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Comici M5s
10 Gennaio Gen 2018 1345 10 gennaio 2018

M5s, l'attrazione dei comici per i Cinque stelle

Poteva il partito fondato da Grillo non avere presa sulla categoria? Dall'endorsement di Ivano Marescotti alle candidature di Paolo Maria Veronica e di Daniele Raco. Ecco chi crede nel Movimento.

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Un partito lanciato da un comico è naturale che incuriosisca e attragga la categoria. E infatti il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, sebbene in versione reloaded, ha attratto negli ultimi tempi attori e comedian. Da Ivano Marescotti, anche se definirlo comico è riduttivo, al bolognese d'adozione Paolo Maria Veronica e al savonese Daniele Raco, apparso pure a Zelig e Mai dire Domenica. Per non parlare, ma qui siamo in un campo un poco diverso, del vignettista Marione che della satira politica ha fatto il suo mestiere. Non che sia una novità. In passato altre star nostrane avevano dato il loro appoggio ai «magnifici ragazzi» di Beppe: da Claudio Gioè, mattatore della due giorni di Palermo del 2016, a Sabrina Ferilli e Claudio Santamaria che però recentemente hanno fatto un passo indietro. In questa tornata elettorale, oltre agli endorsement, c'è chi dal palco tenta la lotteria delle Parlamentarie.

MARESCOTTI E IL ROVESCIAMENTO DEL TAVOLO. Partiamo da Marescotti che ha annunciato il suo endorsement al Movimento prima su Facebook e poi in una serie di interviste. «Il mio voto al Pci era scelta, conseguenza indiscussa dell’adesione a quel partito come aderente, iscritto, per quanto costantemente critico sulle sue politiche», ha scritto l'attore romagnolo in un post il 7 gennaio. «Non aderendo ad alcun partito cosa si vota?». E la risposta Marescotti ce l'ha: il Movimento 5 stelle. Ma attenzione, se non si sente rappresentato da nessuna delle liste di sinistra in corsa per il 4 marzo, nemmeno il M5s pare rispondere esattamente alle sue aspettative. Si tratta infatti di un partito che, sottolinea Marescotti, «ho sempre criticato e attaccato anche duramente. Ma un minimo di obbiettivo tattico io lo cerco. Non è una scelta di parte, è il tentativo di rovesciare il tavolo. Che è l’unica cosa desiderabile oggi. E per questo il voto più efficace allo scopo, oggi, è votare M5s. E non per “voto di protesta” o un Vaffa… (quello semmai è più evidente con: non voto, scheda bianca o nulla), ma sperando proprio che vincano loro. E, possibilmente si possano poi liberare dalle cazzate primordiali che esprimono e fare politica guardando chi c’è attorno a loro».

Due parole sulle elezioni. Se votare e come? Io voterò. E voterò M5S. Non c’è nessun partito che mi rappresenti. Neanche...

Geplaatst door Ivano Marescotti op zondag 7 januari 2018

Marescotti non è nuovo alla politica. E, infatti, alle Europee del 2014 si candidò addirittura con l'Altra Europa per Tsipras ottenendo 12.827 preferenze. Un buon risultato che però non gli permise di trasferirsi a Strasburgo. Motivo per cui, pure volendolo, non avrebbe potuto correre con i Cinque stelle visto che le regole parlano chiaro: «Il candidato non dovrà aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal MoVimento 5 stelle dal 4 ottobre 2009».

LA BATTAGLIA CON LA RAI. A causa della sua discesa in campo con la lista Tsipras, la Rai arrivò a tagliare le sue scene nella fiction Una buona stagione appellandosi alla par condicio. Lui, fumantino di Bagnacavallo - nel cuore della Romagna -, di tutta risposta fece causa a Viale Mazzini difeso dall'avvocato Antonio Ingroia. «Non mi interessa un fico secco se non lavorerò più con loro», disse l'attore al Fatto. «Sono grandicello, posso permettermelo. E se non posso va bene lo stesso». Ora il suo cuore politico è tornato a battere grazie ai Cinque stelle. Un entusiasmo che Marescotti ha condiviso sul set con il bolognese Matteo Vicino, regista di Outing-Fidanzati per sbaglio e Lovers. Nemmeno lui scenderà in campo ma darà una mano, ha detto, dal punto di vista della comunicazione.

