Etruria: ostacolo vigilanza, assolti
Il caso Etruria
Boschi Etruria
15 Dicembre Dic 2017 2000 15 dicembre 2017

Consob, al posto di Vegas una "boschiana": Anna Genovese

Il commissario più anziano verso l'interim. Cresciuta nello studio Tombari di Firenze, dove Maria Elena ha svolto la pratica di avvocato. Mentre la causa civile contro De Bortoli non è ancora partita. Le trame.

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C'è una nuova grana per il premier Paolo Gentiloni, ossia il prossimo consiglio dei ministri che deve trovare il sostituto di Giuseppe Vegas, dal 15 dicembre 2017 ex presidente della Consob. Non è una novità. Perché la stessa situazione si creò a fine ottobre quando Gentiloni confermò Ignazio Visco come governatore della Banca d'Italia: durante quel consiglio dei ministri i "renziani", tra cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, non parteciparono.

INTERROGAZIONE URGENTE DI MDP. Questa volta ci sarà? Se lo domandano in parlamento, in particolare dopo l'audizione di Vegas in commissione banche, dove l'economista italiano vicino all'ex ministro del centrodestra Giulio Tremonti, ha spiegato di aver avuto modo di parlare di Banca Etruria proprio con la Boschi, all'epoca ministro per le Riforme. E come allora è il deputato di Mdp Arturo Scotto a depositare un'interrogazione urgente dove domanda al governo sulle opportunità che il sottosegretario alla presidenza del Consglio partecipi al consiglio dei ministri.

«DUBBI SULL'OPERATO DI BOSCHI». «Tenuto conto della disciplina generale sul conflitto d'interessi che regola l'attività dei membri del governo in carica, nonché di quanto emerso dai lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, ci sembrerebbe l'unica decisione di buon senso», ha detto Scotto. «La posizione della sottosegretaria Boschi deve essere prima chiarita, altrimenti i dubbi sul suo operato continueranno ad alimentarsi. In questo caso particolare la sua presenza avrebbe il sapore di una forzatura arrogante».

Ma il punto è anche un altro. Chi sarà il sostituto di Vegas in Consob? Nei mesi passati la Repubblica aveva stilato una lista di possibili sostituti, da Paolo Tancredi, deputato della disciolta Alternativa popolare di Angelino Alfano a Luigi Bianchi, docente alla Bocconi, socio dello studio Legale Pavesi, fino all'economista Marco Fortis, sponsorizzato dall'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi.

SPAZIO AL CONSIGLIERE ANZIANO. I tempi per la nomina sono lunghi. O meglio potrebbero slittare anche a dopo le elezioni di marzo 2018, ma nel frattempo la Commissione nazionale per le società e la Borsa, che dovrebbe tutelare gli investitori italiani, dovrà avere una reggenza. E a quanto pare il candidato più accreditato ad assumere il ruolo di presidente e successore di Vegas è il consigliere anziano Anna Genovese, che potrebbe mantenere un interim.

NOMINATA CON UN BLITZ NEL 2014. La Genovese fu nominata commissario in un blitz, così lo definirono i quotidiani, il 15 luglio del 2014, a pochi mesi dall'insediamento di Renzi e soprattutto nella fase calda di Etruria, quando secondo Vegas proprio la Boschi gli chiese udienza annunciando la nomina del padre come vice presidente ma soprattutto esprimendo «un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c'era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era un danno per la principale industria di Arezzo che è l'oro».

Anna Genovese.

La Genovese è molto vicina alla Boschi, anche percé cresciuta "accademicamente" in uno degli studi legali più importanti in Italia, l'Umberto Tombari di Firenze, dove l'ex ministro per le Riforme ha svolto la pratica di avvocato: all'epoca c'era anche il tesoriere del Partito democratico Francesco Bonifazi. Camilla Conti, giornalista de il Giornale, definì Tombari «il padrino» della Genovese, perché «se vuoi diventare commissario Consob devi avere il placet di Tombari».

IL CDM PRIMA DEL 27 DICEMBRE. Il Consiglio dei ministri dovrebbe svolgersi prima del 27 dicembre, quando in teoria il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrebbe sciogliere le Camera. Nel frattempo da Gentiloni al ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, fino a quello dell'Economia Pier Carlo Padoan, tutti hanno difeso il ruolo di una delle punte di diamante del Giglio magico renziano.

CALENDA E PREMIER FANNO SCUDO. Calenda ha detto: «L'idea che la commissione di inchiesta sulle banche diventi la commissione di inchiesta sulla Boschi mi sembra una roba assurda. Quello che è un dato di fatto è che Vegas è riuscito a distrarre l'attenzione da quelle che sono le sue responsabilità e sono responsabilità vere». Mentre il presidente del Consiglio aveva confermato fiducia nel sottosegretario confermandone la candidatura alle Politiche 2018.

Matteo Renzi e Ferruccio de Bortoli.

Non solo. Maria Elena Boschi continua a difendersi con le unghie di fronte alle accuse delle opposizioni, nello specifico da Movimento 5 stelle e appunto Mdp, di aver mentito su Banca Etruria. Ma al momento lo fa solo in televisione e attraverso i social network, perché a quanto risulta a Lettera43.it l'azione civile di risarcimento danni minacciata il 4 dicembre all'ex direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli non è ancora partita.

DOPO IL POST SU FACEBOOK, NIENTE. Certo, ci sono cinque anni di tempo per farlo, ma l'ex ministro per le Riforme lo aveva scritto su Facebook in un lungo post dove in fondo spiegava: «Ho firmato oggi il mandato per l'azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli. A breve procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dover adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge. Perché la legge è uguale per tutti, davvero. Vi terrò informati, passo dopo passo. Buona serata».

Maria Elena Boschi con Federico Ghizzoni.

L'avvocato che segue il sottosegretario del Pd è Vincenzo Zeno Zencovich, che interpellato da L43 non ha voluto fornire dettagli sulla causa civile. Già nel maggio del 2017, dopo l'uscita del libro Poteri forti (o quasi) di De Bortoli, Boschi aveva minacciato un'azione penale contro l'ex direttore di Corriere e Il Sole 24 ore, per le rivelazioni sulle presunte pressioni sull'ex amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni per salvare Banca Etruria.

GRANDE ATTESA PER LE NUOVE AUDIZIONI. I termini sono scaduti in agosto, da lì la richiesta di causa civile per danni. Ma, cause e querele a parte, quello che tutti si aspettano sono le audizioni in commissione d'inchiesta sulle banche del governatore di Banca d'Italia Visco e appunto quella di Ghizzoni. Chissà cosa racconteranno di nuovo.

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