Sinistra Radicale Greca 140205140624

Alexis Tsipras, profilo del numero uno di Syriza

Chi è il politico greco che punta all'Europa.

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Alexis Tsipras durante un comizio in piazza Syntagma, ad Atene.

Socialisti e conservatori greci colpevoli di anni di sperperi e di corruzione l'avevano etichettato come un populista.
Il giovane venuto a ricompattare gli ex comunisti, ambientalisti e indipendenti frammentati in partiti e partitini, a colpi di slogan contro l'euro.
Lotta contro l'austerity sì, guerra alla moneta unica mai, ribatteva deciso l'astro nascente della sinistra radicale ellenica Alexis Tsipras, prendendo le distanze dagli estremismi e portando la sua coalizione di Syriza al 27%: dalle legislative del giugno 2012, il secondo partito nazionale, un risultato storico.
L'ANTI-TROIKA AL POTERE. Poco meno di due anni dopo, l'ex comunista ribattezzato il Che della Grecia è in lizza per la presidenza della Commissione dell'Unione europea (Ue), appoggiato dalla sinistra radicale europea e corteggiato dai socialisti e dai democratici meno moderati degli Stati membri, che pure non disdegnano il programma di sostanza, presentato dal giovane leader ellenico.
Candidare il nemico della Troika alla poltrona di super-controllore di Bruxelles è una bestemmia, quasi un paradosso. Di sicuro è una sfida per l'establishment di tecnocrati e leader politici alla guida dell'Ue che - socialista François Hollande in testa - si sono allineati alla dottrina dei tagli alla spesa sociale e della deregulation dei diritti. Nel nome, in primo luogo, della tutela dei bilanci delle banche e delle imprese.
VERSO UNA VERA SINISTRA. Classe 1974, ingegnere, legato sin dai banchi del liceo alla compagna di lotte Peristera che gli ha dato un figlio dal nome emblematico di Ernesto, Tsipras dice con nettezza no alla cosiddetta «svolta socialdemocratica» dell'inquilino dell'Eliseo. «Se il governo di Hol­lande fosse diverso, tutta l’Europa oggi sarebbe diversa», ha rilanciato il leader di Syriza nella sua trasferta di inizio febbraio a Parigi, forte del sostegno del Partito di Sinistra (Pdg) e dei comunisti francesi (Pcf).
Con la gente sempre più in difficoltà che migra dalla politica all'anti-politica, «la sini­stra per convincere deve cam­biare». E non, come fa Hollande, rincorrere «le posi­zioni dell’avversario».

Dopo Parigi, Roma: l'endorsement dell'intellighenzia europeista

A sinistra, il rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara. A destra il leader della sinistra radicale greca Alexis Tsipras.

