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Aggiornato il 16 febbraio 2018 9 Gennaio Gen 2018 1900 09 gennaio 2018

Elezioni, sondaggi politici: percentuali di Pd, Forza Italia, M5s e altri

Ultimi sondaggi prima del silenzio elettorale. Centrodestra avanti ma senza maggioranza. Pd in caduta e M5s primo partito. Ma gli indecisi potrebbero premiare pentasellati e dem. Gli ultimi numeri.

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Il 16 febbraio è stato l'ultimo giorno utile per pubblicare i sondaggi elettorali in vista del voto del 4 marzo. L'istantanea finale ha registrato uno scenario segnato dall'incertezza. Se è vero che il vento spinge verso destra, con il fronte Berlusconi-Salvini-Meloni che si conferma intorno al 35%, è anche vero che nessuno degli schieramenti rischia di avere la maggioranza. Tra i partiti soffre il Pd, in continuo calo, mentre cresce il M5s nonostante gli ultimi scandali. Ma a pesare saranno soprattuto gli indecisi che potrebbero optare per pentastellati e dem.

16 febbraio 2018

Demos & Pi per La Repubblica: nell'incertezza centrodestra oltre il 35%

Ilvo Diamanti sull'edizione del 16 febbraio di Repubblica ha messo in luce un dato chiave per cercare di capire come andrà il voto del 4 marzo, cioè il numero degli elettori indecisi che si attesta sul 45%. Sotto questa indecisione c'è la battaglia tra tutti gli schieramenti per ottenere fino all'ultimo voto. Per questo motivo è difficile trovare linee di tendenza che siano in grado di dare scenari. Ma una cosa sembra certa. L'asse del Paese si è spostato verso destra. Il centrodestra si conferma primo schieramento con il 35% delle preferenze, in particolare con Forza Italia che ha toccato quota 16%, al fianco della Lega che è continuata a crescere e stabilmente oltre il 13%.

PD IN CONTINUA CADUTA. A sinistra langue invece il Partito Democratico che continua a perdere consensi scendendo, secondo la rilevazione di Diamanti, sotto il 22%. Nel centrosinistra sale invece la formazione di Emma Bonino +Europa, che ha superato il 3,5%. Il Movimento 5 stelle sembra aver resistito senza scossoni la rimborsopoli che ha coinvolto alcuni deputati confermando di essere molto vicino al 30%.

Partiti Febbraio 2018 Gennaio 2018
Movimento 5 stelle 27,8% 28%
Partito Democratico 21,9% 23%
Forza Italia 16,3% 15,8%
Lega 13,2% 12,8%
Liberi e uguali 6,1% 6,9%
Fratelli d'Italia 4,8% 5,2%
+ Europa - Centro democratico 3,5% 2,8%
Altri 6,4% 5,5%

Metodo di rilevazione: interviste mixed mode su 1.014 persone su 9.216 contatti

Ipsos per il Corriere della Sera: maggioranza lontana per tutti gli schieramenti

La fotografia di Nando Pagnoncelli somiglia molto a quella di Demos. Centrodestra avanti con il 35% delle preferenze inseguito dal Movimento 5 stelle (28,6%) e centrosinistra (27,9%). Ma il Corriere simula anche il possibile arco parlamentare. Il fronte guidato da Berlusconi e Salvini dovrebbe conquistare 283 seggi, con Forza Italia a 29, Lega a 101, Fratelli d'Italia a 39 e "terza gamba" a 14. Dall'altro lato il Pd dovrebbe ottenere 136 seggi, seguito da +Europa (18) e Insieme (4). Il Movimento 5 stelle andrebbe infine a costituire il terzo polo con 152 seggi. In un simle scenario nessuno degli schieramenti riuscirebbe a raggiungere la maggioranza.

