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25 Ottobre Ott 2016 1258 25 ottobre 2016

M5s Roma: i frigo e l'ennesimo complotto sui rifiuti

Muraro ha gridato al «golpe» della monnezza. Pace denunciato la lobby degli svuotatori di cassonetti. Ora tocca alla sindaca Raggi. Le congiure capitoline secondo il Movimento.

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Virginia Raggi.

Emergenza monnezza a Roma?
Una spiegazione c'è: il complotto del frigorifero. Parola della sindaca Virginia Raggi.
«Ci sono frigoriferi che invece di essere portati all'isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti», ha detto a Repubblica, «e non è mica un lavoro semplice portarli lì, non so neanche come facciano. Però il frigorifero è già tutto sfondato e graffitato. Mi sembra strano».
Insomma, i cassonetti vuoti e i rifiuti ingombranti abbandonati per strada rientrerebbero in una acuta strategia per gettare cattiva luce sull'amministrazione 5 stelle.
SERVIZIO AMA SOSPESO DA GIUGNO. Il fatto che i frigoriferi per strada siano anche il risultato della sospensione di RiciclaCasa, il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti di Ama bloccato dal 18 giugno scorso, non viene nemmeno preso in considerazione dalla sindaca della Capitale.
Allo stesso modo Raggi sembra non aver notato i benefici dell'iniziativa 'Il tuo quartiere non è una discarica', presentata una settimana fa come «un successo enorme» dall'assessore all'Ambiente Paola Muraro. «Tantissimi i cittadini che hanno partecipato, consentendo di raccogliere 145 tonnellate di ingombranti», esultava l'ex consulente Ama. Tra cui «mobili, sedie, letti, divani, scaffalature, materassi» e apparecchiature come «computer, televisori, stampanti, telefonini, lavatrici, condizionatori».



Questo gridare al complotto però non deve stupire. Pure la vittoria di Raggi sarebbe stata il frutto di una congiura come aveva predetto la pasionaria Paola Taverna a febbraio.
Perché il gombloddo è sale della politica pentastellata da sempre. Scie chimiche e grano saraceno compresi.
Per non parlare dei soliti e indefiniti poteri forti e dei palazzinari, risentiti ora per il 'No' secco alle Olimpiadi della Giunta.
«CI SIAMO MESSI CONTRO LE LOBBY». Anche le dimissioni a domino di Marcello Minenna, del capo di gabinetto Daniela Raineri e dei vertici di Atac e Ama sono state spiegate dai pentastellati sotto questa lente.
«Questo è solo l’inizio. In questi due mesi ci siamo messi contro le lobby», tuonò Luigi Di Maio.
Peccato che Minenna fosse stato sponsorizzato proprio dal vicepresidente della Camera. Il quale pubblicamente ha attaccato le stesse lobby con cui segretamente - finché gli è stato possibile - intratteneva incontri e meeting.

Il #menefrigo: dai Municipi 5 stelle a Muraro

Paola Muraro.

Il complotto del frigorifero, al grido di #menefrigo (copyright Gipi), non è tutta farina di Raggi.
Nemmeno un mese fa, il giallo era scoppiato nell'VIII Municipio.
«Questa mattina un nostro consigliere si è imbattuto in un rovistatore che gettava a terra tutto quello che estraeva dal cassonetto», aveva denunciato il presidente Paolo Pace. «Il nostro consigliere ha chiesto il motivo di tale comportamento inqualificabile e la risposta è stata sorprendente: l'uomo ha dichiarato che era stato incaricato da qualcuno di comportarsi così».
ALLA RICERCA DEL MANDANTE. Esiste dunque un mandante preciso dei 'monnezzatori di professione' su cui il pentastellato intende fare luce grazie alle delazioni dei cittadini.
«Ritengo preziosa», concludeva Pace, «l'attività di denuncia di tutte le attività illegali che i comitati di quartiere, le associazioni e i cittadini sottopongono quotidianamente alla nostra attenzione».
Denuncia e appello contro la potente lobby degli svuotatori di cassonetti che però hanno attirato decine di sfottò.

Eppure il presidente dell'VIII Municipio non ha fatto altro che seguire Muraro. Che sui rifiuti romani si è spinta pure oltre: dal complotto ha gridato direttamente al golpe.
«I partiti hanno paura: c’è stato un golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria della sindaca Virginia Raggi», ha scritto ad agosto sul Blog. «Il sistema di partiti e dirigenti che ha ridotto Roma, le sue vie, i suoi monumenti, le sue periferie in vergognosi esempi di degrado e inefficienza ha paura. Per la prima volta nella storia, questo sistema si trova di fronte un gruppo di persone che ha un solo obiettivo: ripulire la città e liberare Ama da chi l’ha ridotta al collasso».
IL «GOLPE» CONTRO RAGGI. E poi, rivolgendosi direttamente ai romani, ha aggiunto: «Spetta a loro capire chi è la causa della fase di pre-emergenza che attraversa Roma, chi pur di fare in modo che nulla cambi sceglie di sacrificare la città pianificando un vero e proprio golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria della Raggi».
Una cosa è certa: Muraro - indagata per abuso di ufficio e violazioni ambientali - sui rifiuti parla con cognizione di causa, visto che quel sistema lo conosce da vicino essendo stata per anni superconsulente Ama.
Ma attenzione, il rifiuto abbandonato rappresenta anche un rischio da non sottovalutare.
«POTREBBE NASCONDERSI UNA BOMBA». «Sono passata per le stradine vicino a via Nazionale», denunciò Muraro lo scorso luglio, «e ho visto montagne di sacchetti neri dalla sera prima. Non si può lasciarli lì in un momento di allerta terrorismo perché lì potrebbe nascondersi una bomba».
Dopo il sacchetto nero del Califfato, arriva il frigo.
Perfetta arma di distrazione di massa.

Twitter @franzic76

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