Dai che è verde
Kurz Austria
Politica
16 Ottobre Ott 2017 1018 16 ottobre 2017

Kurz, il Di Maio germanofono con meno melanina

Stessi (pochi) titoli di studio del grillino, l'austriaco maschera il nero tipico della destra razzista scegliendo come colore-simbolo il turchese. Che evoca il Paese della Mezzaluna. Più incoerente del verde leghista.

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Turquoise is the new black: come si dice in tedesco? Chiediamolo a Sebastian Kurz, il Macron xenofobo dell’Austria, il principesso Sissi della destra mitteleuropea, il Di Maio germanofono con meno melanina ma altrettanti titoli di studio (entrambi dicono di essere stati strappati agli studi di giurisprudenza dalla politica: perché, politica, perché?).

COLPO PROMOZIONALE CROMATICO. Nella scalata al successo del cancelliere in pectore, la virata dal tradizionale e imbarazzante nero al verdeazzurro, luminoso e rasserenante, è stata un colpo promozionale azzeccatissimo. L’iride, però, ha i suoi paradossi storico-cromatici, ed è curioso che il partito che fa della lotta all’islamismo uno dei suoi pilastri abbia scelto come colore-simbolo quello che nel nome, anche in tedesco (Turkischblau) evoca proprio il Paese della Mezzaluna, la potenza infedele che nel 1683 arrivò fin sotto le mura di Vienna.

La Lega, che per gli islamici non ha mai mostrato una particolare stima, ha adottato il verde che brilla nella bandiera di Libia, Arabia Saudita, Mauritania e nei simboli di Hamas e Fratelli musulmani...

Del resto anche la nostra Lega Nord, che per i musulmani non ha mai mostrato una particolare stima, ha adottato il verde delle ubertose pianure padane ma anche del paradiso islamico, e infatti, oltre che sulla cravatta di Calderoli (quello delle magliette anti-Maometto) il verde brilla nella bandiera di Libia, Arabia Saudita, Mauritania e nei simboli di Hamas e Fratelli musulmani. Embè? Loro ci portano via le donne e il lavoro, noi piratiamo i loro colori preferiti, è il minimo.

SEMBRA UN BALLERINO DI CAPODANNO. Ora vediamo cosa farà il 31enne che nel fisico ricorda più un ballerino delle coreografie kitsch del Concerto di Capodanno che un cancelliere. «L’Austria vuole un cambiamento», ha detto, e se questo è tutto ciò che riesce a spiccicare dopo che da mesi si parlava di lui come futuro leader, stiamo freschi.

UN SOVRANO MOLLICCIO E DISPOTICO? Anni fa la grande scrittrice austriaca per ragazzi Christine Nostlinger scrisse uno spassoso romanzo in cui una famiglia viennese viene tenuta sotto scacco da Re Cetriolo, una creatura verde-bluastra, molliccia e dispotica che abita in cantina e tenta di istillare nel capofamiglia l’autoritarismo e il razzismo. I due figli maggiori fanno fronte comune contro il perfido sovrano e lo cacciano di casa, solo il più piccolo e tonto si lascia irretire dalle lusinghe ultraconservatrici di Re Cetriolo. Chissà se Nostlinger ora scriverà il sequel, in cui il bambino cresce e diventa cancelliere.

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