Partiti 16 febbraio 13 gennaio
Partito democratico 22,6% 23,1%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,1% 1,4%
Civica popolare con Lorenzin 1,1% 1,8%
+Europa - Centro democratico 3,1% 1,2%
Centrosinistra 27,9% 27,5%
Forza Italia 16,3% 16,5%
Lega 13,2% 13,8%
Fratelli d'Italia 4,3% 4,7%
Noi con l'Italia - Udc 1,8% 0,9%
Centrodestra 35,6% 35,9%
Movimento 5 stelle 28,6% 28,7%
Liberi e uguali 6,1% 6,4%
Altri 1,8% 1,5%

Metodo di rilevazione: interviste mixed mode su 1.000 persone su 6.541 contatti

Istituto Noto Sondaggi per il Fatto quotidiano: indecisi verso M5s e Pd

Il Fatto quotidiano ha provato a realizzare un focus sugli indecisi, cercando di capire quale partito potrebbe avvantaggiarsi di più se i quasi 10 milioni di italiani ancora indubbio decidessero di recarsi al seggio. Il centrodestra che al momento è il primo schieramento sarebbe quello che meno di tutti potrebbe pescare tra di loro, che al contrario punterebbero sul Movimento 5 stelle. Il 40% di chi potrebbe non votare sarebbe orientato verso i pentasellati, seguiti dal centrosinistra che potrebbero convincere il 30% degli incerti. Lontano il centrodestra (17%) e i Liberi e uguali (6%).

Il voto degli indecisi

M5s Centrosinistra Centrodestra Leu Potere al popolo Altri
40% 30% 17% 6% 4% 3%

13 febbraio 2018

Emg: il Pd sotto il 23%

Il Pd riceve una brutta notizia dall'ultimo sondaggio Emg per Tg La7: per la prima volta nell'ultimo mese il partito di Matteo Renzi scende sotto la soglia psicologica del 23%. Contemporaneamente, a salire è il suo primo alleato nella coalizione di centro-sinistra, con la lista +Europa di Emma Bonino a salire per la prima volta sopra il 2%. Se dovesse superare il 3%, la formazione europeista eleggerebbe parlamentari propri invece che far confluire i voti nel primo partito della coalizione: uno scenario che non sembra piacere al Nazareno. Nel centrodestra si allarga la forbice tra Forza Italia, che guadagna lo 0,3% arrivando al 16,1%, e la Lega, che perde lo 0,4% e arriva al 13,9%. Stabili Fratelli d'Italia e la quarta gamba, col risultato di una coalizione in leggerissimo arretramento al 37,4%. Fermo al 27,3% il Movimento 5 stelle.

Partito 5/02/18 12/02/18
Forza Italia 15,8% 16,1%
Lega 14,3% 13,9%
Fratelli d'Italia 4,6% 4,6%
Noi con l'Italia - Udc 2,8% 2,8%
Coalizione centrodestra 37,5% 37,4%
Partito Democratico 23% 22,8%
+Europa - Centro democratico 1,9% 2,1%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,6% 1,6%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 27,9% 27,9%
Movimento 5 stelle 27,2% 27,3%
Liberi e uguali 5,4% 5,2%
Altri 2% 2,2%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.778 persone.

9 febbraio 2018

Piepoli: il centrodestra guadagna un punto

Il sondaggio dell'Istituto Piepoli, pubblicato dal quotidiano La Stampa, registra la crescita di un punto per il centrodestra (dal 35,5 al 36,5%) e di mezzo punto per il centrosinistra (ora al 29,3%), con una flessione di mezzo punto per il Movimento 5 stelle (ora al 27%). Leu rimane stabile al 6,5%. «Nessun effetto Macerata», quindi, secondo Nicola Piepoli. Cosa confermata dai dati riguardanti i singoli partiti: il Pd perde 0,5 punti (25%), ma i due alleati di +Europa e Insieme guadagnano ciascuno altrettanto. Nel centrodestra l'attivismo di Salvini non porta risultati alla Lega, ferma al 13%, mentre mezzo punto lo guadagnano Forza Italia (16%) e Fratelli d'Italia (5%). Nessuno scossone anche per l'istituto Demopolis: se si guarda ai partiti, il primo è sempre il M5s con il 28,3%, seguito da Pd (22,8%), Forza Italia (16,3%), Lega (14%), Leu (5,8%) e Fdi (4,7%). Se invece si guarda alle coalizioni, determinanti per vincere nei collegi uninominali, il centrodestra otterrebbe il 37,2% e il centrosinistra il 27,5%. Rimane un'area amplissima di indecisi, che i vari istituti valutano tra il 28 e il 35%.

Partito 9/02/2018 2/02/2018
Forza Italia 16% 15,5%
Lega 13% 13%
Fratelli d'Italia 5% 4,5%
Noi con l'Italia - Udc 2,5% 2,5%
Coalizione centrodestra 36,5% 35,5%
Partito Democratico 25% 25,5%
+Europa - Centro democratico 3% 2,5%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1% 0,5%
Civica popolare con Lorenzin 0,5% 0,5%
Svp 0,3% 0,5%
Coalizione centrosinistra 29,8% 29,5%
Movimento 5 stelle 27% 27,5%
Liberi e uguali 6,5% 6,5%
Altri 0,2% 0,5%

6 febbraio 2018

Emg: il raid di Macerata rimescola il centrodestra

I fatti di Macerata alla fine non colpiscono il centrodestra che rimane stabile sulle percentuali della settimana scorsa, al 37,5%. In realtà nello schieramento si segnala un calo per Forza Italia e Fratelli d'Italia che rispettivamente perdono il -0,1% e -0,4%. Decimali che vengono recuperati dalla Lega che si attesta al 14,3%.

IL PD PERDE UN PUNTO IN UNA SETTIMANA. Arranca invece tutto il centrosinistra. Il Partito Democratico perde un punto percentuale, solo parzialmente colmato da una leggera avanzata di +Europa, la lista di Emma Bonino. Tutte le altre liste rimangono costanti anche se nessuna riesce a toccare quota 2%. Complessivamente lo schieramento si ferma poco sotto il 30%, al 27,9%. Recuperano quota i pentastellati. Il Movimento 5 stelle è riuscito a raggiungere quota 27,2% con un +0,7% rispetto al 29 gennaio. In flessione Liberi e uguali che scende al 5,4%.

Partito 5/02/18 29/01/18
Forza Italia 15,8% 15,9%
Lega 14,3% 13,8%
Fratelli d'Italia 4,6% 5%
Noi con l'Italia - Udc 2,8% 2,8%
Coalizione centrodestra 37,5% 37,5%
Partito Democratico 23% 24%
+Europa - Centro democratico 1,9% 1,7%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,6% 1,6%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 27,9% 28,7%
Movimento 5 stelle 27,2% 26,5%
Liberi e uguali 5,4% 5,7%
Altri 2% 1,6%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.778 persone.

2 febbraio 2018

Swg: sale il M5s, stabili centrodestra e centrosinistra

Il centrodestra resta in testa con il 36,2%. A seguire il M5s con il 28,4, primo partito. Quindi la coalizione guidata dal Pd con il 28,1% e infine Liberi e Uguali al 6%. Un significativo 36,9% non si esprime. Questa in sintesi l'ultima stima delle intenzioni di voto, raccolta da Swg. In particolare, Forza Italia è al 15,9%, Lega al 12,9%, Fdi al 5,1% e Noi con l'Italia-Udc al 2,3%. Nel centrosinistra il Pd è al 23,7%, Civica e Popolare al 1,1%, +Europa al 2, Lista Insieme all'1%, Svp allo 0,3%. Infine, Potere al Popolo allo 0,5%.

IL PD PESCA TRA I BENESTANTI. Lo stesso studio rileva come il Pd sia il primo partito tra chi ha una condizione economica buona (29,3%) e media (22,8%), mentre cala all'11,8% tra chi si trova in una condizione economica difficile, dove invece il M5s è il più votato con il 36,3%. Più equilibrata la distribuzione all'interno del centrodestra: Fi prende il 15,7% tra chi ha una condizione economica buona o media, il 17,2% tra i meno abbienti. La Lega l'11% e il 13% tra i più ricchi e il ceto medio, un po' di più, il 9,4% tra i più poveri. Infine, LeU che ottiene tra il 6 e il 7% tra chi sta meglio e appena il 3,3% tra chi vive una condizione economica difficile.

