I 400 colpi
GRASSO DI MAIO
5 Dicembre Dic 2017 0937 05 dicembre 2017

L'intesa tra M5s e Liberi e Uguali sarebbe una catastrofe

Grillini e Grasso hanno già cominciato a flirtare in vista di una possibile alleanza di governo. Un "matrimonio" che non porterebbe nulla di buono. 

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Sarà caotica, confusa, ma non si può dire che ci si annoi. Parliamo della campagna elettorale già iniziata, che deve per forza tener conto di una legge elettorale marcatamente proporzionalista, che induce ad alleanze e geometrie variabili. Come si sa, il risultato sarà paradossale: perché ci sarà un partito numericamente vincente che però non sarà il vincitore (parliamo dei grillini) e due coalizioni di perdenti che se la giocano con al momento un cospicuo vantaggio del centrodestra, con Forza Italia testa di serie sullo schieramento capeggiato dal Pd.

AMMICCAMENTI TRA STELLE E COSA ROSSA. Terzium non datur? Altroché. Infatti contare sull’orgogliosa solitudine del Movimento 5 stelle, sul suo principio identitario che non ammette apparentamenti di sorta, era una pia illusione degli avversari nel tentativo di esorcizzare la loro presa del potere. Adesso che dopo lungo travaglio è finalmente nata la Cosa rossa, nel senso che s’è trovato un leader in grado di conciliarne le varie anime, i seguaci di Grillo ammiccano. Del resto è comprensibile. Sei di gran lunga il favorito, nei sondaggi puoi contare su una percentuale di consenso granitica, la presa del Palazzo è dietro l’angolo, e tu ti chiami fuori perché non vuoi far salire nessun altro sul tuo carro? Miopia, puntiglio adolescenziale. Anche perché l’eventuale tuo alleato non costituirebbe alcuna minaccia, vista la sua conclamata subalternità numerica.

LA TENTAZIONE GRASSO. Ed è qui che nasce la possibile apertura a Liberi e uguali, che spariglia nuovamente le carte sul tavolo. Perché si era sin qui evocata la remota possibilità che Di Maio e co. potessero far comunella con la Lega, a cui li unisce lo spirito protestatario e una concezione sovranista dello Stato. Ma ora, con notevole giravolta, li induce in tentazione l’apertura al partito di Piero Grasso. Con il quale, sempre che vengano confermate le previsioni, sarebbe meglio dire gli auspici - i Liberi si attribuiscono un 10% di voti - potrebbero arrivare a sfiorare il 40%. Una cifra che nemmeno Forza Italia e Pd mettendosi insieme potrebbero raggiungere. Ma, al di là degli spregiudicati tatticismi, c’è qualcosa, un comune sentire, che unisce 5 stelle alla Cosa rossa? Sì, e costituirebbe un connubio micidiale: i grillini sono in ultima istanza fautori dello Stato etico, e quelli a sinistra del Pd sono convinti della loro supremazia morale. E, come ampiamente testimonia la storia, lo Stato etico che sposa la Supremazia morale genera mostri.

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