Elezioni Usa 2016, la diretta e le mappe del voto

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti.  Il commiato di Clinton: «Lavoreremo con lui». E Obama: «Lascio un Paese migliore. Ora serve unità».

  • ...

Contro le previsioni dei sondaggisti, dei media e forse persino della politica europea, Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
In una lunga notte elettorale il tycoon ha ribaltato i pronostici e conquistato Stati in bilico cruciali come Florida e Ohio, espugnando anche tradizionali roccaforti democratiche come il Michigan. Hillary Clinton ha fallito così, ancora una volta dopo il 2008, la corsa per la Casa Bianca.
CLINTON : «LASCIAMO GOVERNARE TRUMP». Nel pomeriggio, dopo un silenzio interminabile, sono arrivate le prime parole da sconfitta di Hillary: «Guardiamo avanti, non smettiamo di lottare», ha esortato i suoi, visibilmente emozionata. «Voi rappresentate il meglio dell'America ed essere stata il vostro candidato è stato un onore. Mi sento delusa come voi, è doloroso e lo sarà per molto tempo. Ma dobbiamo accettare questo risultato e dobbiamo dare la possibilità a Trump di governare».
PUTIN SODDISFATTO. Non si sono fatte attendere, invece, le reazioni internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha mandato un telegramma a Trump, auspicando che i rapporti fra Mosca e Washington possano «uscire dalla crisi». Il capo del Cremlino ha poi aggiunto: «Sarà un percorso difficile, dato il deterioramento in cui si trovano le nostre relazioni. La Russia è pronta a fare la sua parte e desidera ricostruire i rapporti a pieno titolo».
LE BORSE NON AFFONDANO. I mercati finanziari hanno aperto in calo, ma dopo il discorso della vittoria del candidato repubblicano («sarò il presidente di tutti, è il momento di cicatrizzare le divisioni») hanno contenuto le perdite concludendo la giornata in positiva.

TSUNAMI MEDIATICO. I siti web del New York Times e del Washington Post hanno scelto lo stesso titolo: «Trump trionfa» (le homepage da tutto il mondo). Riuscendo a imporsi in quella che a tutti gli effetti si presenta come una rivolta elettorale della White America.

CAMERA E SENATO AI REPUBBLICANI. Non solo. I repubblicani avranno il controllo sia della Camera sia del Senato.
Un dettaglio non da poco.
Nella mappa di seguito, i risultati in tempo reale, Stato per Stato.

  • Per diventare presidente bisogna raggiungere il numero di 270 grandi elettori. Ogni Stato ne elegge un numero proporzionale alla propria popolazione. Scorrendo sulla mappa con il mouse appare il numero di delegati in palio per ognuno dei 50 States.


Liveblogging

18.27 - OBAMA: «IDEE DIVERSE DA TRUMP, MA VA UNITO IL PAESE». Pochi istanti dopo Hillary, è stata la volta di Obama: «Non è un segreto che io e Trump abbiamo idee differenti, ma dobbiamo unire il Paese». «Una transizione di potere pacifica è il marchio della nostra democrazia», ha aggiunto, sottolineando come «ora dobbiamo fare il tifo per il successo di Trump per unire e guidare il Paese».

18.16 - INCONTRO TRA MINISTRI DEGLI ESTERI UE. L'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini ha invitato i ministri degli Esteri per una cena informale domenica sera, a Bruxelles, per uno scambio di punti di vista sul futuro delle relazioni tra Unione europea e Stati Uniti, dopo le elezioni Usa. Lo ha reso noto il portavoce del Servizio europeo di azione esterna Maja Kocijancic. Il giorno successivo si terrà il già previsto consiglio Affari esteri.

18.10 - BERLUSCONI: «GARANTIRÀ AUTOREVOLEZZA ED EQUILIBRIO». «Al Presidente Trump vanno i miei auguri. Sono sempre stato e sarò sempre il più leale alleato degli Stati Uniti in Europa, riconoscente al Paese che ha garantito la nostra libertà per tutto il 20esimo secolo». Lo ha scritto in una nota il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi dicendosi «convinto che il Presidente scelto dal popolo americano potrà garantire con autorevolezza ed equilibrio il difficile ruolo degli Stati Uniti come paese-guida del mondo libero, nell'ambito dei complessi e delicati equilibri mondiali».

17.55 - CLINTON ALLE DONNE: «ROMPEREMO IL SOFFITTO DI CRISTALLO». «Non abbiamo ancora rotto il più alto e più duro soffitto di cristallo, ma un giorno succederà». È questo il messaggio che Hillary Clinton manda alle sue sostenitrici parlando perla prima volta dopo la sconfitta, facendo riferimento alla possibilità che una donna diventi presidente degli Usa.

Hillary Clinton nel corso del suo primo discorso dopo la sconfitta (Getty Images).

17.42. CLINTON: «UN ONORE ESSERE IL VOSTRO CANDIDATO». Hillary Clinton ha fatto la sua apparizione per pronunciare le prime parole dopo la sconfitta. «È una sconfitta dolorosa, e lo sarà per molto tempo», ha ammesso. «Sono delusa e mi dispiace non aver vinto queste elezioni». «Ma sono anche orgogliosa e fiera di voi», ha detto rivolta al suo staff. «È stato un onore essere il vostro candidato». «Mi sono congratulata con Donald Trump e impegnata a lavorare con lui per il bene del Paese». «Dobbiamo accettare il risultato» della vittoria di Trump, che ora «è il nostro presidente».

16.15 - BAN SI CONGRATULA: «USA UNITI NELLA DIVERSITÀ». «Mi congratulo con Donald Trump per la sua elezione come 45esimo presidente degli Stati Uniti, al termine di una campagna spesso divisiva. L'unità nella diversità è uno dei maggiori punti di forza di questo Paese e incoraggio tutti gli americani a rimanere fedeli a questo spirito»: così il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha commentato il risultato delle presidenziali.

16.08 - TUSK: «SEGNALI PREOCCUPANTI PER LA DEMOCRAZIA». «Gli eventi di questi ultimi mesi devono essere trattati come segnali preoccupanti per tutti quelli che credono nella democrazia liberale». Così il presidente Ue Donald Tusk dopo l'elezione di Donald Trump alla presidenza Usa. «Questo significa», ha sottolineato, «che dobbiamo riportare la fiducia e un senso di orientamento» e questo non solo nell'Ue «ma anche nel contesto globale» per quanto riguarda «commercio, migranti, sicurezza».

Donald Trump con la moglie Melania e il figlio Barron (Ansa).

15.16 - CLINTON SPOSTA IL DISCORSO DI UN'ORA. Secondo la Cnn Hillary Clinton ha spostato di un'ora il suo discorso, che adesso è previsto alle 16.30. Parlerà ai suoi sostenitori nell'Hotel Peninsula di Manhattan, New York.

14.37 - HILLARY CLINTON PARLERÀ ALLE 15:30. Hillary Clinton ricomparirà in pubblico per la prima volta dopo la sconfitta e parlerà alle 15:30 ora italiana, secondo quanto riportato dalla Cnn.

13.52 - OBAMA INVITA TRUMP ALLA CASA BIANCA. Barack Obama ha invitato Donald Trump alla Casa Bianca il 10 novembre.

13.45 - XI JINPING: «COLLABORAZIONE VANTAGGIOSA PER ENTRAMI». Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di congratulazioni al neo presidente Usa Donald Trump, affermando di voler lavorare con lui nel rispetto del «win-win principle», vale a dire di una collaborazione vantaggiosa per entrambe le parti.

12.10 - ISRAELE: «TRUMP AMICO SINCERO». Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha definito Donald Trump «un amico sincero dello stato di Israele. Agiremo insieme per portare avanti la sicurezza, la stabilità e la pace nella nostra regione. Il forte legame tra Usa e Israele si basa su valori, interessi e destino comuni. Sono sicuro che Trump ed io continueremo a rafforzare l'alleanza speciale tra i due Paesi e la eleveremo a nuove vette».

12.08 - MERKEL: «BERLINO OFFRE STRETTA COLLABORAZIONE». Germania e Stati Uniti «sono legati da valori comuni» e Berlino offre a Donald Trump una «stretta collaborazione». Così la cancelliera tedesca Angela Merkel.

11.55 - ORBAN ESULTA: «MAGNIFICA NOTIZIA». Il premier ungherese Viktor Orban esulta per l'elezione di Donald Trump: «Che magnifica notizia. La democrazia è ancora viva».

11.50 - HOLLANDE: «PERIODO DI INCERTEZZA». «Questa elezione americana apre un periodo di incertezza. Va affrontata con lucidità e chiarezza», ha detto il presidente francese Francois Hollande, commentando la vittoria di Donald Trump alla Casa Bianca. Bisogna essere «vigili e sinceri» con il partner Usa, ha precisato Hollande, congratulandosi «com'è naturale che sia» con il candidato repubblicano.

11.44 - TURCHIA: «CI DIA GÜLEN». Il primo ministro turco, Binali Yildirim, ha subito chiesto a Trump di consegnare Fethullah Gülen: «Ci congratuliamo con Trump. Invito apertamente il nuovo presidente all'estradizione urgente di Fethullah Gülen, la mente, l'esecutore e l'autore dello scellerato tentativo di colpo di stato del 15 luglio». L'elezione del candidato repubblicano potrebbe rappresentare un «nuovo inizio» nelle relazioni tra i due Paesi, già segnate da una «partnership strategica».

11.43 - OBAMA HA CHIAMATO TRUMP. Il presidente americano Barack Obama ha chiamato Donald Trump. Lo ha reso noto alla Abc la responsabile della campagna del prossimo inquilino della Casa Bianca, Kellyanne Conway, aggiungendo che i due «si incontreranno presto».

