In migliaia al Milano Pride
Politica
13 Aprile Apr 2018 1544 13 aprile 2018

Il Pride di Milano fa litigare Lega e Cinque Stelle

In un'intervista a Lettera43 il governatore Fontana aveva detto che non darà il patrocinio alla manifestazione perché divisiva. M5S: Sbatte la porta in faccia ai diritti civili. Critiche anche dal Pd

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Lega e Movimento Cinque Stelle sono in cerca di intese a Roma e uno contro l'altro a Milano. L'intervista di Lettera43 ad Attilio Fontana in cui il neo-governatore ribadisce il no al patrocinio per il Pride – è divisivo – mentre si dice pronto a illuminare una volta ancora il Pirellone a sostegno del Family Day ha fatto andare su tutte le furie i Cinque Stelle.

"CI RIPORTA AL MEDIO EVO". «Fontana sbatte la porta in faccia ai diritti civili – scrive in una nota la consigliera Monica Forte –. Il Pride è una manifestazione che accoglie, integra e diffonde la cultura del rispetto per tutte e tutti. Dopo l'orribile sparata sulla razza bianca Fontana nega quello che in una regione all'avanguardia dovrebbe essere un patrocinio dovuto. Fontana, come altri Presidenti, farebbe bene a partecipare alla manifestazione insieme a migliaia di lombardi che chiederanno uguaglianza, diritti e libertà». «La sua – continua – è una scelta antistorica, che vuole riportarci al medioevo del pregiudizio e della discriminazione. Il gruppo M5S Lombardia è determinato a lavorare per la difesa dei diritti Lgbt. La Lombardia e Milano sono, da sempre, città simbolo della lotta per i diritti umani, e i pride difendono conquiste di parità tutt'altro che scontate».

IL PD IN CAMPO. I Cinque Stelle non sono gli unici a protestare. Interviene anche il Pd, con il segretario regionale Alessandro Alfieri che attacca le parole di Fontana sulle donne: «Che molte candidate "non abbiano una grande volontà di impegnarsi" e che lui sia "un grande sostenitore dell'importanza delle donne" tanto che nella sua "segreteria sono tutte donne (sic!)", sono frasi che fanno rabbrividire da quanto sono discriminatorie. Siamo di fronte ad un personaggio che ci vuole riportare indietro nel tempo cancellando in un colpo solo, anni di lotta e di sofferenza, con quell'atteggiamento paternalistico e colpevolizzante che conosciamo fin troppo bene. Un uomo così non può che fare dichiarazioni altrettanto inaccettabili quando parla di Pride, al quale la Regione Lombardia non darà, ovviamente, il patrocinio». L'eurodeputato Daniele Viotti ha dichiarato: «Il presidente leghista ha deciso di stare dalla parte di chi discrimina, bullizza e usa violenza. Milano e la Lombardia meritano di meglio».

IL PRECEDENTE. Non è la prima volta che centrodestra e Cinque Stelle finiscono in rotta di collisione sul territorio riguardo ai Pride. A Genova, dove a negare il patrocinio è stato il sindaco Massimo Bucci, il consigliere comunale Stefano Giordano, Cinque Stelle, aveva dichiarato: «Insegnerò ai miei figli che il sindaco Bucci è il sindaco più ignorante della storia».

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