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Europee 2014: Veneto, per il Pd risultato storico

È il partito più votato: prima volta nella storia della regione.

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Alessandra Moretti del Pd.

Il Veneto non si era mai trovato così a 'sinistra' sullo scacchiere politico.
Le urne delle Europee riescono nel prodigio per il Pd: gli fanno conquistare la regione più di centrodestra del Paese.
Il partito di Matteo Renzi, scelto stavolta anche dal ceto medio, arriva al 37,5% e compie uno storico sorpasso sugli avversari di Forza Italia (14,7%) e Lega (15,2%), che insieme non superano il 30%.
Mai qui gli eredi di Botteghe Oscure erano stati il primo partito.
INARRESTABILE ONDA RENZIANA. Il merito - ammettono tutti - è in dell'effetto Renzi, cioè dei primi mesi di Governo del segretario più post-comunista che il Pd abbia avuto.
L'espansione dell'onda renziana argina un altro recente tsunami, quello del Movimento 5 Stelle, che arretra dopo il boom delle politiche 2013, fermandosi al 19,9%.
Grillo aveva battuto scientificamente il territorio, prima con il suo Te la do io l'Europa tour, poi con i comizi finali di campagna elettorale.
Non è bastato. I pentastellati non devono averla presa bene: telefoni spenti e niente comunicazione, anche per chi ce l'ha fatta a staccare il biglietto per Strasburgo, come il leader trevigiano David Borrelli.
La Lega Nord, partito di maggioranza in Veneto, ferma l'emorragia di voti delle politiche (aveva preso il 10,5%), ma compie un balzo indietro rispetto alle Europee di 5 anni fa (28,3%).
PER FORZA ITALIA PEGGIOR RISULTATO DI SEMPRE. Forza Italia fa il peggior risultato di sempre, e non va meglio al Nuovo centrodestra di Alfano, che in questa regione non avrebbe raggiunto il quorum, fermo al 3,5%.
Fratelli d'Italia totalizza un modesto 3,3%, Tsipras non va oltre il 2,7%, e Scelta Europea si blocca sotto l'1%.
Con il successo, le urne europee decretano per il Pd anche nuove promozioni sul campo: come quella della capolista nel Nordest Alessandra Moretti, che ha portato a casa oltre 200 mila preferenze. «Mi sento una grande responsabilità addosso», ha detto, «questa gratificazione mi darà la forza per non deludere gli elettori del Nordest».
IMPRENDITORI SPONSOR DEL PREMIER. Infatti i Democrats progettano già il gran colpo nel 2015, la conquista per la prima volta della Regione Veneto. Questo perché il voto - secondo gli analisti - è cambiato anche strutturalmente.
Non erano stati un caso, evidentemente, gli endorsement di imprenditori influenti come Luciano Benetton, che a febbraio aveva parlato di Matteo Renzi come «ultimo treno per il Paese», o del presidente degli industriali, Roberto Zuccato, che pochi giorni fa si riferiva al premier come «l'ultima spiaggia», manifestando delusione per le politiche di Pdl e Lega.
Un feeling quello con Renzi forse iniziato subito dopo l'insediamento del nuovo Governo, quando il premier aveva scelto Treviso per la prima uscita pubblica.

26 Maggio Mag 2014 1542 26 maggio 2014
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