Gustavo Dinosauri 121218155821
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29 Gennaio Gen 2014 1307 29 gennaio 2014

Europa, Zagrebelsky per la lista Tsipras

Il giurista con il n.1 di Syriza alla guida della commissione Ue.

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Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky.

Avanti Tsipras. La lista autonoma lanciata da Micromega per appoggiare il leader greco di Syriza alla presidenza della commissione europea ha un nuovo sostenitore: Gustavo Zagrebelsky. Il presidente emerito della Corte costituzionale e presidente onorario dell’associazione Giustizia e Libertà ha aderito all’iniziativa promossa da Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale.
«L'EUROPA HA PERSO GLI IDEALI ORIGINARI». «L'Europa ha smarrito gli ideali originali, tradendo la volontà degli stessi Padri costituenti. Prima che muoia del tutto, è necessaria una 'scossa '», ha detto Zagrebelsky. «Per questo aderisco all'appello per la costruzione di una lista autonoma e della società civile che sostenga Alexis Tsipras alla presidenza della commissione di Bruxelles».
Dietro la candidatura, ha spiegato il presidente emerito della Consulta, «non si cela il rifiuto dell'Europa o il dilagante e pericoloso euroscetticismo invocato da forze nazionaliste e xenofobe, ma il ritorno ai veri valori dell'Europa, quella dei cittadini, dei diritti, dell'ambiente». In contrapposizione «all'Europa attuale: della finanza, della Troika, che impoverisce e strangola i Paesi in nome dell'austerity e del rigore».
LE CONDIZIONI DELLA CESSIONE DELLA SOVRANITÀ. Il giurista ha ricordato che l'Italia ha aderito all'Ue in base all'articolo 11 della Costituzione che «consente la cessione di 'pezzi' della propria sovranità in favore di istituzioni sovranazionali che si pongono lo scopo di creare un'integrazione sempre più stretta tra i popoli. Ma la cessione di sovranità è subordinata a due principi: la pace e la giustizia».
Valori che secondo Zagrebelsky sono stati disattesi. «Nelle istituzioni europee va reintrodotta linfa culturale, l'amore per un'altra idea di Europa e quell'energia politica del progetto originario d'unità nato a Ventotene dopo la II Guerra mondiale», ha concluso. «Dobbiamo ritornare a poter dire con orgoglio di essere 'cittadini europei '. Per questo sostengo la lista Tsipras. Prima che sia troppo tardi».

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