11.40 - IRAN: «USA RISPETTINO IMPEGNI SU NUCLEARE». Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha detto alla tivù di Stato: «Sebbene Iran e Stati Uniti non abbiano legami politici, gli Usa dovrebbero attuare ciò che hanno accettato secondo le regole internazionali con l'accordo sul nucleare. Noi non interferiamo negli affari interni di altri Paesi, è la scelta del popolo americano, ma chiunque sia il presidente degli Stati Uniti dovrebbe impegnarsi a conoscere le realtà del mondo, così come la nostra regione, e affrontare i problemi con realismo».

11.37 - SANTA SEDE: «TRUMP LAVORI PER LA PACE». «Prendiamo nota con rispetto della scelta espressa dal popolo americano, che mi dicono anche essere stata caratterizzata da una forte affluenza alle urne. E poi facciamo gli auguri al nuovo presidente, perché il suo servizio possa essere fruttuoso. Assicuro anche la nostra preghiera che lo illumini e lo sostenga nel servizio della sua patria, ma anche nel servizio del benessere e della pace nel mondo. C'è bisogno di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale che è di grande lacerazione». Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, sull'esito del voto Usa.

11.20 - GRILLO: «È UN VAFFANCULO GENERALE». «Pazzesco. Questa è la deflagrazione di un'epoca. È l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un VAFFANCULO generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco». Così Beppe Grillo sul suo blog, dove commenta: «Il mondo è già cambiato. E bisogna interpretare questi segnali. E quelli che lavorano e prendono i soldi per interpretare questi segnali sono morti».

11.01 - GELO TEDESCO: «DOBBIAMO ACCETTARLO». Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha detto che sebbene le elezioni americane siano andate «diversamente» da quanto molti avrebbero desiderato, «dobbiamo accettare» l'elezione di Donald Trump. Steinmeier, in una dichiarazione fatta a Berlino e trasmessa in diretta dalla tivù N24, ha detto inoltre che ora «nulla è più facile, molto diventa più difficile».

11.00 - MAY: «GB E USA PARTNER STRETTI». Gran Bretagna e Stati Uniti rimarranno «partner stretti e vicini». Lo ha detto la premier britannica Theresa May, congratulandosi con Donald Trump.

10.40 - STOLTENBERG: «NATO IMPORTANTE PER USA». Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo essersi «congratulato con Donald Trump», ha ricordato che «l'impegno alla difesa collettiva» è «assoluto e garantito». La Nato, ha detto Stoltenberg, «è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti», perché «l'unica volta che è stato invocato l'articolo 5» per la difesa collettiva «è stato dopo l'attacco agli Stati Uniti dell'11 settembre».

10.20 - RENZI: «BUON LAVORO A TRUMP». «Il mondo saluta l'elezione di Donald Trump. A nome dell'Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro, convinto che l'amicizia resti forte e solida». Così il premier italiano Matteo Renzi. «Questo è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale, anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale. È un fatto politico nuovo, che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova», ha aggiunto Renzi.

10.19 - TUSK E JUNCKER: «RAFFORZARE RELAZIONI TRANSATLANTICHE». Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e quello della Commissione Jean Claude Juncker si sono congratulati con Donald Trump in una lettera congiunta: «Oggiè più importante che mai rafforzare le relazioni transatlantiche. Non dovremmo risparmiare alcuno sforzo per assicurare che i legami tra noi restino forti e duraturi». Nella missiva, Tusk e Juncker hanno anche invitato Trump a visitare l'Europa per un summit Ue-Usa appena possibile.

10.12 - PIAZZA AFFARI MAGLIA NERA IN EUROPA. La Borsa di Milano è maglia nera in Europa, nel giorno in cui i mercati del Vecchio Continente sono in calo per effetto dell'elezione di Donald Trump. Ad appesantire il listino di Piazza Affari sono le perdite del settore finanziario. Il Ftse Mib cede il 2,5% a 16.333 punti. Il titolo Mps rientra e viene nuovamente sospeso in asta di volatilità quando perde l'8,9%. Male Banco Popolare che cede il 6,4%, Bpm -6,1 e Bper -5,8%. Vendite anche per Fca che cede sul terreno il 5%. Perdite anche per gli energetici con l'Eni e Snam che cedono il 2% e Saipem -2,5%. A Piazza Affari gli unici titoli in positivo sono Buzzi Unicem che cresce del 2,5%, Recordati -1,9% e Leonardo -0,2%.

9.48 - PUTIN: «RAPPORTI FUORI DALLA CRISI». Vladimir Putin si è congratulato con Donald Trump per la vittoria, augurandosi che i «rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi». Il presidente russo, che ha inviato un telegramma a Trump, si è detto «sicuro» che il dialogo fra Mosca e Washington, basato sul rispetto reciproco, possa fare «gli interessi dei due Paesi».

9.32 - LE CONGRATULAZIONI DI MARINE LE PEN. Marine Le Pen si è congratulata su Twitter per la vittoria del candidato repubblicano. La leader del Front National ha scritto: «Felicitazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!».