Paolo Maria Veronica, invece, ha scelto di metterci la faccia e l'impegno candidandosi per davvero. Nato a Novara come il suo storico "socio" Roberto Malandrino, si è poi trasferito a Bologna. Il duo comico vestendo i panni di Padre Buozzi e Marcolino si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alle incursioni a Quelli che il calcio, ma sotto le due Torri restano i protagonisti, insieme tra gli altri ai Gemelli Ruggeri e a Vito, del Puccini horror comic show, lo spettacolo realizzato per l’Arena Puccini nel 1992 diventato un cult per i bolognesi.

VERONICA: «IL MOVIMENTO MI STA SIMPATICO». «È un gesto d’affetto per Movimento e per la sua storia», ha spiegato Veronica al Resto del Carlino. «Il Movimento mi sta simpatico perché lo prendono in giro tutti, perché è sempre massacrato. E io ho sempre avuto un debole per i più deboli. Non potrà risolvere tutto, ma in questo momento è l’unica risposta plausibile rispetto a tutto quello che avviene. In più è composto da giovani, ed è una cosa fondamentale». Veronica, che nel 2014 sottoscrisse un appello civico per la candidatura alle Regionali di Marco Macciantelli, ex sindaco di San Lazzaro che nella primavera di quest'anno ha lasciato il Pd per il progetto di LeU, non è nuovo alla politica. A 20 anni venne candidato alle Comunali di Novara per il Pci riuscendo a conquistare, come lui stesso ha ricordato, «ben» 101 voti.

L'ESPERIENZA NEL PCI. Veronica mette le mani avanti e dice di prendere questa avventura con ironia. «Mi sono detto di provarci», spiega nell'intervista, «sapendo che le probabilità di farcela sono lo zero virgola zero. Perché c'è gente molto più in gamba e molto più attiva che lavora da anni per il Movimento e che merita di essere eletta». Sicuramente sarà così. Ma meglio ricordare a Veronica che il candidato premier Luigi Di Maio nel 2013 finì in lista con 189 preferenze. Non troppo lontane dalle sue 101. Come dire, comico avvisato...

Paolo Maria Veronica (da Facebook).

Pentastellato per convinzione più che per simpatia è Daniele Raco, savonese, comico e pure wrestler con il personaggio di Kombat Komedian. Passato sui palcoscenici di Zelig e Mai dire Domenica, su Facebook ha annunciato la sua decisione. «Tra poche ore potremo scegliere i portavoce del Movimento, anche io come molti ho dato la mia disponibilità», ha scritto il 3 gennaio. «Ci sono molte persone validissime che sicuramente ci rappresenteranno al meglio, forse sarò tra quelle o, molto più probabilmente no, non è questo l’importante. Io sarò sempre a disposizione per sostenere liste e candidati come ho già fatto. Avanti tutta!».

Daniele Raco (da Facebook).

Raco ha già le idee chiare. «Se dovrà essere campagna elettorale non sarà certo qui, virtuale. Sarà vera e in mezzo alla gente», ha sentenziato sempre sui social. Tra l'altro il Kombat Komedian ha partecipato anche alla chiusura della campagna elettorale per le Comunali di Genova in sostegno del candidato sindaco Luca Pirondini che con poco più del 18% non riuscì ad agguantare il ballottaggio.

LA SFIDA DI MARIONE. Infine, outsider ma solo tra i comici, c'è Mario Improta, aka Marione, il vignettista "ufficiale" dei Cinque stelle noto per i toni non esattamente delicati. Un esempio? Su Twitter (non in una vignetta) scrisse: «Il Pd è un nemico del Paese. Va abbattuto». Una discesa in campo la sua che gli è stata chiesta, ha spiegato, «dalle tante persone che mi seguono sui social». Laureato in Giurisprudenza, in caso passasse la selezione online dovrà forse aggiustare il tiro. Un anno fa infatti, in un video pubblicato su Fb, sosteneva in maiuscolo che «uscire dall'euro è la nostra unica salvezza». Che ne direbbe il leader Di Maio che dal salotto di Porta a Porta ha blindato di fatto la moneta unica?

USCIRE DALL'EURO É LA NOSTRA UNICA SALVEZZA #marione #marionecomix #noeuro #bastaeuro #mariodraghi

Geplaatst door Marione op donderdag 2 februari 2017
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