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Aziende di Stato, fiorentini nei board

In 5 vengono dal capoluogo toscano.

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Fabrizio Landi.

Quote rosa nei consigli di amministrazione partecipate pubbliche, ma anche quote «gigliate»: con le nuove nomine effettuate dal governo di Matteo Renzi debuttano nelle controllate del ministero del Tesoro manager fiorentini di nascita o di adozione.
DA FABRI A MORIANI. È nata in riva all'Arno Elisabetta Fabri, new entry nel board di Poste Italiane, presidente e amministratore delegato della catena Starhotels fondata dal padre Ferruccio; Diva Moriani, aretina di nascita, dalla vicepresidenza del gruppo fiorentino del rame Kme arriva invece nel consiglio di amministrazione di Eni. L'avvocato Alberto Bianchi, nuovo consigliere Enel, pistoiese di nascita ma fiorentino d'adozione, è il presidente della Fondazione Open, la ex Fondazione Big Bang nata a sostegno di Renzi: nel suo direttivo siedono anche Maria Elena Boschi, Marco Carrai e Luca Lotti.
LANDI IL FINANZIATORE. Marco Seracini, fiorentino nominato nel collegio dei sindaci di Eni, è stato tra i fondatori dell'associazione vicina a Renzi Noilink ed è il presidente di Montedomini, l'azienda partecipata dal Comune per l'assistenza pubblica di servizi alla persona. Semplice finanziatore (con 10 mila euro) della campagna elettorale dell'attuale premier alle primarie 2012 è stato Fabrizio Landi, senese di nascita, già numero uno di Esaote, azienda leader del biomedicale con sede a Firenze ed ora nel board di Finmeccanica.

15 Aprile Apr 2014 1402 15 aprile 2014
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