9.11 - IL DISCORSO DI TRUMP: «SARÒ PRESIDENTE DI TUTTI». Donald Trump ha tenuto il suo discorso della vittoria e ha ringraziato Hillary Clinton: «Ho ricevuto la sua telefonata. Hillary è stata tenace e determinata in questa campagna elettorale, dobbiamo a lei un debito di gratitudine. Adesso è il momento di cicatrizzare le ferite delle divisioni. Dobbiamo riunirci, siamo un unico popolo. Vi prometto che sarò il presidente di tutti gli americani. A coloro che non mi hano votato, veramente pochi, chiedo un aiuto per cambiare il Paese. Lavorando insieme rinnoveremo il sogno americano, il nostro Paese ha un potenziale sterminato. Sarà un viaggio meraviglioso e nessuno resterà indietro. Sistemeremo le nostre periferie, costruiremo ponti, autostrade, porti, aeroporti. Milioni di cittadini torneranno al lavoro e ci prenderemo cura dei nostri reduci di guerra. La crescita economica raddoppierà».

+++ TRUMP ELETTO PRESIDENTE, CLINTON GLI CONCEDE LA VITTORIA +++

8.00 - HILLARY NON RICONOSCE LA SCONFITTA. «Stiamo ancora contando i voti, e ogni voto conta». Lo afferma John Podesta, il manager della campagna di Hillary Clinton al Javits center.

+++ 7.25 - AI REPUBBLICANI IL CONTROLLO DEL SENATO +++

  • Lo sconforto dei supporter di Hillary.

7.00 - SUPPORTER DI HILLARY IN LACRIME. I sostenitori di Hillary stanno lasciando il Jarvits Center. Uno di loro non trattiene le lacrime: «Devastante! Oggi sono arrivato qui pieno di speranza pensando che i miei due figli avessero prospettive, pensando che un soffitto di cristallo sarebbe stato infranto, sentendo speranza per il futuro del mondo e adesso vado via sentendomi decisamente diverso».

6.10 - NANCY PELOSI RIELETTA ALLA CAMERA. Nancy Pelosi viene rieletta alla Camera in rappresentanza della California. Pelosi è stata speaker della Camera e ha avuto un ruolo chiave nell'approvazione da parte del Congresso dell'Obamacare.

+++ 5.37 - TRUMP VINCE WISCONSIN, IOWA, GEORGIA +++

5.28 - GRANDI ELETTORI, TRUMP A 223. Quando ancora mancano i risultati di importanti Stati in bilico come la Pennsylvania e il New Hampshire, Donald Trump è a quota 223 grandi elettori, Hillary Clinton a 209. Per conquistare la Casa Bianca ne servono 270.

5.00 - LA CALIFORNIA VA HILLARY. Hillary Clinton, come da pronostico, vince in California. Lo Stato, che porta in dote 55 delegati, non dovrebbe comunque spostare gli equilibri. Trump ha ora il 95% di chance di vittoria.

+++ 4.50 - TRUMP CONQUISTA FLORIDA, UTAH E NORTH CAROLINA +++

4.40 - CLINTON VINCE IN COLORADO. Hillary Clinton conquista il Colorado. Al momento conta 131 delegati contro i 167 di Trump.

4.30 - OHIO A TRUMP, VIRGINIA A CLINTON. Stando alla Nbc, Trump ha conquistato l'Ohio (52% contro 43%). Hillary la Virginia (48,2% contro il 46,7%). In Florida, dove i grandi elettori sono 29, il tycoon è avanti con il 49,2% contro il 47,7% della candidata democratica. Non solo. Conduce anche in Michigan e Wisconsin, due Stati in bilico che però i sondaggi davano con un trend favorevole ai dem. In Michigan, con il 32% dei voti scrutinati, Trump è al 48,5% mentre Clinton si ferma al 46,3%. In Wisconsin, con il 44% dei voti scrutinati, Trump conduce con il 48,7% mentre Clinton è dietro al 46,1%.

+++ 4.10 - TRUMP HA IL 72% DI CHANCE DI VITTORIA +++

+++ 3.50 - TRUMP HA IL 58% DI CHANCE DI VITTORIA +++

3.20 - EFFETTO TRUMP SUI MERCATI. L'avanzata di Trump si ripercuote sui mercati. Crollano il peso messicano (-6%) e i future sull'indice S&P 500 (-3,3%). Vola l'oro (+1,7%), bene rifugio per eccellenza.

3.05 - TRUMP AVANTI IN OHIO E FLORIDA. Allungo di Trump in Ohio: col 45% dei voti scrutinati, il tycoon ha il 51% contro il 44% di Clinton. Lo Stato è cruciale per le speranze del candidato repubblicano, che è avanti anche in Florida e Virginia.

+++ 3.00 - TRUMP VINCE IN TEXAS +++

+++ 2.35 - IL CONTROLLO DELLA CAMERA RESTA AL GOP +++

2.30 - PER ORA 40 SENATORI AI DEM, 35 AI REPUBBLICANI. Dato significativo dal fronte del Congresso: i democratici sono al momento a quota 40 senatori contro 35, vicini dunque a conquistare la maggioranza fissata a 51.

Il senatore repubblicano Marco Rubio.