Partito 25/1/18 02/02/18
Forza Italia 16% 15,9%
Lega 13% 12,9%
Fratelli d'Italia 5,5% 5,1%
Noi con l'Italia 2,2% 2,3%
Coalizione centrodestra 36,7% 36,2%
Partito democratico 24% 23,7%
Civica popolare con Lorenzin 1,3% 1,1%
+Europa - Centro democratico 1,5% 2%
Lista Insieme (Verdi-Socialisti) 0,9% 1%
Svp 0,4% 0,3%
Coalizione centrosinistra 28,1% 28,1%
Movimento 5 stelle 27,8% 28,4%
Liberi e uguali 6,4% 6%
Potere al popolo 0,4% 0,5%
Altri 0,6% 0,7%

30 gennaio 2018

Emg: Pd in ripresa, il centrodestra soffre le lotte intestine

Prosegue la fase di stallo attraversata dalla prima coalizione d'Italia. Le discussioni interne tra Lega e Forza Italia sembrano intaccare la credibiilità del centrodestra. I primi tre partiti della coalizione perdono lo 0,1% a testa. Una flessione leggera, ma che conferma il trend negativo. Solo la 'quarta gamba' - Noi con l'Italia - riesce a guadagnare un punto decimale, con la coalizione che passa dal 37,7 al 37,5%, allontanandosi ulteriormente dalla barriera del 40%.

TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA PER IL PD. Spiragli di ripresa, invece, per il Pd. Rispetto alla settimana precedente i dem guadagnano lo 0,3%, passando dal 23,7 al 24%. Stesso incremento per +Europa - Centro democratico. Il tandem composto da Bonino e Tabacci passa da 1,4% a 1,7%. Il Movimento 5 stelle sembra, invece, accusare un primo stop e fa registrare la maggiore flessione della settimana (-0,5%), passando dal 27 al 26,5%.

Partito 29/1/18 22/1/18
Forza Italia 15,9% 16%
Lega 13,8% 13,9%
Fratelli d'Italia 5% 5,1%
Noi con l'Italia - Udc 2,8% 2,7%
Coalizione centrodestra 37,5% 37,7%
Partito democratico 24% 23,7%
+Europa - Centro democratico 1,7% 1,4%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,6% 1,6%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 28,7% 28,1%
Movimento 5 stelle 26,5% 27%
Liberi e uguali 5,7% 6,1%
Altri 1,6% 1,1%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.778 persone.

26 gennaio 2018

Swg: salgono ancora Pd e M5s, rallenta il centrodestra

La spinta propulsiva di Forza Italia sembra essersi esaurita. Per la seconda settimana consecutiva il partito di Silvio Berlusconi è rimasto fermo al 16%. In leggera flessione tutti gli alleati. La Lega scende di 0,2% fermandosi al 13%. Stesso discorso per Fratelli d'Italia che passa al 5,5%. Lontano dal 3% anche Noi con l'Italia. Complessivamente il centrodestra si conferma come primo schieramento anche se torna sotto quota 37%.

CENTROSINISTRA PIÙ SOLIDO. Ossigeno invece per il centrosinistra. Il Pd recupera qualche decimale tornando al 24%. Stabile la lista di Lorenzin all'1,3%. Cresce leggermente anche +Europa che tocca quota 1,5%. Fermo allo 0,4% il partito sudtirolese Svp. La coalizione di centrosinistra si riporta oltre il 28% con un contro-sorpasso ai danni del Movimento 5 stelle.

M5S RIMANE PRIMO PARTITO. I pentastellati confermano il loro primato tra i partiti conquistando un altro 0,5% e mettendo nel mirino il 28% delle preferenze. Dopo due settimane di crescita flettono i consensi di Liberi e uguali. La lista guidata al presidente del Senato Pietro Grasso scende dal 6,8% al 6,4%. Giù anche la sinistra radicale di Potere al Popolo che torna sotto la soglia dello 0,5%.

