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Resa dei conti nel Pd
Lingotto

Il Pd al Lingotto muore per la seconda volta

Tutti gli occhi puntati su Renzi. Che avrà il suo momento mediatico. Ma la verità è che l'evento certifica la fine del partito. Di cui lui è il killer.

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Si apre la tre giorni dell Lingotto e mediaticamente è il momento di Renzi. Farà fuochi e fiamme. Ci aspettano ore di “ricchi premi e cotillons”, i poveri diventeranno il gruppo sociale più citato, ma la corsa da accaparrarsi i ricchi continuerà come prima. L'ex premier promette scintille al mio amico Federico Geremicca che lo intervista per La Stampa. Una cosa gli sta particolarmente a cuore: che non si dica che si è bollito, mentre lui si vede sveglio, combattivo e brillante. Vedremo. Quel che è certo è che l’egemonia renziana sulla comunicazione oggi sarà pressocché indisturbata a meno di clamorose notizie di cronaca, di esteri, di sport.

LASCIAMO QUESTE GIORNATE AI RENZIANI. Suggerirei ai comunicatori degli altri partiti, e soprattutto a quelli del mio prediletto “Art.1”, di lasciar passare così la giornata. A meno che non ci si inventi una cosa clamorosa, chessò un assassinio al Comitato Centrale, la rivelazione di un amore nascosto gay o etero, la giornata è dei renziani. Lasciate pascolare Meli e Rondolino, lasciate correre gli attempati rottamatori che non ne hanno azzeccata una in questi mille giorni, lasciateli sognare con i nuovi acquisti fra i rampanti dell’accademia e dell’economia.

AL LINGOTTO SARÀ LA FIERA DELLA PANNA MONTATA. Lasciateli fare. Con una convinzione: sarà tutta panna montata. Perché la triste verità per loro è che, comunque vada il Lingotto, indipendentemente dal messaggio o intervento di Veltroni, persino al di là del risultato del congresso e delle primarie, gli italiani che vogliono comprare un’auto usata da Renzi sono drasticamente diminuiti. Accade sempre quando il successo è scardinato da un progetto e da un partito radicato. Ti va bene, ti va male.

La triste verità è che, comunque vada, gli italiani che vogliono comprare un’auto usata da Renzi sono drasticamente diminuiti

L’unica cosa certa è con Lingotto non rinasce il Pd ma ri-muore il Pd. Questo partito è stato il tentativo di unire su una linea dominata dal pensiero neo-liberale diversi spezzoni di riformismo, prevalentemente ex comunista (alla ricerca ansiosa e deprimente di una legittimazione) ed ex democristiano. La tradizione socialista tutta intera, non solo Craxi ma anche Lombardi e altri, è stata tenuta fuori dalla porta.

C'È STATO UN PD PER OGNI STAGIONE. Il Pd è stato un partito liquido con Veltroni, partito vero con Bersani (che almeno ci ha provato), è tornato partito liquido con Renzi, che tuttavia ha avuto l’accortezza di fortificare lo stato maggiore e di lasciare in piedi tutte i bunker dei boss di provincia. Comunque sia stato il Pd, la fictio juris diceva che era un partito buono per tutti. Renzi dominava e la sinistra faceva la minoranza etnica. Poi il giocattolo si è rotto.

ORA È UN PARTITO MONCO. Renzi avrebbe potuto evitare la rottura se in quella famosa assemblea avesse risposto al serissimo intervento, a nome delle minoranza , di quella serissima persona che è Guglielmo Epifani, invece ha alzato le spalle e se ne è andato in America. Ora ha un partito che è monco di una parte. Ed essendo il Pd un tutto, il Pd monco non esiste come partito e non dovrebbe esistere neppure come sigla. Del resto è assai probabile che al termine delle primarie se ne vadano tanti altri e Renzi, se vincitore, sarà a capo di una Margherita appena appena più larga. Il Lingotto a questo Pd prepara la scena.

FARE DA CONTROCANTO ALLA KERMESSE NON È DIGNITOSO. Renzi oggi potrà promettere mari e monti, ma con lui il Pd si è disciolto. La storia questo dirà. Quindi il mio invito a lasciar perdere la gara mediatica è dettata da due considerazioni. La prima è che il sistema dei media avrà occhi solo per Torino e vorrà al massimo qualche contro-canto e non è dignitoso che, ad esempio, un leader di “Art.1” faccia solo il controcanto. Secondo, è bene che il renzismo oggi dilaghi: verrà più voglia domani alle persone sensate di fare pulizia dalle sciocchezze, dalla vanagloria, dalle promesse, dall’euforia finta. Ne parlerò con gli anziani che fanno la spesa al supermercato vicino casa, tutti ansiosi di sapere quanti altri Farinetti e Marchionne stanno con Renzi.

10 Marzo Mar 2017 0937 10 marzo 2017
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