Come in Grecia tra i milioni di senza lavoro e ormai senza casa, in Francia il volto pulito di Tsipras è un'alternativa alla ventata di populismo xenofobo della destra del Front National di Marine Le Pen, ormai prepotente tra le schiere di operai delusi da Hollande.
Ma anche in Italia i consensi per il leader greco si moltiplicano di ora in ora. Atteso a Roma il 7 febbraio, oltre al sì di Nichi Vendola (Sel), l'uomo forte della Sinistra unitaria ed ecologista (Gue-Ngl) alle europee del 25 maggio 2014 ha raccolto l'endorsement del gotha degli intellettuali di sinistra: alla vigilia del suo arrivo, nomi forti come Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores D'Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale hanno lanciato una campagna di raccolta firme, per una lista italiana targata Tsipras e un «disegno europeista che non si piega alla logica della Grosse Koalition tedesca».
NEL NOME DI SPINELLI. Presentando l'iniziativa, Spinelli, autrice e firma di Repubblica, ha citato un documento del padre Altiero, antifascista e fondatore dell'Europa unita, scritto dal confino, nel quale chiedeva «idee e un linguaggio rivoluzionario», per superare una «crisi che, come la guerra, impoverisce le persone e semplifica il dibattito politico».
Nel suo discorso all'Europarlamento di Strasburgo, un giorno prima, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva citato l'esempio di Altiero Spinelli e criticato la mancanza di leadership e le politiche di solo rigore di Bruxelles.
In fondo, Tsipras non dice cose diverse e ha molto a cuore l'integrazione dell'Ue, ma nel rispetto dell'eguaglianza di tutti i cittadini che ne sono membri.
UN'UE UGUALE E UNITA. «Dobbiamo ricostruire il senso di solidarietà tra giovani, lavoratori, pensionati e disoccupati europei, per abbattere il muro tra i ricchi e i poveri», rivendica nel suo manifesto d'intenti, «la mia candidatura è motivata dal desiderio di riunire l'Europa e ricostruirla su una base democratica e progressista. Esiste un'alternativa alla crisi presente ed è il nostro dovere ed il nostro destino lottare in quella direzione».
Alla guida di Syriza dal 2009, Tsipras è stato l'unico leader europeo in grado, grazie al carisma e all'acume nella scelta di strategie e contenuti, di riunire i movimenti di sinistra litigiosi tra loro, raccogliendo l'ampio consenso popolare che, in Italia, alle legislative di febbraio 2013 è andato in gran parte al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
Sul fronte europeo, anche progressisti e socialdemocratici potrebbero essere buoni alleati, ma a patto che la smettano di stare a metà del guado tra interessi della finanza e diritti dei cittadini: la sinistra, per il leader greco, «deve conservare i propri valori».

New deal per la crescita e taglio del debito: il programma di Syriza

Il leader della sinistra radicale greca (Syriza) Alexis Tsipras.

Ma andare contro il pensiero dominante (o imposto) non significa chiudersi in sé stessi, rinunciando a dialogare con proposte alternative concrete. L'euro intanto non si tocca: «Facile entrarci, dif­fi­cile uscirne», scherza Tsipras, «se si rompe un anello, poi tutta la catena si spezza. Anche la Germania averebbe i suoi guai».
Inflazione e squilibri la farebbero da padrone e l'Ue andrebbe in pezzi. L'unica strada percorribile resta ammettere gli errori fatti, ripartendo in marcia tutti insieme, negoziando, per esempio, una ristrutturazione dei debiti pubblici nazionali. Poi servono piani d'investimento industriali e per il rilancio economico, anziché svendite e privatizzazioni neo-liberiste.
PROGRAMMA ANTI-CAPITALISTA. «La crisi greca non è un pro­blema solo greco, c’è una crisi strut­tu­rale in Europa, che neces­sita di una solu­zione euro­pea», va sostenendo Syriza nelle piazze elleniche, sin dai momenti più bui del crac.
Tra tutti i movimenti di sinistra del Vecchio Continente - riformisti o radicali - la coalizione messa assieme da Tsipras è l'unica a non essere in crisi d'identità, con un programma forte e un progetto preciso per l'Ue (leggi il discorso parigino in inglese di Tsipras).
Partito unico dal 2012, Syriza è una formazione politica di ispirazione socialista democratica e dichiaratamente anticapitalista. Giovane, innovativa e tutt'altro che vetero-comunista come il passato degli ex partiti che la compongono farebbe immaginare.
EX LEADER STUDENTESCO. Iscritto da adolescente al Pci greco e poi leader studentesco, Tsipras spiccò nella sua prima candidatura a sindaco di Atene, del 2006, riuscendo a raggruppare 13 partiti sotto la sua insegna, con il risultato, già allora eccezionale, del 10,5%.
Nel 2008 dimostrò poi intelligenza politica nel rifiutare l'alleanza con i socialisti di George Papandreou, foriera di un fallimentare governo. «Grazie mille, ma diciamo no», rispose l'enfant prodige della gauche greca, correndo da solo e con le idee chiare.
A Parigi, Tsipras, che ha posizione dure ma un carattere aperto e disponibile, ha incontrato separatamente i due leader della sinistra litigiosa. A Roma non andrà diversamente. Ma credere in lui porta voti e speranza di cambiamento.

5 Febbraio Feb 2014 1500 05 febbraio 2014
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