Partito 25/1/18 18/1/18
Forza Italia 16% 16%
Lega 13% 13,2%
Fratelli d'Italia 5,5% 5,7%
Noi con l'Italia 2,2% 2,3%
Coalizione centrodestra 36,7% 37,2%
Partito democratico 24% 23,6%
Civica popolare con Lorenzin 1,3% 1,3%
+Europa - Centro democratico 1,5% 1,2%
Lista Insieme (Verdi-Socialisti) 0,9% 0,8%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 28,1% 27,3%
Movimento 5 stelle 27,8% 27,3%
Liberi e uguali 6,4% 6,8%
Potere al popolo 0,4% 0,7%
Altri 0,6% 0,7%

Metodo di rilevazione: sondaggio Cati-Cawi-Cami su un campione rappresentativo nazionale di 1.500 soggetti maggiorenni.

23 gennaio 2018

Emg: M5s saldo al primo posto, gli alleati spaventano il Pd

A sei settimane dal voto prosegue il buon momento di Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi guadagna qualche decimo di percentuale dalla precedente rilevazione condotta da Emg, assestandosi al 16%. All'interno del centrodestra si allarga la forbice con la Lega: il Carroccio recupera qualcosa, ma l'incremento dello 0,1% non è sufficiente. La distanza resta comunque superiore ai due punti percentuali.

DEM IN LEGGERA FLESSIONE. Il Pd, da parte sua, accusa una leggera flessione, passando dal 23,8 al 23,7%. Ma sono gli alleati a preoccupare l'asse portante della coalizione di centrosinistra. Nel complesso, le forze al fianco dei dem apportano appena il 4,4%. Il Movimento 5 stelle, invece, si conferma primo partito crescendo dello 0,2% fino a raggiungere i 27%. Il distacco dal Pd è adesso superiore ai tre punti percentuali. Incremento esiguo, infine, per Liberi e uguali, che guadagna solo lo 0,1% rispetto alla rilevazione della settimana precedente.

Partito 22/1/18 15/1/18
Forza Italia 16% 15,7%
Lega 13,9% 13,8%
Fratelli d'Italia 5,1% 5,5%
Noi con l'Italia - Udc 2,7% 2,6%
Coalizione centrodestra 37,7% 37,6%
Partito democratico 23,7% 23,8%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,6% 1,5%
+Europa - Centro democratico 1,4% 1,4%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1,1%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 28,1% 28,2%
Movimento 5 stelle 27% 26,8%
Liberi e uguali 6,1% 6%
Altri 1,1% 1,4%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.803 persone.

18 gennaio 2018

Swg: frena Forza Italia, tornano a salire Pd e M5s

Il sondaggio settimanale di Swg segnala una prima flessione di Forza Italia, che ha perso lo 0,7% dopo settimane di continua crescita. Difficile dire se questo calo sia da imputare alle ultime uscite di Silvio Berlusconi. All'interno del centrodestra rimane costante la posizione della Lega che aumenta il suo consenso dello 0,1%. Stabile anche Fratelli d'Italia mentre cresce la cosiddetta quarta gamba, la lista Noi con l'Italia, che arriva al 2%.

I DEM RECUPERANO 0,5 PUNTI. Nel centrosinistra la settimana si chiude con un po' di ossigeno per il Partito democratico. La formazione guidata da Matteo Renzi riprende mezzo punto fissandosi a quota 23,6%. Ma per lo schieramento il vero problema sono gli alleati che non riescono ad aumentare il loro consenso. Le liste Civica popolare di Lorenzin e +Europa di Bonino restano ferme all'1,3%. Mentre Verdi e Svp non riescono nemmeno a toccare l'1%.

