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Porcellum, Renzi scrive ai segretari dei partiti

Il segretario Pd accelera su riforma elettorale e contratto di governo.

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Renzi non perde tempo. Dopo aver teso la mano a Beppe Grillo invitando il M5s a collaborare per una riforma del Senato, il segretario del Pd ha intenzione di imprimere una decisa accelerata al cambiamento della legge elettorale - proponendo tre modelli possibili - e alla definizione del nuovo contratto di governo che includa unioni civili e riforma della legge Bossi-Fini.
Per questo ha deciso di inviare una missiva a tutti i segretari di partito per esporre le sue idee e avanzare le sue proposte.
BASTA ALIBI. «Togliamo gli alibi agli altri: sono tre soluzioni molto diverse l'una dall'altra ma tutte e tre con la fondamentale caratteristica di rispettare il mandato delle primarie che costituisce il riferimento fondamentale mio e del Pd», ha scritto il sindaco di Firenze nella sua E-news.
Oltre a una legge elettorale «seria», Renzi ha ribadito la necessità di una «riforma della politica con tagli per 1 miliardo di euro, provvedimenti immediati sul lavoro perché torni un briciolo di speranza nel futuro dell'Italia».
«PARTIAMO DAI!». Il segretario piddino ha quindi invitato tutti a tirare «giù le carte». Anche se non tutti i destinatari sembrano d'accordo. «Mi hanno detto: 'Matteo almeno aspetta il ponte. Fino all'Epifania stai fermo'. Non scherziamo! Sono 20 anni che la classe politica sta facendo il ponte. Partiamo dai!».
INCONTRO COI SENATORI DEM IL 14 GENNAIO. Dopo aver definito «pigra e conservatrice» la politica italiana, ha annunciato un incontro con i senatori democratici già fissato per il prossimo 14 gennaio «così ci parliamo in faccia», ha scritto, «senza troppi giri di parole, circa la necessaria trasformazione del Senato in Camera delle autonomie, e quindi la cancellazione di incarichi elettivi e retribuiti in Senato».

L'obiettivo primario del sindaco è quello di mandare in soffitta il Porcellum. Tre le soluzioni sul tavolo: il modello ispanico con mini-liste in collegi molto piccoli, il Mattarellum con l'introduzione di un premio di maggioranza e il doppio turno di coalizione sulla base della legge con cui si eleggono i sindaci. Il leader democratico è pronto ad accettare una di queste ipotesi purché venga approvata in tempi rapidi. «Sono pronto a recepire suggerimenti, stimoli, critiche su ciascuna di queste tre proposte», ha scritto. A condizione che ci sia «certezza dei tempi e trasparenza nel percorso: la politica non può più fare passi falsi».
L'AGENDA DELLE PRIMARIE. Per quanto l'agenda dell'esecutivo Renzi ha intenzione di chiedere a Letta un impegno sui punti votati alle primarie dell'8 dicembre. Job act in testa.
Il segretario ha chiesto anche che nel patto di coalizione «ci sia un capitolo diritti civili» con le modifiche alla Bossi Fini, le unioni civili per persone dello stesso sesso, la legge sulla cooperazione internazionale, i provvedimenti per le famiglie e una disciplina più efficace delle adozioni.
Sulle unioni civili per i gay, invece, è subito intervenuto Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato in quota Forza Italia (e dunque opposizione), che subito ha parlato di «agenda di sinistra» chiedendo: «Cosa faranno i cattolici aggrappati a maggioranza e governo?».

2 Gennaio Gen 2014 1030 02 gennaio 2014
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