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DIPLOMAZIA
13 Febbraio Feb 2014 0940 13 febbraio 2014

Israele, Schulz parla alla Knesset e i ministri lasciano l'Aula

«È vero che i palestinesi non hanno acqua?». Sdegno di Israele.

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Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

Il discorso tenuto alla Knesset il 12 febbraio dal presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, ha suscitato aspre polemiche in Israele.
Rivolgendosi ai parlmentari, Schulz aveva chiesto conferma dell’informazione secondo cui un israeliano dispone in media di 70 metri cubi d’acqua rispetto ai 17 a disposizione di un palestinese.
MINISTRI ABBANDONANO L'AULA. Parole lette come una provocazione dai ministri del partito nazionalista israeliano che, indignati, hanno abbandonato l'Aula.
«Insopportabile sentir pronunciare menzogne alla Knesset e per giunta in tedesco», ha accusato Uri Orbach, Ministro dell'Economia del partito Focolare ebraico.
Schulz, intervistato il 13 febbraio dal giornale tedesco die Welt, ha commentato così l'episodio: «Io ero tenuto a rappresentare la posizione del parlamento europeo nella Knesset. Naturalmente non posso dire solo cose che piacciono a tutti», ha dichiarato.
ANCHE KERRY CONTESTATO ALLO STESSO MODO. «Ho tenuto un discorso a favore di Israele», ha aggiunto Schulz, che si è meravigliato della forte reazione al suo discorso, aggiungendo però che esponenti di diversi partiti e anche membri del governo hanno applaudito alla fine.
«Le persone che hanno protestato appartengono alla linea dura, che reagisce a ogni parola critica in questo modo», ha aggiunto, «hanno attaccato anche il segretario di Stato Usa John Kerry allo stesso modo», ha concluso il presidente del parlamento europeo.
UE FAVOREVOLE A SOLUZIONE DEI DUE STATI. Il discorso di Schulz ai deputati israeliani aveva anche affrontato la questione del processo di pace e della soluzione dei due Stati.
«Sono fermamente convinto», aveva detto alla Knesset, «che una soluzione negoziata che abbia come risultato uno Stato israeliano e uno palestinese che vivono in pace l’uno accanto all’altro sia realistica. L’Unione europea è di questo avviso ecco perchè, una volta firmato un accordo definitivo, siamo disposti a fornire un appoggio completo in termini di finanziamento e risorse umane attraverso un partenariato speciale».

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