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10 Dicembre Dic 2013 1700 10 dicembre 2013

Matteo Renzi e i rapporti col Vaticano

Da monsignor Boccardo a Cl, i legami tra il segretario Pd e la Chiesa.

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L'Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori.

Nei Sacri Palazzi si guarda con forte interesse alla ventata d'aria fresca che Matteo Renzi porterà dentro la politica e le istituzioni.
Non tanto perché il sindaco fiorentino e neo segretario del Partito democratico è cattolico praticante e vanta un'antica militanza nelle fila dell'Agesci, l'associazione guide e scout cattolici italiani, ma soprattutto per la sua capacità parlare una lingua che il Paese sembra ansioso d'ascoltare, a prescindere da confessioni e posizionamenti ideologici.
LE FRIZIONI CON L'ARCIVESCOVO. I battibecchi della scorsa estate con l'arcivescovo di Firenze, quel Giuseppe Betori da tempo in attesa di traslocare verso incarichi curiali a Roma, sembrano alle spalle.
Anche se il porporato, che pur conosce il carattere fumantino del sindaco, non ha gradito la piccata risposta di quest'ultimo alla sua omelia sul presunto degrado morale del capoluogo toscano, e men che meno il riferimento di Renzi alla «reazione della Chiesa ruiniana», con evidente richiamo polemico al passato di Betori per anni braccio destro di «don Camillo» Ruini.
Oltretevere si è così reso conto che uno dei candidati più accreditati alla guida di Palazzo Chigi è e sarà interlocutore disponibile ma poco propenso a eccessive reverenze verso chi indossa tonache importanti.
FISICHELLA PREFERISCE ALFANO. Anche per questo, l'ala moderata della Chiesa, capeggiata da monsignor Fisichella guarda con maggiore simpatia al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello e Maurizio Sacconi. Sicura di avere in quei dintorni orecchie disposte al corretto recepimento di istanze e linee guida.

Monsignor Boccardo e l'amicizia con Agnese Renzi

Monsignor Boccardo, amico della famiglia Renzi.

Ma il segretario Pd può contare su altri appoggi. Uno dei suoi migliori amici, tra i religiosi di rango, è monsignor Renato Boccardo, oggi vescovo di Spoleto-Norcia dopo essere stato guida spirituale degli scout, segretario generale del Governatorato vaticano e, in questo ruolo, organizzatore dei viaggi di Giovanni Paolo II.
Boccardo ha un rapporto di vicinanza con Agnese, la signora Renzi, a propria volta cattolica impegnata, sorella di un sacerdote e insegnante di catechismo a Pontassieve.
PADRE DEIDDA E GLI ESERCIZI SPIRITUALI. Con lei, Matteo ha avuto modo d'intrattenere un rapporto cordiale anche con padre Enrico Deidda, esperto e apprezzato gesuita sardo. Nel 2009, i Renzi hanno infatti partecipato agli esercizi spirituali ispirati da Deidda, seguendo una tradizione cara al capo famiglia, che ama trascorrere alcuni giorni dell'anno in preghiera e raccoglimento.
Una caratteristica, quest'ultima, che potrebbe essere apprezzata da papa Francesco, particolarmente sensibile agli insegnamenti di Sant'Ignazio di Loyola.
CARRAI E LE SIMPATIE IN CL. E non è finita qui. Marco Carrai, definito più volte il «Gianni Letta» di Renzi, è invece da sempre legato alla galassia di Comunione e liberazione, a cui non è mai sgradito avere punti di riferimento nei diversi partiti e schieramenti.
IL LEGAME CON L'OPUS DEI. Il riservatissimo Carrai, poco propenso alle comparsate pubbliche e concentrato sulle relazioni che contano, coetaneo del sindaco e addetto alle «faccende delicate», potrebbe prendere in carico la gestione dei rapporti col Vaticano, forte dei buoni rapporti con quell'Opus Dei che proprio nella riservatezza e nella discrezione ha i mondani tratti distintivi.
Nel 2006, quando ancora l'epopea renziana non era nemmeno immaginabile, Carrai, insieme con lo storico Franco Cardini e con un prete dell'Obra, John Paul Wauck, pubblicò il pamphlet Il Codice Da Vinci: bugie e falsi storici.
I biglietti da visita giusti bisogna stamparseli per tempo.

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