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REGIONE NEL CAOS
6 Marzo Mar 2014 2211 06 marzo 2014

Piemonte, Tar: «Indire voto entro sette giorni»

Il tribunale: «Altrimenti c'è il commissario».

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La sede della Regione Piemonte.

Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso del Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto un giudizio di ottemperanza sulla nullità delle elezioni del 2010.
I giudici amministrativi hanno intimato la convocazione delle elezioni, che si devono svolgere con le europee del 25 maggio, entro sette giorni dalla notifica della sentenza.
In caso contrario, è previsto che venga nominato un commissario ad acta per farlo.
NOMINATO IL PREFETTO BASILONE. In caso di inadempimento, il Tar ha nominato il prefetto di Torino, Paola Basilone.
Il giudizio di ottemperanza era stato chiesto dal capogruppo dei grillini in Regione Piemonte, Davide Bono: «Siamo stati costretti», aveva sostenuto, «perché il non più presidente Cota non intende affatto indire le nuove elezioni per il 25 maggio, nonostante le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, e continua a legiferare e a far adottare delibere di Giunta anche in materie prive del requisito dell'urgenza».
BRESSO APPOGGIA IL RICORSO. A sostegno del ricorso si era costituita anche l'ex presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso.
Sulla vicenda restano però ancora pendenti due ricorsi: quello di Fratelli d'Italia al Consiglio di Stato, che deve essere discusso il 18 marzo, e quello del governatore Cota in Cassazione.
COTA: «GRAVITÀ INAUDITA». E proprio il governatore non sembra averla presa bene: «È un fatto di una gravità inaudita. Aspetto di leggere una comunicazione in forma ufficiale, non avendola ancora ricevuta, e poi commenterò», ha detto Roberto Cota.

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