2.20 - RUBIO RIELETTO SENATORE. Marco Rubio è stato rieletto per il Senato in Florida. Accantonate le ambizioni presidenziali, Rubio è tornato a concentrarsi sul Congresso e sulla sua corsa in Senato.

2.00 - MISSOURI A TRUMP, ILLINOIS A HILLARY. Dopo la chiusura di altri seggi, ecco la situazione: Trump vince in Alabama, South Carolina, Kentucky, Indiana, Missouri, Mississipi, Oklahoma e Tennessee. Clinton in Vermont, Illinois, New Jersey, Massachussets, Maryland, Delaware e Districts of Columbia.

1.55 - NBC: TRUMP VINCE IN S.CAROLINA. Stando alla Nbc, Trump ha vinto - come previsto - in South Carolina.

L'attesa dei sostenitori di Hillary Clinton.

1.30 - TESTA A TESTA IN OHIO E FLORIDA. Testa a testa negli Stati decisivi Ohio e Florida. Trump avanti in West Virginia.

1.29 - LO STAFF DI TRUMP: «CI SERVE UN MIRACOLO». Un alto esponente dello staff di Trump ha dichiarato: «Ci serve un miracolo per vincere».

1.26 - CALIFORNIA, SPARATORIA NON LEGATA AL VOTO. La sparatoria al seggio di Azusa, a Los Angeles, non è collegata alle elezioni. Lo riferisce la polizia, secondo quanto riportato dai media americani.

1.25 - N.CAROLINA, ESTESO L'ORARIO DI 8 COLLEGI. La commissione elettorale della North Carolina ha deciso di estendere l'orario di otto collegi elettorali dopo la segnalazione di alcuni problemi al sistema. Lo riferisce la Cnn. L'orario varia dai vari seggi, ma si calcola dai 20 ai 60 minuti. Le urne dovevano chiudere alle 13.30, ora locale.

1.15 - PRIMI DATI IN FLORIDA: TRUMP AVANTI. Con il 2% dei voti scrutinati in Florida, Trump è avanti a Hillary con il 58,5% contro il 30,2%. La Florida è considerata uno degli stati decisivi per la vittoria finale.

1.00 - EXIT POLL: TESTA A TESTA IN VIRGINIA. Stando ai primi exit poll, è testa a testa in Virginia, Georgia e South Carolina. Trump avanti in Kentucky e Indiana. Clinton in Vermont.

Donald Trump sbircia il voto della moglie Melania.

+++ 00.40 - SPARI IN CALIFORNIA: DUE MORTI +++

00.25 - CALIFORNIA, SEGGIO CHIUSO DOPO GLI SPARI. Un seggio in California, ad Azusa, 50 km da Los Angeles, è stato chiuso dopo gli spari esplosi all'esterno. Quattro persone sarebbero state colpite. Il responsabile è fuggito.

+++ 00.20 - SPARI NEI PRESSI DI UN SEGGIO IN CALIFORNIA +++

00.15 - TRUMP AVANTI IN NEW HAMPSHIRE. Stando ai primi exit poll, Donald Trump è avanti in Indiana, New Hampshire e Kentucky.

00.10 - CHIUDONO I PRIMI SEGGI IN INDIANA E KENTUCKY. Chiudono i primi seggi in Indiana e in Kentucky, dove comunque si continua a votare in molte aree per la prossima ora. Tutti i seggi nei due stati, infatti, chiuderanno alle 19.00 locali, all'una del mattino italiana.

23.57- BIANCO IL 62% DEGLI ELETTORI. È un elettorato prevalentemente bianco quello che si è recato alle urne. La scomposizione demografica effettuata dai primi exit poll della Cnn indica che il 62% degli elettori è bianco a fronte di un 12% di afro americani, l'11% di ispanici e il 4% di asiatici.

23.55 - MADONNA CI RIPENSA: NIENTE 'REGALINO' A CHI VOTA HILLARY. Madonna ha cambiato idea: niente sesso orale a chi voterà per Hillary Clinton, come promesso nei giorni scorsi in un suo concerto. Un giornalista del Daily News, il più diffuso tabloid newyorchese, ha raccolto la testimonianza di un fan dell'ex Material Girl, che si è presentato all'ingresso della townhouse della cantante, nell'Upper East Side di Manhattan. Quando ha spiegato a un responsabile della sicurezza che era venuto a ritirare il suo premio, la guardia si è messa a ridere, precisando: «Non ho informazioni a questo proposito, mi dispiace».

23.20 - TRUMP: «NON MOLLATE, ANDATE A VOTARE». «Seguirò i risultati dell'elezione dalla Trump Tower a Manhattan con la mia famiglia e i miei amici». Questo il tweet dell'ultim'ora di Trump, che lancia anche un appello agli elettori: «Le elezioni son ben lungi dall'essere finite. Non mollate andate a votare. Go Florida!».

22.46 - GEORGE W. BUSH NON VOTA NÉ CLINTON NÉ TRUMP. L'ex presidente George W. Bush e sua moglie Laura non hanno votato né per Hillary Clinton né per Donald Trump. Lo ha affermato un portavoce di Bush, smentendo così le indiscrezioni in base alle quali l'ex presidente avrebbe votato per l'ex first lady.

22.17 - EMILY, UNA MILLENNIAL PER HILLARY. Emily ha 28 anni ed è tra le migliaia di persone che si appresta ad entrare al Javits Center di Manhattan per attendere insieme a Hillary Clinton il verdetto delle urne. «Sono qui da cinque ore, ma non sono stanca», ha detto. «Sono di Harlem. Questa mattina presto ho votato al seggio e anche lì ho trovato una fila insolita, bella, multiculturale». Emily è tra quei millennial che la candidata democratica ha fatto fatica a conquistare. «Io la sostengo dal 2008», ha spiegato, «però sì, tra i miei amici ci sono state molte divisioni, molte discussioni. La gran parte voleva Bernie Sanders alle primarie. Ho dovuto difenderla, ma l'ho fatto volentieri, ne e' valsa la pena. Sono ottimista».

22.12 - SANDERS HA VOTATO. Bernie Sanders ha votato in Vermont. «Mi auguro che sconfiggeremo Donald Trump», ha detto il senatore democratico, augurandosi un'ampia affluenza al voto. «Una campagna come quella condotta da Trump, basata sull'intolleranza e la divisione, è negativa per il Paese».

L'ingresso di un seggio elettorale in Florida.

21:50 - DONNE AI SEGGI IN BIANCO IN OMAGGIO ALLE SUFFRAGETTE. In queste ore moltissime donne si stanno recando ai seggi vestite di bianco. Data la possibilità di eleggere la prima donna presidente molte di loro hanno scelto il bianco per omaggiare le suffragette. Centinaia di elettrici hanno rilanciato la campagna sui social con l'hashtag #WearWhiteToVote.

21:40 - ERIC TRUMP POSTA SCHEDA DEL VOTO MA È ILLEGALE A NY. Uno dei figli di Trump, Eric, potrebbe aver violato la legge pubblicando su Twitter la scheda del voto con l'indicazione della scelta del padre. Ma nello stato di New York è illegale violare la segretezza del voto. Nel tweet, poi cancellato, si legge «È un incredibile onore votare per mio padre». Poco meno di una settimana fa un giudice federale aveva stabilito che la legge del 1890 che vieta di mostrare le schede elettorali compilate può essere applicata anche ai social media. La legge, che non è mai stata applicata, prevede fino a un anno di reclusione e mille donne di multa.

21:35 - OBAMA: «CLINTON CONTINUERÀ NOSTRO LAVORO». In una serie di interviste il presidente uscente Barack Obama ha rilanciato il suo sostegno per l'ex Segretaria di Stato: «Hillary Clinton può essere un presidente serio e intelligente». Con l'occasione ha ribadito che il candidato repubblicano Donald Trump «non è adatto alla presidenza».

21:25 - NEVADA, GIUDICE RIGETTA RICORSO DI TRUMP. Un giudice del Nevada ha rigettato l'azione legale della campagna di Trump contro il voto anticipato nell'area di Las Vegas. L'accusa di Trump era quella di aver tenuti aperti i seggi oltre l'orario previsto per favorire gli elettori democratici.
La campagna di Trump aveva chiesto che i dati dei quattro seggi contestati nella causa fossero conservati e sequestrati. Il giudice Gloria Sturman ha però negato la richiesta perché la legge già prevede che i dati siano conservati. «Non posso obbligare a qualcosa che è già previsto come obbligo dalla legge», ha affermato Sturman, esprimendo le proprie preoccupazioni per l'interesse della campagna di Trump a conoscere i nomi di chi ha lavorato nei quattro seggi. La campagna di Trump ha insistito sul fatto che le informazioni sono necessarie come eventuale prova per voti illegali.

21:15 - TRUMP: «VOGLIO CHE TUTTO SIA ONESTO». Intervistato dal canale Fox Trump ha ribadito che accetterà l'esito del voto solo se sarà sicuro che tutte le operazioni saranno regolari e che tutto sia «onesto».

20.37 - ALLERTA MASSIMA CONTRO CYBERATTACCHI. Allerta massima al dipartimento segreto dell'Homeland Security contro il potenziale rischio di cyberattacchi nel giorno del voto.
Dopo le rivelazioni sul furto di email del partito democratico Usa da parte dei russi, e l'accusa lanciata sempre ai russi di «tentare di interferire con il processo elettorale» statunitense, gli esperti americani sono in massima allerta.
Al 'Centro di comando' contro le minacce cibernetiche,in una stanza blindata - riportano i media Usa - ufficiali di diverse agenzie federali stanno tenendo sotto controllo 24 ore su 24,su mega-schermi, i dati provenienti dai diversi Stati Usa. Per verificare non vi siano tentativi di hackeraggio in corso. Ogni anomalia viene segnalata in tempo reale. Gli ufficiali del dipartimento dell'Homeland security sono particolarmente concentrati nel verificare i siti web del Dipartimento di Stato e altri considerati cruciali nella diffusione di informazioni sui dati elettorali. Team di risposta immediata, in caso di incidenti in ognuno dei 50 Stati, sono pronti ad agire.

