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CAPTATIO MALEVOLENTIAE
30 Dicembre Dic 2017 0900 30 dicembre 2017

2017, un anno vissuto sui Ghizzoni ardenti

Dalla discesa in campo di Nina Moric al Silvio animalista fino alle gaffe di Di Maio, Renzi e Salvini. Il meglio del peggio del 2017.

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Il meglio del peggio del 2017.

SE QUESTO È UN DUOMO. «Palme e banani in piazza Duomo? Follia. Mancano sabbia e cammelli, e i clandestini si sentiranno a casa», ha scritto su Twitter, a febbraio, Matteo Salvini riferendosi alle palme piantate in piazza Duomo a Milano, come stabilito dal progetto di rinnovo degli spazi verdi vinto da Starbucks.

BOTOX CHI MOLLA. La starlette Nina Moric annuncia il 15 marzo: «Mi candido per CasaPound».

LOTTI CONTINUA. «Contro di me solo calunnie», ha sentenziato il 15 marzo il ministro dello Sport, Luca Lotti, dopo la mozione di sfiducia nei suoi confronti in relazione alla vicenda Consip bocciata da Palazzo Madama.

ALLA FIERA DELL'EST. «Ecco perché scegliere una fidanzata dell'Est Europa», ha annunciato Paola Perego il 20 marzo mostrando un cartello a tutto schermo nel corso di Parliamone sabato, trasmissione in onda il sabato pomeriggio su Rai Uno. Bufera sul web e indignazione dei vertici Rai: il programma chiude.

MERAVIGLIOSO COME UN MURO. Si è insediato alla Casa Bianca da poche settimane, Donald Trump, quando il 18 marzo spiega al mondo come verrà realizzato «il meraviglioso muro col Messico, alto 9 metri e a prova di tunnel».

Nina Moric.

ERAVAMO QUATTRO AMICI AL NAR. «Io sono un vecchio fascista degli Anni 70 e sono contentissimo di quello che sono. Venivo da un mondo diverso, da un mondo dove siamo molto più onesti», ha sostenuto l'ex Nar, Massimo Carminati, in videoconferenza il 29 marzo nell'aula bunker di Rebibbia nel corso del processo a Mafia Capitale.

NEODAZISTI. La scure di Trump si abbatte il 30 marzo sui prodotti Ue, dallo scooter Piaggio all'acqua minerale, dai i formaggi francesi alle moto svedesi: il presidente Usa inizia la sua guerra commerciale varando dazi punitivi fino al 100% del valore dichiarato.

DITTA-TOUR. Dopo l'incontro con Pyongyang, il senatore Razzi ha incontrato a Damasco anche Assad e il 4 aprile ne prende le difese: «Le armi chimiche di Assad? Tutte cazzate. Ma quale gas? In Siria e in Corea del Nord io ci sono stato e sono tutti sorridenti».

IL SIGNORE DEGLI AGNELLI. Mancano pochi giorni a Pasqua quando Berlusconi si fa immortalare agli inizi di aprile mentre allatta con il biberon un agnellino che ha salvato, insieme ad altri cinque, dalle tavole pasquali.

GUARDIE E PADRI. «Sarebbe facile per me oggi dire: 'Avete visto?'. Ma non lo dico perché il procedimento è ancora in corso e la verità viene sempre a galla», ha spiegato il 10 aprile Matteo Renzi in seguito agli sviluppi sul caso Consip che ha portato un ufficiale dei Carabinieri all'iscrizione sul registro degli indagati per aver falsificato alcune dichiarazioni di Tiziano Renzi.

DI MAIO E LA RAZZA LADRA. Passerà agli annali come l’ennesima gaffe dell’aspirante premier Luigi Di Maio. Sulla scia del «venezuelano Pinochet», della «lobby dei malati di cancro» e dei sociologi confusi con psicologi, il grillino twitta il 12 aprile che l'Italia «ha importato il 40% dei criminali romeni».

I CONTI SENZA L'HOSTESS. Il 25 aprile i lavoratori di Alitalia hanno bocciato con il 67% di 'No' il piano di risanamento, proposto da azienda e sindacati, che avrebbe dato il via al taglio degli stipendi fino al 20%. Il governo non se lo aspettava: «Rammarico e sconcerto per l'esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia», hanno dichiarato Calenda, Delrio e Poletti.

ROSICO ERGO SUM. Mentre in Francia sale la tensione per il rinnovo dell'Eliseo, Matteo Renzi il 7 maggio twitta: «Macron va al ballottaggio col 23% e noi a casa col 41%. Se penso al ballottaggio in Francia rosico. Ma andiamo avanti».

BOIA CHI TROLLA. «Non esiste nessun servizio del Campidoglio che consente di modificare il cognome». Una precisazione che arriva dal Comune di Roma dopo lo scherzo subìto da Alessandra Mussolini che ha raccontato il 10 maggio: «Oggi un funzionario del Comune di Roma ha contattato telefonicamente un membro della mia famiglia comunicando che è in funzione un servizio del Comune per far cambiare rapidamente e facilmente il cognome se ritenuto imbarazzante, o che crei disagio, in Massolini o Messolini. La Raggi (o Reggi o Ruggi) riceverà a breve notizie dai nostri legali».

DURA LEX, SED ROLEX. Dimissioni nel governo il 19 maggio a causa di un rolex: il terremoto politico-giudiziario provocato dall'inchiesta per corruzione "Mare Monstrum" non ha risparmiato nessuno. Dai candidati a sindaco del comune siciliano, al governatore della Regione Sicilia fino ad arrivare alla sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari. L'esponente alfaniana del governo, accusata di essersi spesa per modificare un emendamento volto a ridurre dal 10 al 4 per cento l'Iva a carico degli armatori sui trasporti marittimi urbani, si è dimessa.

DERIVE GAUCHE. Il neoeletto Macron non usa mezzi termini sui rifugiati: «Siamo solidali, ma non sui migranti economici», ha sostenuto il 29 giugno, nel corso del vertice convocato a Berlino, alzando i toni e rispedendo 'al mittente' oltre 400 migranti che, dall'Italia, avevano tentato di attraversare la frontiera a Mentone.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CULLARE. Ignazio La Russa, in diretta radiofonica, si scaglia il 19 giugno contro lo Ius soli: «Così diventiamo la sala parto dell’Africa!».

PARMA LETALE. Le amministrative portano qualche sorpresa a Parma dove il sindaco uscente ed ex grillino, Federico Pizzarotti, trionfa e il 26 giugno lancia una stoccata al suo ex partito: «Qualcuno adesso si starà mangiando le mani nel MoVimento».

GRANA PADANA. Condannati il 24 luglio Bossi e Belsito alla restituzione di 49 milioni di euro allo Stato per la truffa sui rimborsi elettorali. La Lega Nord, a detta del segretario Salvini, si costituirà parte civile nel processo.

Federico Pizzarotti

CASTA AWAY. Il primo passo verso l'abolizione dei vitalizi parlamentari è stato fatto a luglio, con il via libera dell'Aula di Montecitorio al ddl Richetti, che applica il metodo contributivo ai vitalizi degli ex parlamentari. Il provvedimento sarebbe dovuto passare all'esame del Senato. Ma tant'è...

GOLPE DI CALORE. Agosto, caldo torrido e asfissiante. La senatrice grillina Barbara Lezzi, vice presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, in un video su Facebook spiega perché si è registrato un inaspettato aumento del Pil nel secondo trimestre del 2017: «È veramente insopportabile sentire Renzi gioire... è vero, c’è stato un aumento dello 0,4% del Pil, ma è dovuto soprattutto all’aumento della produzione industriale. E cosa fa marciare la produzione industriale? L’energia! A giugno ha fatto molto più caldo: i climatizzatori, la catena del freddo, l’aria condizionata delle auto. Renzi ha preso una tranvata dopo l’altra, serve autorevolezza… non possiamo gioire perché ha fatto troppo caldo!».

AL PEGGIO NON C'E' MAI FINI. La chiusura delle indagini sull'imprenditore delle slot machine, Francesco Corallo, ha visto tra gli indagati anche l'ex leader di An Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, il fratello Giancarlo e il padre Sergio. L'ipotesi di reato formulata dai pm della Procura di Roma è quella di riciclaggio.

FABULA RASA. «C'è una deputata del Movimento 5 stelle che crede alle sirene: bambini mi dispiace ma non esistono, la Sirenetta è una favola». Così il segretario Pd, Matteo Renzi, alla presentazione del suo libro in Sicilia il 9 settembre. In platea una bambina ci rimane male, ma lui ha chiosato: «Se continui così diventerai una deputata del M5S».

FIAT DUX. Il forzista Carlo Taormina dopo l'approvazione della Legge Fiano twitta il 13 settembre: «Ora non si può più neanche essere fascisti».

INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLARE. La compagnia aerea Ryanair ha annullato, a partire da ottobre, circa 50 voli al giorno per un misunderstanding interno circa le ferie accumulate dai suoi dipendenti (piloti ed equipaggio). La compagnia è stata obbligata a restituire oltre 25 milioni di euro ai passeggeri rimasti a terra.

LE LEGGI LAZIALI. In risposta al ritrovamento di alcuni adesivi antisemiti nella Curva Sud dello stadio Olimpico dopo l'incontro Lazio-Cagliari di ottobre, i giocatori della Lazio nella giornata successiva sono scesi in campo il 25 ottobre con una maglietta bianca con la foto di Anna Frank e la scritta 'No all'antisemitismo'. Ma i tifosi biancocelesti hanno intonato il canto fascista 'Me ne frego' e hanno fatto il saluto romano tendendo le braccia al cielo. Quindi sono poi entrati nella curva intitolata ad Arpad Weisz, l'allenatore ebreo ungherese dei rossoblù che fu cacciato nel '38 in applicazione delle leggi razziali di Mussolini, poi deportato dai nazisti e ucciso ad Auschwitz.

I giocatori della Lazio mentre indossano la maglietta in tributo di Anna Frank.

IL MIO PIANTO LIBERO. «L’estradizione è una condanna a morte». La getta sul pietismo Cesare Battisti, provando a fare la vittima e a far immaginare chissà quale vendetta da consumarsi sulla sua pelle in Italia. «Non so se il Brasile voglia macchiarsi sapendo che il governo e i media hanno creato questo mostro in Italia. Mi consegneranno alla morte», ha affermatoil 12 ottobre l’ex terrorista condannato in Italia a quattro ergastoli.

LA STRANA COPIA. D'Alema ne è certo: «Il motto 'meno tasse per tutti' è copiato da Berlusconi, così come cancellare l’Imu e togliere l’articolo 18, persino il ponte sullo Stretto è copiato da Berlusconi. E non è un caso che probabilmente alla fine Berlusconi vincerà le elezioni», spiega il 9 ottobre attaccando Renzi.

ORIZZONTI DI BORIA. Matteo Salvini il 16 ottobre ne è già certo: «A fine marzo sarò premier, è una certezza».

AD USUM GRILLINI. La XVII legislatura volge al termine e i parlamentari grillini sono stati in tour per parlare di Rousseau e fare lezione agli eletti e agli aspiranti parlamentari del M5s. Andrea Colletti, avvocato-deputato, il 20 ottobre ha insegnato al pubblico come si presentano gli esposti: «Voi siete dei segnalatori», ha detto, spiegando agli astanti come funziona l’Anac e cosa devono fare per presentare un esposto in procura. A fine serata è stato consegnato anche un attestato: «Si attesta che… ha partecipato all’incontro di formazione dal titolo ‘Esposti e ricorsi: indicazioni utili’».

COLPO GRASSO. Il presidente del Senato Pietro Grasso il 27 ottobre ha abbandonato il gruppo del Pd: «Il fatto che il presidente del Senato veda passare una legge elettorale redatta in altra Camera senza poter discutere, senza poter cambiare nemmeno una virgola è stata una sorta di violenza che ho voluto rappresentare», ha spiegato.

PARTITI MALE. Dopo le elezioni siciliane, un terremoto giudiziario si è abbattuto il 23 novembre sul neo parlamento. Sono sei, infatti, gli indagati o arrestati: Luigi Genovese, il 21enne eletto con Forza Italia; Cateno De Luca, dell'Udc; Riccardo Savona, eletto nella lista di Forza Italia; Edy Tamajo, eletto con Sicilia futura a sostegno del candidato del centrosinistra Fabrizio Micari; Antonello Rizza, candidato alle elezioni regionali con Forza Italia a sostegno di Nello Musumeci; Fabrizio La Gaipa, primo dei candidati non eletti del Movimento 5 Stelle.

HOUSE OF HARD. Il caso Weinstein è stato l'apripista, ma lo scandalo delle molestie sessuali a Hollywood ha investito anche Kevin Spacey, l'attore protagonista della fortunata serie House of Card: il 3 novembre otto membri della troupe, infatti, hanno raccontato dei suoi comportamenti “predatori” nel corso delle riprese.

CHE S-VENTURA! Non accadeva da 60 anni: il 13 novembre l'Italia non si qualifica per i Mondiali di Russia 2018.

DUX IN THE CITY. Alessandra Mussolini il 27 novembre parla dei problemi di Ostia: «Lì ci vorrebbero due o tre mesi di mio nonno e tutto sarebbe risolto».

IUS SÒLA. Sabato 23 dicembre, nell’ultima seduta prima della pausa natalizia, è mancato il numero legale al Senato per la votazione dello ius soli. L’inizio della discussione della proposta è stato rimandato al 9 gennaio, ma con lo scioglimento delle Camere si andrà al voto a marzo. Quando lo ius soli tornerà in aula, dunque, la legislatura sarà già finita e la legge non avrà la possibilità di essere approvata.

SUI GHIZZONI ARDENTI. L'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni ha confermato i contatti con la sottosegretaria Boschi a proposito di una possibile acquisizione di Banca Etruria da parte di Unicredit, con una richiesta diretta avvenuta il 12 dicembre del 2014: «Boschi mi chiese se era pensabile per Unicredit un intervento su banca popolare dell'Etruria», ha detto in audizione in commissione banche.

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