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ALL'ESTERO
14 Aprile Apr 2014 0904 14 aprile 2014

Dell'Utri, la Cassazione verso il rinvio

I legali chiedono un rinvio della sentenza.

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Marcello Dell'Utri.

Marcello Dell'Utri è in attesa della convalida del fermo in Libano. Mentre a Roma, il 15 aprile, la Cassazione potrebbe optare per un rinvio. Tutti malati i suoi avvocati.
Secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica, Massimo Krogh, uno dei legali di Dell'Utri sarebbe ricoverato in ospedale e per tanto è stata inoltrata la richiesta di rinvio della sentenza.
Nella mattinata del 14 aprile è giunta inoltre la notizia ch anche Giuseppe Di Peri, l'altro difensore dell'ex senatore Pdl, è impossibilitato a presenziare all'udienza di martedì: ha inoltrato un certificato medico.
RINCHIUSO A BEIRUT. Insomma, in attesa di avere notizie certe da Beirut, gli avvocati a Roma stanno prendendo tempo, mettendo in atto una strategia dilatoria. In presenza di una sola istanza di spostamento il processo si sarebbe potuto celebrare comunque in quanto la discussione poteva essere affidata al secondo difensore. Eventualità ora più difficile visto l'impedimento dell'intero collegio difensivo. Quindi la possibilità di un rinvio si fa sempre più concreta.
NON VALUTANO IL REATO. I giudici della Corte di Cassazione sono chiamati a valutare non la legittimità del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, ma se le motivazioni della condanna dell'ex delfino di Silvio Berlusconi hanno dato una risposta positiva al quesito per cui il processo era stato annullato con rinvio. Vale a dire, in che modo Dell'Utri abbia fatto da 'trait d'union' tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi nel periodo tra il 1979 e il 1982, quando ufficialmente il senatore siciliano non lavorava più per Fininvest, ma al soldo di Rapisarda.

Il giallo degli spostamenti

Gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza sugli spostamenti di Marcello Dell'Utri tra il 24 marzo e il 12 aprile, data del suo arresto nella capitale libanese. Non c'è solo il sospetto tentativo di latitanza.
L'ex manager vicino a Berlusconi si sarebbe recato in Libano, con biglietto di andata e ritorno da Parigi, dal 24 al 29 marzo. Dal documento di viaggio si evince che fosse accompagnato dal figlio e che volasse in business class.
SUITE DA 750 EURO A NOTTE. Il suo cellulare è poi stato localizzato di nuovo nella capitale libanese il 3 aprile e ancora il 10 aprile, quando si è registrato all'hotel Phoenicia Intercontinental. Luogo dove è stato arrestato e dove l'Interpol ha rinvenuto i biglietti dei suoi ultimi viaggi, durante la perquisizione della lussuosa suite da 750 euro a notte nella quale alloggiava.
UN BUCO DI CINQUE GIORNI. Ma c'è un buco, tuttavia, di cinque giorni (dal fine marzo ai primi di aprile), in cui l'ex senatore sembra essere scomparso. E quello che ci si chiede è come mai avesse fatto avanti e indietro dal medioriente in così poco tempo e a pochi giorni dalla sentenza della Corte di Cassazione.
MOLTO DENARO IN CONTANTE. Dell'Utri aveva con sé 30 mila euro in denaro contante (in banconote da 50). A suo dire era a Beirut per un consulto medico, circostanza che gli investigatori stanno cercando di verificare.
Gli interrogativi sono molti: motivi di salute? Latitanza? Oppure qualche affare oscuro? Qualcuno ha tirato in ballo gli stretti legami tra Silvio Berlusconi e l'ex presidente Gemayel, altri hanno chiamato in causa le potenti conoscenze dell'imprenditore Gennaro Mockbel, che avrebbe aiutato lo stesso Dell'Utri ad ottenere ''facili'' passaporti diplomatici.

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