandestini, merita un solo appellativo: sciacalli!», ha dichiarato l'europarlamentare leghista Mario Borghezio.
BOSSI DIFENDE LA SUA CREATURA. «La legge Bossi-Fini non deve essere cambiata, chi vuol entrare nel nostro Paese deve avere un contratto di lavoro e l'Europa sembra che se ne freghi», gli ha fatto eco Umberto Bossi, da Diano Marina, «Non ha capito che gli immigrati entrano in Sicilia, vengono in Lombardia, poi cercano di raggiungere la Germania o la Francia». «Il problema», ha aggiunto il Senatùr, «è che c'è un continente enorme, con molte persone, che se venissero tutte non potrebbero essere aiutate perché non ci sono posti di lavoro per noi. La via sarebbe aiutarli a casa loro, trovare accordi industriali, economici».

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