20.22 - PIÙ FISCHI CHE APPLAUSI PER TRUMP. Sono stati più i fischi e i buuu che gli applausi ad accogliere Donald Trump quando è arrivato al seggio per votare. Le imponenti misure di sicurezza non hanno impedito che un centinaio di manifestanti gli gridasse anche «New York ti odia!». Dal marciapiede opposto, però, si sono levati degli applausi, in particolare da parte di una mezza dozzina di muratori al lavoro, sui cui caschi spiccavano adesivi inneggianti al tycoon.

19:40 - MERKEL: «VITTORIA CLINTON COME BILANCIAMENTO DI GENERE». Non è un vero e proprio endorsement ma la cancelliera Angela Merkel dice la sua sulle elezioni presidenziali americane. Con la vittoria della Clinton ci si avvicinerebbe «al bilanciamento fra donne e uomini in posizioni-guida». Intervenendo a un incontro con la premier norvegese Erna Solberg la Merkel ha anche detto che oggi è comunque «un grande giorno per la democrazia e che tutti attenderemo con ansia il risultato».

19:00 - TRUMP E CLINTON ATTENDONO I VOTO A 100 METRI DI DISTANZA. I due candidati alla Casa Bianca aspetteranno l'esito del voto a pochi isolati di distanza. Trump è asserragliato con la famiglia e il suo staff nella 'Trump Tower' di fronte a Central Park,
Poco lontana l'ex first lady che ha allestito il suo quartier generale presso l'Hotel Peninsula lungo la Fifth Avenue. I due candidati per ora rimarranno con i rispettivi collaboratori ma dopo l'esito del voto hanno programmato due comizi conclusivi. La Clinton interverrà al Javits CEnter sull'Hudson mentre Trump parlerà dall'Hilton hotel di Midtown.

17.14 - TRUMP E MELANIA HANNO VOTATO. Donald Trump e Melania Trump hanno votato a New York, in un seggio nell'Upper East Side. Trump, con indosso una cravatta blu, ha salutato i suoi sostenitori. Accanto Melania, vestita di bianco con grandi occhiali e cappotto color cammello.

16.57 - GUAM 'VOTA' HILLARY: DAL 1984 AZZECCA IL VINCITORE. Hillary Clinton vince a Guam, il territorio americano che non ha mai sbagliato la scelta del presidente dal 1984. Clinton si è aggiudicata il 71,63% dei voti a fronte del 24,16% di Donald Trump. Ma il voto di Guam non conta nella corsa alla Casa Bianca: anche se a votare sono tutti cittadini americani, il territorio non mette in palio nessun grande elettore.

16.29 - GRILLO: «CLINTON-TRUMP FINE DEL SOGNO AMERICANO». «Hillary e Trump sono entrambi poco credibili, entrambi molto temibili per ciò che rappresentano e non per il potere che hanno». Lo scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog dal titolo: «Hillary vs Trump: il colpo finale al sogno americano». «L'inesistenza del concetto di opposizione in America può portare a brutti sogni e realtà ancora peggiori. In Italia, se non fosse per noi, sarebbe lo stesso. È vero che gli americani sono avanti a noi: Berlusconi doppiato in un colpo solo», scrive il leader M5s.

Bill e Hillary Clinton ai seggi (Getty Images).

15.16 - APERTI I SEGGI NELLA WEST COAST. I seggi elettorali aprono anche nella costa occidentale, con le operazioni di voto aperte ora in tutti gli Stati Uniti continentali.

15.10 - TRUMP: «BENE IN FLORIDA, SONDAGGI SBAGLIATI». «Stiamo facendo molto bene in North Carolina, Florida e New Hampshire». Lo ha affermato Donald Trump che in un'intervista alla Fox News è andato all'attacco: diversi sondaggi, ha affermato, sono '«sbagliati di proposito. Ritengo che in molti non avvengano neanche interviste».

  • Gli elettori in fila a Deerfiled in Ohio (Ansa).

15. 10 - TRUMP JR: «RISPETTEREMO RISULTATO DEL VOTO». Dopo le polemiche sollevate da Donal Trump, nel giorno del voto arrivano le dichiarazioni del figlio maggiorer. La «nostra famiglia rispetterà il risultato» di «un'elezione giusta». Donald Jr ha anche sottolineato che Trump resterà «coinvolto in qualche modo» in politica anche se perderà le elezioni.

Let’s go make some history today. https://t.co/jfd3CXLD1s pic.twitter.com/IbRcWWun7J

— Hillary Clinton (@HillaryClinton) 8 novembre 2016
  • Il video con cui Hillary Clinton racconta la storia della sua vita e chiude la campagna elettorale (Twitter).

