Elezioni: Viminale, 75 simboli ammessi
Elezioni 2018
Toni Iwobi
Politica
6 Marzo Mar 2018 1542 06 marzo 2018

Chi è Toni Iwobi, il primo senatore di colore in Italia

Nigeriano d'origine, 62 anni, milita nella Lega da oltre vent'anni. È il responsabile immigrazione del partito e nei santini elettorali ha inserito lo slogan "Stop invasione".

  • ...

Tra gli eletti della Lega in Senato c'è anche Toni Iwobi, nigeriano d'origine ma ormai bergamasco che milita nel partito da oltre vent'anni (leggi l'intervista di Lettera43.it del 2015). Iwobi, 62 anni, è il primo senatore di colore eletto in Italia. Imprenditore informatico, è diventato nel 1993 consigliere comunale a Spirano (Bergamo), dove la Lega ha ottenuto il 46,07% dei voti alla Camera e il 48,47% al Senato. Dagli anni '90 la sua militanza è stata continua tanto da diventare nel 2014 responsabile immigrazione del partito (leggi l'intervista a Cécile Kyenge: Iwobi? La Lega resta razzista).

  • L'intervista di Lettera43.it nel maggio 2015, durante una manifestazione della Lega.

«È con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto senatore della Repubblica», ha annunciato lo stesso Iwobi.

Amici, è con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto Senatore della Repubblica! Dopo oltre 25 anni di...

Geplaatst door Toni Iwobi op dinsdag 6 maart 2018

«Sta per iniziare un'altra grande avventura», ha scritto su Facebook, «i miei ringraziamenti vanno a Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese!».

LO SLOGAN "STOP INVASIONE". Iwobi è responsabile immigrazione del partito, e nei santini elettorali ha inserito lo slogan leghista 'stop invasione'. «Il nostro Paese ha bisogno di un governo stabile che mette al primo posto il benessere dei suoi cittadini», ha spiegato nel suo appello al voto: «Chiediamo una chance. Ci metto anche io la faccia. Dobbiamo ridare speranza a questo Paese».

Nato il 26 aprile del 1955 a Gusau, cittadina della Nigeria Nord Occidentale, nello stato di Zafara, in una famiglia di 11 fratelli, nel Paese d'origine ha trascorso i primi sette anni di vita, studiando alle scuole cattoliche. Giunto in Italia con un visto da studente nel 1976, il neosenatore del Carroccio ci tiene a ripercorrere il suo iter di «immigrazione legale». Di madrelingua inglese, si è diplomato a Manchester in economia aziendale con specializzazione in marketing, sales & business management e ha poi ottenuto un diploma di analista contabile a Treviglio (Bergamo).

DOPPIA LAUREA. Ottenuta una prima laurea in Computer information science, in Italia si è laureato in Scienze dell'informazione. Dal 2001 è amministratore delegato della 'Data Communication labs Srl' con sede proprio a Spirano e che si occupa di servizi informatici, tra cui la progettazione di software gestionali, la gestione di reti locali e sistemi di sicurezza, la realizzazione di siti Internet, oltre a un servizio di provider per la Carta regionale dei servizi. In precedenza, Iwobi aveva lavorato come direttore tecnico e commerciale in una ditta che opera nel settore informatico e ha sede a Roveredo, in Svizzera, e negli anni '80 è stato responsabile del personale in un'azienda di Vimodrone che opera nel settore degli impianti petroliferi e del gas.

SALVINI: «IL RAZZISMO È SOLO A SINISTRA». «Il razzismo in Italia è solo a sinistra», è il modo in cui Salvini, su Facebook ha commentato l'elezione di Iwobi. «Mi ha sempre colpito la sindrome di Stoccolma del senatore Iwobi che ha fatto da cassa di risonanza ai proclami anti africani dei suoi carcerieri», ha detto invece l'ex deputato di centrosinistra di origine congolese Jean Leonard Touadi.

Il razzismo in Italia è solo a sinistra.

Geplaatst door Matteo Salvini op dinsdag 6 maart 2018

«Iwobi ha dichiarato di volere un'immigrazione regolare, controllata e di non essere contro le persone, ma fermamente contro gli irregolari», ha aggiunto Touadi, «posizione più che condivisibile e associabile all'attuazione di un modello d'accoglienza organizzata, ad oggi impedito dalla vigente legge Bossi-Fini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso