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Resa dei conti nel Pd
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Nannicini e il Pd vogliono ripartire da Gramsci dopo averlo ucciso

Se ne escono, freschi freschi, con un nuovo slogan dopo aver distrutto con successo tutto ciò per cui il fondatore del Pci ha lottato.

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E poi, da sempre, vi sono gli usurpatori. Coloro i quali cercano indegnamente di legittimare i loro piccoli progetti e, non di rado, le proprie malefatte richiamandosi a spiriti magni del passato: i quali, non essendoci più, non hanno la facoltà di smentire e di prendere le distanze. È quanto accaduto tristemente in questi giorni, presso la scuderia del Pd, il partito di rappresentanza - ormai l'hanno appreso anche i muri - dell'aristocrazia finanziaria nemica dei diritti e delle sovranità nazionali.

SLOGAN CHE PIACCIONO SOLO AI 'MILITONTI'. Il teologo bocconiano Tommaso Nannicini, stratega di Matteo Renzi e incaricato di rilanciare il "brand" Pd, ultimamente non particolarmente in voga, ha giocato la carta Gramsci. «Basta bulimia riformista, ripartiamo da Gramsci»: questo il surreale slogan che ha lanciato. Uno slogan che forse potrà fare presa sui "militonti" del partito, che già altre volte si sono rivelati particolarmente inclini a bersele acriticamente: ricordate quando scesero in piazza cantando Bella ciao e intanto appoggiando l'annientanento della Costituzione ("riforma", sit venia verbo) voluto da banche, Usa e Ue? Una scena raccapricciante. Degna, appunto, di quella che oggi ci stanno proponendo con l'usuale impeto di stravagante indecenza.

IL FONDADORE DEL PCI ALLA LEOPOLDA? SURREALE. Stanno distruggendo con successo tutto ciò in nome di cui Gramsci ha lottato (diritti sociali, dignità del lavoro, difesa dei più deboli e della dignità umana, idea di una scuola formativa e per tutti) e se ne escono, freschi freschi, con il nuovo slogan «ripartiamo da Gramsci». Surreale è dire poco. È chiaro come il sole che se Gramsci fosse vivo non sarebbe alla Leopolda con l'amabile compagnia di Marchionne, Serra e altri noti filantropi che giorno e notte hanno a cuore le sorti dei lavoratori e dei subalterni. Al contrario, individuerebbe nel Pd il nemico principale, la colonna del blocco storico egemonico, per dirla con le sue grammatiche. Aveva ragione Walter Benjamin: nemmeno i morti saranno al sicuro.

9 Marzo Mar 2017 1348 09 marzo 2017
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