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13 Dicembre Dic 2017 1633 13 dicembre 2017

La galassia a sinistra del Pd di Renzi

Non c'è solo Liberi e Uguali di Grasso. Il 17 dicembre potrebbe vedere la luce una lista alternativa dietro la regia di Je so pazzo. Ecco l'inventario dei partiti con falce e martello e dei movimenti che si agitano nell'area.

  • Paolo Martini
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C'è fermento a sinistra-sinistra. I fari ora sono puntati su Liberi e Uguali, la creatura capitanata da Pietro Grasso che, nei piani, dovrebbe conquistare gli elettori delusi da un Pd renziano considerato troppo moderato se non addirittura di destra. Nell'area, però, non è l'unica novità. Mentre è naufragato il progetto di democrazia e uguaglianza di Anna Falcone e Tomaso Montanari, potrebbe prendere corpo un altro esperimento politico.

Ecco perché non interverremo alle assemblee di questo finesettimana e del 3 dicembre. Abbiamo un grande desiderio d'...

Geplaatst door Un'alleanza popolare per la democrazia e l'eguaglianza op zaterdag 25 november 2017

Il gruppo Je so' pazzo legato a un centro sociale nato in un ex ospedale psichiatrico giudiziario partenopeo a metà novembre ha convocato in assemblea l'«esercito dei sognatori». Ordine del giorno? Costruire una lista elettorale unitaria della sinistra che provi a non usare i simboli tradizionali e che tenti di rivolgersi al popolo. Una alternativa «estranea al politicismo che ha soffocato il Brancaccio», spiega il giornalista Checchino Antonini, animatore della rivista online Popoff.

IL CAMPIONARIO DEL MOVIMENTISMO. In realtà i temi del programma non si scostano dal solito e noto campionario di battaglie dei movimenti di sinistra, dalla Sicilia del No Muos al No Tav, passando per il No Tap pugliese, dai lavoratori contro la privatizzazione dei servizi pubblici ai ricercatori precari ai temi legati all'Europa. Il prossimo appuntamento è per il 17 dicembre a Roma per una nuova assemblea da cui dovrebbe nascere una lista elettorale: Potere al Popolo.

All'assemblea di Potere al Popolo parteciperà anche Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista. Contrario alle liste di Bersani e D'Alema che «rappresentano una minestra riscaldata» e sono espressione della «vecchia classe dirigente che ha votato la legge Fornero e le altre mille schifezze», Acerbo ha raccolto la sfida lanciata dal centro sociale napoletano Ex Opg occupato Je so pazzo. Nel 2008 il Partito della Rifondazione comunista partecipò alla lista Sinistra Arcobaleno, nel 2013 all'infelice tentativo della lista Rivoluzione civile dell'ex magistrato Antonio Ingroia. Alle Europee del 2014 non andò meglio con L'altra Europa con Tsipras. Anche stavolta non porterà il suo simbolo. Andrà meglio?

LA SINISTRA ANTICAPITALISTA DI TURIGLIATTO. Nell'area si muove anche Sinistra Anticapitalista, componente trozkista di Rifondazione che un tempo rispondeva al nome di Sinistra Critica. Alle elezioni del 2008 presentò anche una propria candidata alla presidenza del Consiglio: Flavia D'Angeli. Sinistra critica si è sciolta nel 2013 e dalla sua scissione è nata Sinistra Anticapitalista, il cui leader è Franco Turigliatto, senatore che fu espulso da Rifondazione comunista nel 2007 e che nel 2008 votò no alla fiducia chiesta dal governo Prodi.

COMUNISTI IN RETE. Al progetto di Potere al popolo aderisce anche la Rete dei comunisti. La si potrebbe definire una galassia nella galassia di sinistra visto che si tratta di un network di associazioni e gruppi che si muovono tra Milano, Torino, Bologna e Napoli che ha come punto di riferimento la rivista Contropiano.

LA PIATTAFORMA EUROSTOP. Presenti all'assemblea del 17 dicembre anche la Piattaforma Eurostop dell'ex sindacalista Cgil Giorgio Cremaschi che si definisce «un'area alternativa mediterranea per rompere la gabbia dell'Unione europea». Il progetto raggruppa partiti e sindacati contro i negoziati per gli accordi di libero commercio Ttip, per l'uscita da euro e Nato, per il “superamento” dell'Unione europea.

Marco Rizzo.

Non può mancare poi il Partito comunista italiano. Nato nel 2016, il segretario è Mario Alboresi mentre la presidente del comitato centrale è Manuela Palermi, che è stata più volte parlamentare con Rifondazione comunista. Palermi si era candidata anche alle Comunali di Roma a sostegno di Stefano Fassina. Il Pci ha quasi lo stesso simbolo del Partito comunista italiano di Togliatti e Berlinguer a parte qualche dettaglio grafico. I suoi dirigenti affermano di apprezzare lo sforzo di portare una lista comunista alle elezioni ma hanno messo in chiaro che si sottrarranno a un «cartello elettorale segnato da soggettività, linguaggi e prospettive incompatibili e persino da pulsioni a-comuniste». Il rischio, per tradurre ai non addetti ai lavori, è che l'unità di intenti si infranga sul dilemma se mettere o no il simbolo con la falce e martello.

IL CARC PER IL GOVERNO DEL BLOCCO POPOLARE. Nella nebulosa di sinistra-sinistra trova spazio anche il Partito del Carc per il Governo del Blocco popolare. Partito, è bene ricordarlo, che sul proprio sito salutava i successi del Venezuela bolivariano di Maduro, i progressi nucleari della Corea del Nord (Anzi: della Repubblica democratica di Corea) e che alle Europee del 2014 diede indicazione ai suoi militanti di votare per il Movimento 5 stelle, come aveva fatto alle politiche del 2013. Perché? Si spiegava che «la sola via di salvezza per le masse popolari è instaurare il socialismo» e dunque «costituire il Governo di Blocco Popolare (Gbp)» per liberare «finalmente il nostro Paese e il mondo dalla Corte Pontificia». Sì, ma perché proprio Grillo? Perché «Grillo e il M5s sono gli elementi di un’esplosione nel ventre del vecchio mondo che per noi comunisti è un fortunato insperato incidente, come il pope Gapon lo fu per Lenin e i suoi compagni».

IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI. Altro giro, altri compagni. Il Partito comunista dei lavoratori è nato nel 2008 e da allora è guidato da Marco Ferrando. Alle prossime elezioni si presenta insieme con un'altra formazione, Sinistra classe e rivoluzione (Scr), che è l'attuale nome dell'ex corrente di Rifondazione Falce e martello. La lista comune si chiama Per una sinistra rivoluzionaria. Alle ultime elezioni il Pcl ottenne lo 0,26% alla Camera e lo 0,37% al Senato.

I COMUNISTI DI RIZZO. Alla lista va aggiunto il Partito comunista di Marco Rizzo capace di una discreta visibilità televisiva rispetto ai suoi competitori. Si presenterà alle elezioni politiche con una propria lista sotto il simbolo della falce e martello. Il Pc esiste dal 2012, con l'attuale nome dal 2014. Euroscettico, alle elezioni amministrative di Roma aveva un candidato sindaco - Alessandro Mustillo - che ottenne poco più di 10 mila voti, pari allo 0,8%.

I COMPAGNI DI ISCHIA. Infine va menzionato il Partito comunista italiano marxista leninista di Ischia. Una realtà familiare e isolana guidata da Domenico di Savio. Il figlio Gennaro si è candidato alle comunali a Ischia pochi mesi fa arrivando però a un debole 4,3%.

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