I 400 colpi
Manifesti M5s
13 Marzo Mar 2018 0905 13 marzo 2018

La questione morale, vero banco di prova del grillismo

Ora che ha in mano le leve del comando il Movimento 5 stelle sarà determinante nel decidere le grandi partite che muovono soldi, interessi e poltrone. Riusciranno a non cedere alle tentazioni del potere?

  • ...

I grillini si complicano la vita, ma dovrebbero stare attenti a non farlo troppo. Contano sul fatto che finora ogni loro scivolone non ha pagato pegno agli occhi degli elettori, ma adesso che sono forza di governo (o per lo meno ambiscono ad esserlo) rischiano di perdere la franchigia. La vicenda delle Olimpiadi torinesi – come noto lo sport è la prosecuzione della politica con altri mezzi – è un brutto pasticcio da cui faticheranno a uscirne. Con in più, rispetto ad altre vicende che hanno fatto emergere divisioni interne al Movimento, l’aggravante che nemmeno l’intervento del capo è riuscito ad ammansire i ribelli.

C’è chi sostiene che, dovendo fare i conti con il principio di realtà, ai primi incagli i grillini andranno in debito d’ossigeno

La storia è nota: la sindaca Appendino vorrebbe che il capoluogo piemontese si candidasse ad ospitare i Giochi del 2026, l’ala dura del suo partito si è chiamata fuori facendo mancare il numero legale per approvare la mozione in Consiglio comunale. Grillo, corso in aiuto della prima cittadina è stato, per usare un termine che a lui fu caro, platealmente sfanculato.

GOVERNARE È ACCETTARE LA COMPLESSITÀ. Di episodi come questi, ora che i 5 stelle hanno conquistato il potere, ne accadranno a bizzeffe. Opporsi è semplificazione, governare è complessità, quasi sempre compromesso tra esigenze e spinte contrapposte. E qui ci si interroga sulla tenuta del Movimento all’indomani della trionfale vittoria elettorale del 4 marzo. Le opinioni sono discordanti. C’è chi sostiene che, dovendo fare i conti con il principio di realtà, ai primi incagli i grillini andranno in debito d’ossigeno, e questa storia delle Olimpiadi potrebbe essere un primo esempio. Con l’ingenuità, aggiungiamo noi, visti i precedenti romani sul tema, di essere masochisticamente tornati sul luogo del delitto.

C’è invece chi pensa che siano un movimento talmente liquido da poter facilmente non solo adattarsi a tutte le situazioni, ma anche cambiare punti di vista a seconda della bisogna. Insomma, un rassemblement dove ci sta dentro di tutto che di volta in volta, forte delle sue capacità di configurare al suo interno geometrie variabili, arriverà a una sintesi. Inutile dire che il pensiero corre alla vecchia Dc, capace di metabolizzare tutto fino alla teoricamente impossibile convergenza di due linee parallele.

M5S ORA DETERMINANTE PER SOLDI E POLTRONE. Quale potrebbe essere allora il punto di rottura, ciò che potrebbe nel tempo minare il granitico consenso di cui godono? Quella che dai tempi di Berlinguer va sotto il nome di questione morale. Ora che hanno in mano le leve del comando i grillini saranno determinanti nel decidere le grandi partite che muovono soldi, interessi e poltrone. Roba grossa, non certo i de minima di qualche dubbio scontrino o di un mancato bonifico che stoltamente qualcuno nel Pd aveva pensato di brandire. La storia insegna che se è difficile gestire il potere lo è ancora di più resistere alle sue tentazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso