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Grillo
30 Dicembre Dic 2017 1548 30 dicembre 2017

Il M5S cambia, Di Maio capo politico e tesoriere: la nuova struttura

Il Movimento cambia pelle. E diventa sempre più partito. Di Maio anche tesoriere. Ruolo di punta per la triade Lombardi, Cancelleri e Crimi. Cade il divieto di alleanze con altri. Ma il dissenso si paga 100mila euro. 

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Nuove regole per le candidature aperte alla società civile, una nuova associazione in cui rientrano le nuove punte del Movimento come Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, un ruolo ampio per Luigi Di Maio, capo politico, ma anche tesoriere. E poi possibilità di allearsi con altri partiti, ma multe da 100mila euro per chi dissente e obbligo di votare la fiducia. Il Movimento 5 Stelle cambia pelle, ancora una volta, ma non risolve i problemi di democrazia interna.

CANDIDATURE APERTE, VOTO A METÀ GENNAIO. «Oggi apriamo ufficialmente le candidature per le parlamentarie che si terranno intorno a metà gennaio. Per poterci presentare alle elezioni ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico», ha scritto il 30 dicembre il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, sul blog di Beppe Grillo, dando agli aspiranti candidati quattro giorni di tempo - fino al 3 gennaio - per presentare la loro domanda. «È ora di pensare in grande. È ora di andare al governo e fare quello che i partiti non hanno mai avuto la libertà di fare», ha aggiunto. Ma per farlo è il Movimento a prendere sempre di più la forma di un partito.

LOMBARDI E CANCELLERI PROMOSSI, DI MAIO TESORIERE. A partire dalla nascita di una nuova associazione chiamata "Movimento 5 Stelle"e con sede a Roma. Gli organi che la compongono, si legge sul blog sono:« 1. il Garante: Grillo Giuseppe Piero detto "Beppe". 2. il Capo Politico: Di Maio Luigi. 3. il Comitato di Garanzia, composto da: Crimi Vito Claudio, Cancelleri Giovanni Carlo, Lombardi Roberta. 4. il Collegio dei Probiviri, composto da: Catalfo Nunzia, Carinelli Paola, Fraccaro Riccardo. 5. il Tesoriere: Di Maio Luigi. 6. l'Assemblea».

Il nuovo statuto dà anche un ulteriore ruolo a Di Maio, quello di accettare o meno una candidatura: «Il Capo Politico», si legge nel documento, «sentito il Garante, ha facoltà di valutare la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle, esprimendo l’eventuale parere vincolante negativo sull’opportunità di accettazione della candidatura».

SÌ A INDAGATI, NO CONDANNATI. Si possono candidare anche gli indagati, non però coloro che hanno una causa in corso con lo stesso Movimento 5Stelle. Resta il fatto che per chi ha procedimenti giudiziari in corso deve comunicarli subito a capo politico e Comitato di garanzia che possono valutare la situazione. Una condanna in primo grado, fatta eccezione i reati di opinione, è incompatibile con ogni incarico.

OBBLIGO DI VOTARE LA FIDUCIA, Il Movimento guarda al governo e inserisce regole ad hoc. Gli eletti del M5S sono obbligati «a votare la fiducia, ogni qualvolta ciò si renda necessario, ai governi presieduti da un presidente del consiglio dei ministri espressione del MoVimento 5 Stelle».

IL DISSENSO SI PAGA 100MILA EURO. Ogni eletto espulso o che abbandona il gruppo parlamentare o si dimette dall'incarico per dissenso «sarà obbligato pagare al MoVimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di € 100.000,00 quale indennizzo».

DIVIETO DI ASSUMERE FAMIGLIARI E CO. Basta poi con le parentopoli. I parlamentari M5S avranno, secondo il nuovo Codice Etico, l'obbligo di "non conferire alcun incarico come assistente a conviventi, affini o persone con rapporto di parentela fino al secondo grado di qualunque altro portavoce eletto nel medesimo consesso (intendendosi come tale il Parlamento nelle sue articolazioni), anche a titolo gratuito".

POSSIBILITÀ DI ALLEANZE. Sparisce l'obbligo a non associarsi con altri partiti previsto nel Codice di comportamento del 2013. Punto, questo, che rimuove un ostacolo regolamentare alla possibilità del M5S di fare alleanze.

MOZIONE DI SFIDUCIA AL CAPO. Ma il cambiamento più rilevante è di struttura. Secondo lo Statuto tutti i nuovi organi, garante, capo politico, comitato di garanzia, membri del collegio dei probiviri saranno eletti dall'assemblea degli iscritti che possono anche convocare un'assemblea se la richiede almeno un terzo del totale. Tutta la attività di proposta della linea è in mano al capo politico. Ed è il garante che a sua volta può decidere di sfiduciare il capo politico. Gli iscritti possono ratificare la mozione di sfiducia.

CONTRIBUTO DI 300 EURO. La triade Lombardi, Crimi e Cancelleri, cioè il Comitato di garanzia, decide quanto gli eletti al parlamento italiano europeo e nei consigli regionali devono versare nelle casse dell'associazione con un regolamento ad hoc per ogni elezione. Il contributo servirà per la piattaforma Russeau e per la difesa legale. Per il prossimo voto si tratta di 300 euro. Ma il ruolo del comitato di garanzia va ben oltre.

IL RUOLO DI LOMBARDI, CRIMI E CANCELLERI. Il comitato resta in carica quattro anni e chi vi siede non può ricoprire altri incarichi elettivi e associativi. L'eccezione però c'è: le regole non valgono per il primo comitato. Il comitato è l'organo di appello per i provvedimenti disciplinari, può emendare i regolamenti proposti dal Capo politico e anche proporre la revoca del garante. Che però è colui che propone chi può entrare nello stesso comitato.

E BEPPE GRILLO? Il garante deve essere scelto tra una rosa di tre personalità del movimento e resta in carica a tempo indeterminato. Se la maggioranza assoluta del comitato di garanzia ne vota la proposta di revoca, se questa non viene ratificata dalla maggioranza degli iscritti, allora è il comitato di garanzia a decadere.

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