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Resa dei conti nel Pd
Renzi Gentiloni Orfini

Il Pd non diventi un bunker di compagni fratricidi

I dirigenti del partito renziano, e i loro giornalisti/e di fiducia, dovrebbero essere attenti a non demonizzare tutto il mondo circostante. E a non farsi travolgere dagli istinti coreani.

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L’inchiesta Consip presumibilmente occuperà la scena giudiziaria e quella politica. È bene che l’altra politica non se ne occupi. Il caso in questione è molto delicato perché sono in ballo cognomi importanti e perché dai testi dei magistrati è emerso quell’inquietante riferimento «a livelli politici più elevati». In questi casi si dice, ma non si fa mai così, che bisogna che la magistratura faccia il suo corso senza tifosi o denigratori. In questi casi, anche, ci si aspetta che i giudici svolgano celermente le indagini e usino parole chiare, soprattutto se vengono tirate in ballo figure che in qualche modo sono pubbliche.

I MAGISTRATI VADANO AVANTI, MA ATTENTI AI TEOREMI DI DAVIGO. L’anniversario di Mani Pulite ci ha rimesso di fronte a tre fenomeni: la diffusione della corruzione, l’iniziativa martellante della Procura di Milano e poi di altre, infine la distruzione di partiti politici e spesso anche di vite innocenti. Non dobbiamo dimenticare nessuno dei tre aspetti. Nessuno può chiedere che la lotta alla corruzione debba essere fermata. I magistrati hanno il dovere di andare avanti senza guardare in faccia alcuno. Tutti, però, dobbiamo contrastare i teoremi di Davigo per cui nessuno è innocente e l’innocente è un colpevole non scoperto.

RIEMERGE IL PROBLEMA DEL FINANZIAMENTO AI PARTITI. C’è anche un bisogno, direi vitale, di una legislazione sui partiti che ne regoli la vita interna e renda più trasparenti di oggi i finanziamenti, anche alle correnti personali. Infine, ci vorrebbe un codice , che i grillini vorrebbero applicare solo a se stessi, per cui non si tira fango quando il fango non c’è o non c’è ancora.

Il quotidiano diretto da Sergio Staino è riuscito a non nominare il papà dell’ex premier nella notizia-mignon in prima pagina sul caso Consip

Il Pd attraversa un periodo difficile. Non solo per la quantità di militanti ed elettori che sono andati via o che andranno via (vi stupirete, lo dico ai colleghi giornalisti). L’uso del termine “scissionisti”, tuttavia, è una volgarità. Si tratta di persone che vogliono ridar vita alla sinistra, a quella larga non ideologica, affezionata a una idea di culture plurali e che hanno ritenuto, per “acta”, che questi spazi nel Pd fossero chiusi.

BRUTTI SEGNALI DA QUESTE PRIMARIE. Oggi il Partito democratico affronta la sua battaglia congressuale nei due tempi previsti, tesserati dapprima poi gazebo e primarie. I primi segnali sono brutti: lcorsa al tesseramento (negli ultimi giorni è cresciuta di più di un terzo), alcuni casi di malcostume locale, guerra fra i candidati, penso a Renzi ed Emiliano, essendo Orlando fuori da questa gara di improperi.

IL PARTITO NON DIVENTI UN BUNKER. I dirigenti del Pd renziano, e i loro giornalisti/e di fiducia, dovrebbero essere attenti a non demonizzare tutto il mondo circostante, cioè chi ha traslocato dal Pd, gli oppositori interni di Renzi e qualche raro giornale. Annoto che il quotidiano diretto da Sergio Staino è riuscito a non nominare il papà dell’ex premier nella notizia-mignon in prima pagina sul caso Consip. Quel che a chi sta fuori dal Pd interessa del Pd è che non diventi un bunker di persone in armi che si fanno la guerra con i toni di Emiliano o di Renzi o che considerino il mondo circondato di nemici.

NON SI SCARICHINO I PROBLEMI DEL PD SUL PAESE. La forza che sta dando la possibilità alla sinistra di iniziare in un campo largo non ha interesse a un Pd, maggioritario o meno, che sia dominato da istinti coreani. Fuori dal Pd c’è un mondo pieno di risorse e di belle cose e persone. Non scaricate, democristianamente, i vostri guai sul Paese. È nelle corde dell’ex premier riempire di insulti chi non è d’accordo con lui, salvo poi lamentarsi di essere circondato da odio. Io, facendo forza su me stesso, stamattina per ragioni di solidarietà filiale potrei anche amarlo, ma quando in mattinata andrò al supermercato non troverò molta gente che lo ama.

2 Marzo Mar 2017 0921 02 marzo 2017
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