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STRASBURGO
4 Aprile Apr 2014 2122 04 aprile 2014

Europee, Ncd e Udc uniti: accordo per il simbolo

Alfano sfida Fi. Torna lo scudo crociato.

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Pierferdinando Casini e Angelino Alfano.

L'obiettivo a breve termine, in vista delle Europee, è unire tutti i moderati. Quello a lungo termine, molto più ambizioso politicamente, è sovrapporsi a Forza Italia.
Ncd è pronto a sfidare il centrodestra italiano grazie ad un'insolita intesa con l'Udc.
GRANDE COALIZIONE. Angelino Alfano ha riunito i suoi a Montecitorio il 4 aprile per illustrare il progetto e superare le resistenze di chi nel Ncd non si fida del nuovo alleato perché teme un appiattimento al centro.
«Vogliamo fare una grande coalizione in grado di competere e vincere contro la sinistra», ha spiegato lo stesso Alfano. L'ex delfino del Cav ha sbattuto una porta in faccia a Forza Italia dicendo: «È all'opposizione e noi aggreghiamo chi è a favore del riformismo del governo Renzi».
FUORI SCELTA CIVICA. Del 'cantiere' non farà parte neanche Scelta Civica che potrebbe correre da sola alle Europee. I montiani starebbero cercando contatti con l'Alde (Alleanza dei liberali e democratici europei) che il 5 aprile riunisce a Roma il «Centro Democratico» e «Fare per fermare il declino».
SCUDO CROCIATO. La trattativa tra Ncd e Udc è in corso da tempo. Per i centristi se ne sta occupando Lorenzo Cesa, mentre Pier Ferdinando Casini ha preferito rimanere in disparte guadagnandosi, però, le critiche di chi lo accusa di non voler chiudere del tutto con il Cav. Il percorso di avvicinamento tra i due partiti è in stato avanzato, al punto che sarebbe anche già pronto il simbolo per le Europee: fondo bianco con la scritta Ncd, lo 'scudo crociato' di democristiana memoria ed il nome di Alfano (anche se il diretto interessato non ne è felice).
Una prova generale d'intesa è la nascita di una lista comune per le elezioni comunali di Firenze.
SIMBOLO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA. In Forza Italia è suonato l'allarme. Il partito di Silvio Berlusconi, in calo nei sondaggi, ha criticato duramente l'operazione di Alfano. «Altro che progetto innovativo di Ncd, rispolverano lo scudo crociato», ha ironizzato la responsabile comunicazione di Fi Deborah Bergamini secondo cui il partito del ministro dell'Interno si starebbe schiacciando al centro.
Sotto attacco ci sarebbe proprio l'uso dello scudo crociato, vecchio simbolo della Democrazia Cristiana. Secondo alcuni studi, il solo uso del marchio Dc potrebbe portare un insperato numero di voti. Ma la questione è politica. Barbara Saltamartini di Ncd ha rassicurato Bergamini: «È evidentemente malinformata. Nel simbolo del Ncd la D di destra rappresenta una chiara indicazione di quale sia la nostra direzione di marcia e in quale metà campo siamo in gioco».
ESCLUSIONE DAL 2 PER MILLE. Sul tema è intervenuto anche Renato Schifani. «L'appello di Alfano di unire i moderati non è aritmetica ma un grande sogno che diventerà realtà», ha sottolineato Schifani. Sulla stessa linea Maurizio Sacconi, «il percorso di Alfano nel centrodestra è simile a quello realizzato da Renzi nel centrosinistra».
Intanto, Ncd deve fare i conti anche con l'esclusione dalla scheda dei partiti che possono accedere ai finanziamenti del 2 per mille Irpef. Si tratterebbe di una boccata di ossigeno per i conti del partito. «Abbiamo fatto la richiesta, ma la Commissione di garanzia dovrebbe riunirsi ed esaminarla. Confidiamo che sia accettata», ha spiegato il tesoriere di Ncd Raffaello Vignali.

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