IL M5S CONSOLIDA IL VANTAGGIO. Si arresta l'avanzata anche di Liberi e uguali che manca l'aggancio al 7%, forse per le recenti discussioni interne sulle candidature e alleanze in vista delle regionali nel Lazio e in Lombardia. Chi invece prosegue il suo trend è il Movimento 5 stelle che continua a salire. In una settimana i pentastellati sono passati dal 26,7% al 27,3% confermandosi così come il candidato numero uno alla posizione di primo partito. Stabile, infine, la lista di estrema sinistra di Potere al Popolo che per il momento staziona intorno allo 0,7%.

Partito 18/1/18 11/1/18
Forza Italia 16% 16,7%
Lega 13,2% 13,1%
Fratelli d'Italia 5,7% 5,7%
Noi con l'Italia - Udc 2% 1,6%
Coalizione centrodestra 36,9% 37,1%
Partito democratico 23,6% 23,1%
Civica popolare con Lorenzin 1,3% 1,4%
+Europa - Centro democratico 1,2% 1,3%
Lista Insieme (Verdi-Socialisti) 0,8% 0,9%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 27,3% 27,1%
Movimento 5 stelle 27,3% 26,7%
Liberi e uguali 6,8% 6,8%
Altri 0,7% 1,1%

Metodo di rilevazione: sondaggio Cati-Cawi-Cami su un campione rappresentativo nazionale di 1.500 soggetti maggiorenni.

15 gennaio 2018

Emg: M5s in calo, ci guadagna il centrodestra

A metà gennaio 2018 le linee di tendenza mostrate a inizio anno sembrano essere confermate. Il Movimento 5 stelle continua la flessione perdendo un altro 1,4%. Probabilmente, ha spiegato Fabrizio Masia su La7, per le accuse di incompetenza arrivate da Pd e Forza Italia. Ma a giovare di più del calo è stato il fronte del centrodestra che ha superato la soglia del 37%. Qualche decimale in più anche per Liberi e uguali, mentre nel centrosinistra continua il calo del Partito democratico che è sceso sotto il 24%.

ASTENSIONE ANCORA SU: 33,9%. Per la seconda settimana di seguito calano gli indecisi che si avvicinano al 15%, mentre continua ad aumentare il numero delle persone che non pensando di andare alle urne. L'8 gennaio la percentuale degli astenuti aveva toccato quota 32,6%, ma solo una settimana dopo l'indice è aumentato dell'1,3% sfiorando quota 34%. Stabili invece gli elettori che dicono di voler lasciare la scheda in bianco.

Partito 15/1/18 8/1/18
Forza Italia 15,7% 14,8%
Lega 13,8% 13,6%
Fratelli d'Italia 5,5% 5,5%
Noi con l'Italia - Udc 2,6% 2,2%
Coalizione centrodestra 37,6% 36,1%
Partito democratico 23,8% 24,1%
Insieme (Psi - Verdi - Area civica) 1,5% 1,5%
+Europa - Centro democratico 1,4% 1,4%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1,1%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 28,2% 28,4%
Movimento 5 stelle 26,8% 28,2%
Liberi e uguali 6% 5,6%
Altri 1,4% 1,7%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.603 persone.

12 gennaio 2018

Swg: il Pd cala di due punti e scivola al 23,1%

Ritorno amaro alla realtà post natalizia per il Partito democratico: secondo la rivelazione dell'istituto Swg effettuata tra l'8 e il 10 gennaio 2018 i dem sono crollati di quasi due punti percentuali rispetto al 21 dicembre 2017: dal 25% al 23,1%.

GLI ALLEATI PESANO POCO. Le liste alleate - Lorenzin, Bonino, Verdi e Svp - non spostano più di tanto gli equilibri. Con loro la coalizione di centrosinistra ottiene il 27,1% dei voti: poco più del primo partito d’Italia: il Movimento 5 stelle.

LIBERI E UGUALI NON CONVINCE. I grillini sono saliti dal 25,7 al 26,7%. Un risultato che tuttavia non permetterebbe di governare da soli. Liberi e uguali, ossia la coalizione composta da Possibile, Sinistra Italiana e Movimento democratico e progressista, ha perso lo 0,2%, passando dal 7 al 6,8%.

