Varese Estrema Destra

Storia dei Do.Ra., i neonazisti di Varese «pronti alle armi»

Nella sede della Comunità Militante dei Dodici Raggi c'erano il Mein Kampf di Hitler, asce e coltelli. Dovevano essere impugnati «per il riscatto della patria». Cosa c'è dietro l'organizzazione estremista.

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Per capire le perquisizioni della polizia di Varese nei confronti dei militanti neonazisti della "Do.Ra. Comunità Militante dei Dodici Raggi" basta guardare un documentario dell'estate 2017, fatto da Masterx Clipreporter (gli autori sono Federica Liparoti, Daniele Zinni e Laura Gioia) , dove il presidente Alessandro Limido spiega per filo e per segno la filosofia di questa comunità che si professa di religione pagana, ma ispirata politicamente alla teocrazia sciita dell'Iran.

EX ULTRÀ NEL CALCIO. Si dicono pronti alla guerra per dare «riscatto alla patria contro la modernità», contro «le multinazionali» e la «plutocrazia» mondialista. I "Do.Ra" sono persone note a Varese, ex ultrà negli stadi di calcio, legati al circuito Hammer Skin Nation e White Power, naziskin vecchio stampo e camerati.

SONO I PIÙ OLTRANZISTI. Sono i duri e puri della destra varesina: chi li conosce sostiene che siano più oltranzisti di Lealtà e azione. Da queste parte il ricordo del fascismo è di casa, cresciuto e radicato in questi anni intorno all'agriturismo Corte dei Brut di Gavirate di Rainaldo Graziani, figlio di Clemente, lo storico fondatore di Ordine nuovo morto in Paraguay alla fine degli Anni 90.

Il documentario del Master in giornalismo dello Iulm fa parlare di fronte alle telecamere i militanti dell'associazione, tra concerti, riti pagani e ricordi del Terzo reich. «Noi abbiamo una struttura militare, la comunità è un'associazione verticistica, amiamo definirci simili alla struttura politica che c'è in Iran, con una guida suprema, il decano della nostra comunità», dice Limido.

MAGISTRATI PRIMI NEMICI. E poi: «In questo momento il nostro compito è di osservare, aspettare che uomini come noi prima o poi diano riscatto alla patria devastata dalla modernità. L'unico modo è impugnando le armi, non c'è nessun tipo di alternativa e appello. Noi non siamo pronti a impugnare le armi. Però la resistenza ideale è fondamentale per mantenere viva l'idea». Ancora: «Il nostro primo nemico è la magistratura, che non è un organismo autonomo, ma è subordinato alla politica. Il sistema politico italiano è un accozzaglia di mafiosi e di preti».

SVASTICHE E STATUETTE. Questi 11 minuti di video sono stati segnalati dalla Digos alle procure di Busto Arsizio e Varese. E ora sono materiale di prova nelle operazioni degli inquirenti nell'ambito di un'inchiesta per la "riorganizzazione del disciolto partito fascista". Nel corso della perquisizione nella sede dell'associazione a Caidate, frazione di Sumirago (Varese), e nella casa di Limido, sono stati trovati asce, pugnali, una statuetta in metallo con l'acquila e la svastica e una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler.

Gli oggetti ritrovati nella sede dei neonazisti.

Del resto basta andare sul sito dell'associaizione per scoprire che tra i libri pubblicati in autoproduzione ci sono i discorsi di guerra di Hitler o anche uno di Leon Degrelle sulle Waffen Ss. Secondo le forze dell'ordine il movimento pur definendosi nell'atto costitutivo "associazione culturale apartitica e senza fini di lucro" «è chiaramente ispirato aiprincipi del nazionalsocialismo».

L'EVOCATIVO SOLE NERO. Lo stesso simbolo adottato, un logo che riporta in primo piano la scritta in colore rosso "Do.Ra." (acronimo di Dodici Raggi), con sullo sfondo un frammento del "Sole nero", «è evocativo delle tradizioni religiose degli antichi popoli germani, ma anche del misticismo nazista di Heinrich Himmler». Il riferimento è al castello tedesco di Wewelsburg, un tempo sede operativa delle Ss, dove al centro della sala principale degli Obergruppenführer c'è appunto un Sole nero con 12 raggi. Si tratta dello Schwarze Sonne.

«L'ANPI FUORI LEGGE». A quanto pare le indagini sono anche incentrate su questioni del 2016, quando una trentina di militanti organizzarono una manifestazione per ricordare i morti dell'esercito tedesco sul Monte San Martino di Duno dove c'è un sacrario dei partigiani. Negli ultimi mesi avevano anche organizzato una petizione online per «chiedere la messa fuori legge dell'Anpi».

Il sito della della "Do.Ra. Comunità Militante dei Dodici Raggi".

A gennaio 2017 il ministro dell'Interno Marco Minniti aveva risposto alla Camera a una interrogazione del Partito democratico spiegando proprio che le forze di polizia stavano monitorando il fenomeno naziskin. Le interrogazioni parlamentari sono state diverse da parte del centrosinistra, tra cui quella di Giovanni Paglia di Sinistra ecologia e libertà (Sel) dove, prendendo spunto da un articolo del quotidiano la Repubblica, si evidenziava la presenza di «un consistente gruppo organizzato di matrice esplicitamente neonazista, denominato Do.Ra., Dodici Raggi, con richiamo esplicito al Sole Nero simbolo delle Ss; l'ideologia del gruppo, a cui aderirebbero almeno 300 persone, comprende antisemitismo, negazionismo, razzismo».

PURE UNA BRANCA FEMMINILE. E ancora: «L'organizzazione prevede vita comunitaria e gerarchia paramilitare e non avrebbe apparentemente finalità politico-elettorali; è invece evidente la propaganda d'odio verso immigrati, ebrei, gay, centri sociali, polizia e banche, così come atteggiamenti minacciosi che in alcuni casi sono sfociati in atti di violenza; esiste anche una branca femminile, denominata servizio ausiliario femminile, in esplicito richiamo alla storia della Repubblica sociale italiana». Ora lo Stato ha iniziato a farsi sentire.

12 Dicembre Dic 2017 2000 12 dicembre 2017
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