Lorenzo Fioramonti
LETTERA
12 Marzo Mar 2018 1854 12 marzo 2018

M5s, l'articolo di Fioramonti sul Ft per rassicurare l'Ue

Il "ministro ombra" dell'Economia indicato da Di Maio: «Non siamo populisti né isolazionisti, ma per un'Europa interconnessa. Il reddito di cittadinanza è in linea con la strategia di crescita di Bruxelles. E ridurremo il debito».

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Dopo gli eccezionali risultati delle elezioni del 4 marzo, la svolta “governista” del Movimento 5 Stelle continua a pieno regime. Il leader Luigi Di Maio si dice pronto a prendersi le responsabilità di formare un esecutivo, e in vista di un possibile incarico cerca di rassicurare l'Italia e l'Europa dell'affidabilità del M5s. In questo quadro è arrivata il 12 marzo alla redazione del Financial Times, il quotidiano dell'establishmet europeo per eccellenza, una lettera a firma Lorenzo Fioramonti, il ministro “ombra” dell'Economia indicato da Di Maio prima delle elezioni. La lettera è stata pubblicata nella sezione “opinioni”: le argomentazioni e perfino i termini usati dimostrano una perfetta conoscenza di ciò che a Bruxelles (ma anche al Quirinale?) vogliono sentirsi dire per dare il nulla osta al movimento fondato da Beppe Grillo.

In questo articolo che ho pubblicato oggi sul Financial Times discuto i punti salienti del nostro programma di sviluppo...

Geplaatst door Lorenzo Fioramonti op maandag 12 maart 2018

«Lontani dall'essere isolazionisti o populisti», ha scritto Fioramonti, «ci battiamo per un'Europa interconnessa veramente capace di promuovere il benessere dei suoi cittadini e del resto del mondo […] Il Movimento 5 Stelle è stato dipinto come un partito di fanatici con obiettivi populisti, e una minaccia per la stabilità dell'Italia e dell'Europa. C'è un grosso fraintendimento sui nostri scopi, specialmente ora che siamo maturati a pieno titolo in una forza politica progressista».

AVANTI CON IL REDDITO DI CITTADINANZA. Al centro dell'articolo viene affrontato il tema del reddito di cittadinanza, uno dei punti più criticati del programma del Movimento, legittimato come perfettamente in linea con le strategie di crescita dell'Unione Europea. «Vogliamo mettere l'Italia alla pari con altre economie sviluppate introducendo un reddito minimo per coloro che perdono il lavoro o lo cercano (nel caso che sia rispettata una serie di rigidi requisiti)», ha continuato Fioramonti, professore di Politica economica a Pretoria, «consideriamo un reddito di base necessario a riqualificare i lavoratori e a incoraggiare nuove forme di imprenditoria. Questo rispetterà le linee guida racchiuse nella strategia di crescita dell'Ue, Europa 2020».

«RIDURREMO IL DEBITO IN LINEA CON IL FMI». Un accenno anche a un altro fondamentale punto da chiarire per avere le carte in regola in Europa: la gestione del debito. «I nostri obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso politiche tese a riaccendere il dinamismo economico italiano, riducendo anche il debito pubblico nazionale secondo le raccomandazioni del Fondo monetario internazionale», ha scritto l'economista.

«DIALOGO CON TUTTE LE ISTITUZIONI EUROPEE». «In un contesto europeo offuscato dalla crescita dell'estremismo di estrema destra», ha concluso Fioramonti sfoderando un cavallo di battaglia pentastellato, «il M5s dovrebbe essere visto come un bastione di stabilità, essendo riuscito a incanalare il malcontento popolare attraverso un'agenda progressista di riforme sociali ed economiche. Da parte nostra, intendiamo operare nella cornice europea e entrare in un costruttivo dialogo con tutte le sue istituzioni».

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