14.41 - MORRA: «M5s GOVERNERÀ: NON CI SCHIERIAMO». «Il M5S si appresta a governare questo Paese, quindi ci troveremo a dialogare con chiunque vinca la corsa alla Casa Bianca nelle prossime ore. Lasciamoli ai loro affari noi abbiamo da pensare ai nostri diritti!». Così il senatore M5s Nicola Morra che chiarisce la posizione del Movimento sulle elezioni Usa. 'In molti oggi mi chiedono chi voterei fra Hillary Clinton o Donald Trump. Io personalmente non rispondo a questa domanda' spiega su Fb e aggiunge: «Non ci intromettiamo nella politica degli altri paesi, anche se loro lo fanno. E dato che non vogliamo ingerenze dagli USA, per coerenza ci asteniamo da giudizi che risulterebbero 'invasivi'».

Manifesti elettorali della campagna per Hillary Clinton vicino a un seggio in Philadelphia, Pennsylvania @Ansa

14. 35- HILLARY AL SEGGIO: «FARÒ DEL MIO MEGLIO». «Farò il mio meglio se avrò la fortuna di vincere. Così tanta gente dimostra come oggi il voto sia importante per il futuro del Paese». Lo ha detto Hillary Clinton giunta insieme al marito Bill davanti a un seggio di Chappaqua, la località a nord di New York, dove ha la residenza per votare. Ad accogliere l'ex coppia presidenziale fuori dal seggio una folla di sostenitori della candidata democratica.

14.30 - OCCHI SU OHIO, FLORIDA, IOWA E NORTH CAROLINA Le elezioni dovrebbero essere decise da una manciata di Stati in bilico, i cosiddetti swing state. L'obiettivo dei due candidati è assicurarsi almeno 270 grandi elettori, il 'magic number' che consegna le chiavi della Casa Bianca. Secondo il sito RealClearPolitics, Hillary ne ha già in tasca 203, contro i 164 di Trump. In palio ci sono ancora 171 grandi elettori, quelli appunto in gioco nei cosiddetti 'battleground states'. Trump per riuscire a vincere dovrebbe per forza conquistare Ohio, Florida, Iowa e North Carolina. E poi sperare di rovesciare i pronostici in qualche Stato assegnato tendenzialmente ai democratici, come il Wisconsin o il Colorado. E poi sperare di rovesciare i pronostici in qualche Stato assegnato tendenzialmente ai democratici, come il Wisconsin o il Colorado.

14.15. IN CALO GLI ELETTORI AFROAMERICANI. Secondo la Cnn l'early voting dà anche un altro segnale. Il voto degli afroamericani, orfani di Obama, infatti sarebbe in calo. Un esempio su tutti è quello del North Carolina dove la percentuale degli afroamericani che ha votato in anticipo è calata di cinque punti sul totale rispetto alle elezioni del 2012.


Un sostenitore di Donald Trump al voto a Philadelphia in Pennsylvania @Ansa.

13.00 BOOM DELL'EARLY VOTING. L'early voting, cioè il voto di coloro che hanno espresso la loro preferenza, offre già qualche dato interessante. Più di un elettore su tre, il 35% degli americani, ha scelto il voto anticipato previsto in 37 Stati più Washington e in molti Stati del Sud Ovest dove i latinos rappresentano una buona fetta dell'elettorato. In testa c'è la Florida dove il numero dei cittadini che hanno scelto il voto anticipato registra un vero boom rispetto alle elezioni del 2012. Un segnale che fa ben sperare Clinton, che ha puntato moltissimo sul sostegno dei latino americani.

12. 30 - PER CLINTON 71% DI CHANCE. Secondo il sito Five Thirty Eight, Hillary Clinton ha il 71% di possibilità di diventare presidente, contro il 28,4% di Trump. Nell'ultima settimana le chance di Hillary erano diminute sulla scia dello scandalo mailgate. Il 4 novembre il punto più basso: la Clintomn era data al 65,4% e Trump al 35,4, aveva dunque più di una possibilità su tre di diventare Commander in Chief.gton, da Boston a Filadelfia, fino a Miami.

12.00 - DIXVILLE PORTAFORTUNA PER CLINTON? In un piccolo centro del New Hampshire autorizzato a votare dalla mezzanotte, Clinton ha battuto Trump: a Dixville, ha spiegato la Cnn, ha ottenuto 4 voti contro i 2 del suo rivale. Poco dopo sono arrivati anche i risultati della vicina Millsfield, dove Trump ha invece ottenuto una netta vittoria, incassando 16 voti contro i 4 di Clinton. E ancora, in un altro piccolo centro, Hart's Location, ha l'ex first lady ha avuto la meglio, 17 a 14. Si tratta di risultati che incoraggeranno i sostenitori di Hillary Clinton, poiché in recenti elezioni, chi ha prevalso a Dixville ha poi vinto la Casa Bianca. In particolare nel 2000 e 2004, il più votato è stato George W. Bush, nel 2008 Obama, mentre nel 2012 si è registrato un 5 pari tra Obama e Romney. In base alla legge del New Hampshire, i Comuni con meno di 100 abitanti possono votare a partire dalla mezzanotte e i seggi vengono chiusi non appena tutti gli aventi diritti hanno votato.

9 Novembre Nov 2016 1135 09 novembre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso