Legge Elettorale 160719201416

Italicum, mozione M5s: «Va cancellato»

I 5 stelle bocciano la legge elettorale e chiedono ufficialmente un sistema proporzionale con le preferenze, da applicare in circoscrizioni medio-piccole. No al premio di maggioranza. Renzi: «Ora aspettiamo Berlusconi e Salvini».

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L'Italicum è entrato in vigore il 1 luglio 2016.

Il Movimento 5 stelle ha nostalgia del proporzionale e lo propone ufficialmente in salsa spagnola, cioè con la previsione di circoscrizioni elettorali di dimensioni ridotte, disegnate per limitare l'influenza dei partiti minori.
I deputati grillini hanno presentato a Montecitorio una mozione, che impegna la Camera ad «approvare in tempi rapidi una nuova legge elettorale con formula proporzionale in circoscrizioni medio-piccole e preferenze».
L'Italicum non è ritenuto migliorabile: «Va cancellato tout court, perché è una legge antidemocratica e incostituzionale. Non ci piace, a prescindere dal fatto che possa farci vincere le elezioni oppure no. A noi sta più a cuore l'interesse dei cittadini, che devono essere adeguatamente rappresentati in parlamento».
SCONFESSATA LA LINEA DI MAIO. Appare così ufficialmente sconfessata, dai membri del Movimento che fanno parte della commissione Affari costituzionali, la linea espressa da Luigi Di Maio alla fine di giugno, dopo la vittoria di Virginia Raggi alle amministrative della Capitale. In quell'occasione, infatti, Di Maio aveva frenato sull'introduzione di possibili modifiche alla legge elettorale: «Per noi non è una priorità», aveva detto il pentastellato.
LE CARATTERISTICHE DELLA PROPOSTA. La mozione è stata sottoscritta da sette deputati: Danilo Toninelli, Federica Dieni, Andrea Cecconi, Emanuele Cozzolino, Fabiana Dadone, Giuseppe D’Ambrosio e Riccardo Nuti. Per il Movimento 5 stelle, che con questa mossa ha di fatto colto l'invito lanciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi ad avanzare proposte alternative da discutere in parlamento, un sistema elettorale con formula proporzionale «oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori» favorirebbe «l’aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese» e promuoverebbe «l’omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni».
PREMIO «NATURALE» ALLE FORZE POLITICHE MAGGIORI. Nella mozione presentata dai 5 stelle, inoltre, si afferma che un sistema proporzionale combinato a circoscrizioni medio-piccole «a livello nazionale evita di disperdere i seggi tra forze politiche troppo piccole e premia naturalmente le forze politiche maggiori, così favorendo l’emersione di una maggioranza parlamentare effettivamente voluta dai cittadini, a differenza di quella prodotta dagli artifici giuridici del premio nazionale previsto dal cosiddetto Porcellum e dal cosiddetto Italicum».
ITALICUM «ANTIDEMOCRATICO E AUTORITARIO». La governabilità ottenuta con il premio di maggioranza, infatti, per il M5s sarebbe «artificiale e instabile», perché «si fonda sull’illusione che investendo del potere una sola persona tutti i problemi siano sol per questo risolti». Mentre «la governabilità costruita dal basso» produrrebbe «decisioni stabili».
RENZI: «RAGGI E APPENDINO SONO D'ACCORDO?». Da New York, dove si trova per partecipare all'Assemblea delle Nazioni unite, è arrivata la replica del premier Matteo RenZi: «Noi siamo totalmente disponibili a cambiare, per M5s il ballottaggio è antidemocratico, ma non credo che Appendino e Raggi siano d'accordo. Altrimenti non sarebbero state elette. Ora aspettiamo Berlusconi e Salvini, così tutte le posizioni saranno in campo e poi faremo le modifiche. La discussione parlamentare viene gestita dal parlamento, il governo ha dato disponibilità a intervenire nei modi e nei tempi che il parlamento deciderà».

20 Settembre Set 2016 1322 20 settembre 2016
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