SALE FORZA ITALIA, SCENDE LA LEGA. In crescita invece la coalizione del centrodestra: Forza Italia ha incassato un miglioramento di quasi 2 punti percentuali, dal 14,8% al 16,7%. Leggera discesa della Lega, passata dal 13,7 al 13,1%. Piccolo rialzo per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (5,7%, +0,4 rispetto al 21 dicembre). La “quarta gamba” di Fitto e Tosi, assieme al Movimento animalista italiano della Brambilla, arriva al 2,1%. In totale dunque la coalizione di centrodestra tocca quota 37,6%.

IL 36,3% ANCORA NON SI ESPRIME. Ancora molto grande la fetta di astenuti e indecisi. Il 36,3% degli intervistati si è espressa. Un numero che potrebbe stravolgere i risultati da qui al 4 marzo.

Partito 12/1/2018 21/12/2017
Forza Italia 16,7% 14,8%
Lega 13,1% 13,7%
Fratelli d'Italia 5,7% 5,3%
Noi con l'Italia 1,6% 1,1%
Movimento animalista italiano 0,5% 0,3%
Coalizione centrodestra 37,6% 35,2%
Partito democratico 23,1% 25%
Civica popolare Lorenzin 1,4% 1,3%
+Europa - Centro democratico 1,3% 1,6%
Lista Insieme (Verdi-Socialisti) 0,9% 0,9%
Svp 0,4% 0,5%
Coalizione centrosinistra 27,1% 29,3%
Movimento 5 stelle 26,7% 25,7%
Liberi e uguali 6,8% 7%
Potere al popolo 0,7% 0,6%
Altri 1,1% 2,2%

Metodo di rilevazione: sondaggio Cati-Cawi-Cami su un campione rappresentativo nazionale di 1.500 soggetti maggiorenni.

8 gennaio 2018

Emg: M5s primo partito, centrodestra oltre il 36%

La prima fotografia degli elettori datata 2018 mostra un centrodestra stabile in testa ai sondaggi e primo con oltre il 36% delle preferenze. Con Silvio Berlusconi che si è spinto a dire di voler raggiungere il 45%. Lontano il centrosinistra che presenta il Partito democratico circondato da alleati che singolarmente non riescono ad andare oltre il 2%. Appaiato il Movimento 5 stelle che con l'inizio dell'anno ha mostrato una leggerissima flessione dello 0,3%. Stabile infine la lista di sinistra guidata da Pietro Grasso, Liberi e uguali, al 5,6%. Sono i dati della consueta rilevazione settimanale realizzata da Emg per il Tg La7.

VERSO L'ASTENSIONE IN 16 MILIONI. Sul fronte della corsa al voto da segnalare una flessione degli indecisi, che si attestano al 15,8%, ma soprattutto l'aumento di quanti non prenderanno parte al voto. Nel giro di un mese le persone che dichiarano di non voler andare ai seggi sono aumentate del 2,3% portando il tasso di astensione al 32,6% per un totale di circa 16 milioni di elettori che hanno detto ai sondaggisti di voler rimanere a casa.

Partito 8/1/18 18/12/17
Forza Italia 14,8% 15%
Lega 13,6% 13,3%
Fratelli d'Italia 5,5% 5,4%
Noi con l'Italia - Udc 2,2% -
Altri centrodestra - 2,3%
Coalizione centrodestra 36,1% 36%
Partito democratico 24,1% 24,9%
Insieme (Psi - Verdi - Area Civica) 1,5% 1,5%
+ Europa - Centro democratico 1,4% 0,7%
Civica popolare con Lorenzin 1% 1,2%
Svp 0,4% 0,4%
Coalizione centrosinistra 28,4% 28,7%
Movimento 5 stelle 28,2% 28,5%
Liberi e uguali 5,6% 5,7%

Metodo di rilevazione: telematica su panel effettuata su 1.603 persone.

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