Auto Usate Italia
13 Maggio Mag 2018 0900 13 maggio 2018

Auto usate: numeri, mercato e consigli prima di acquistare

In Italia si comprano sempre più macchine di seconda mano. Nel 2017 quasi 3 milioni di passaggi di proprietà. Con un occhio al green. Genova è la città più economica. Guida per non incappare in fregature.

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All'auto gli italiani non rinunciano, nemmeno in periodo di crisi. Complice l'arretratezza del trasporto pubblico locale che ci costa ogni anno qualche punto di Pil, per molti la scelta più conveniente è spostarsi su "quattroruote" di proprietà. E infatti il mercato dell'usato continua ad accelerare: nel 2017 ogni 100 vetture fresche di officina ne sono state vendute 148 con libretti di circolazione ricchi di storia. Un trend confermato anche nel primo quadrimestre del 2018: secondo l'Automobile club d'Italia (Aci), infatti, tra gennaio e aprile le vetture usate che hanno cambiato proprietario sono state 149 ogni 100 appena immatricolate.

1. Boom nel 2017: quasi 3 milioni di passaggi di proprietà

Secondo quanto riportato dall'Osservatorio di AutoScout24 su base dati Aci, il mercato dell'usato ha archiviato il 2017 con un incremento delle vendite del +4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti, totalizzando circa 3 milioni di passaggi di proprietà (per la precisione, 2.950.500 atti).

ETÀ MEDIA DI 7 ANNI E MEZZO. Le autovetture in vendita non sono esattamente giovanissime: l'età media è infatti circa 7 anni e mezzo. Eppure, per portarsele a casa gli italiani sono disposti a sborsare, mediamente, 12.150 euro. Cifra ragguardevole, ma in leggero calo (-2,1%) rispetto al 2016, che posiziona il nostro mercato dell'usato tra i più economici rispetto a Francia (dove le auto usate costano mediamente 18.470 euro), Spagna (circa 15 mila euro) e Germania (14.150 euro).

2. Preferenze: un occhio all'usato green (anche se costoso)

Dal rapporto emerge inoltre un altro particolare piuttosto curioso: gli italiani, nel valutare l'acquisto di un'auto usata, puntano soprattutto al fatto che sia green (+38% rispetto al 2016), probabilmente più nel tentativo di risparmiare qualche centesimo quando bisogna fare il pieno che perché convinti sostenitori della causa ambientalista.

PREZZI INTORNO AI 20 MILA EURO. I listini delle auto ibride ed elettriche però in questo caso riportano prezzi medi decisamente più elevati, attorno ai 20 mila euro. Si tratta di cifre importanti: per molto meno è possibile acquistare diversi modelli diesel di prima mano.

3. Città dove acquistare: Genova la più economica

Sempre a proposito di prezzi, il mercato dell'auto usata presenta sensibili differenze a seconda della Regione, anche se a sorpresa non emerge la solita dicotomia tra Nord e Sud.

A TRIESTE LA PALMA DELLA PIÙ CARA. Secondo AutoScout24 tra le province “più care” troviamo al primo posto Trieste con un prezzo medio di circa 16 mila euro, seguita da Bologna a 15.140 euro, Milano poco sotto (14.810), Venezia (14.580) e Roma a quota 13.320 euro. Nettamente più economica le offerte che possono essere rinvenute a Genova e L’Aquila, con una media rispettivamente di 9.400 e 9.830 euro.

4. Parco circolante logoro: ci sono ancora 1,5 milioni di Euro zero

Secondo l'Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri (Unrae), a fine 2017 sulle strade italiane circolavano 37 milioni 160 mila autovetture. Di queste, più di 9 milioni sarebbero altamente inquinanti. Nel dettaglio, viaggiano ancora 1,5 milioni di Euro 0 e quasi 7,6 milioni rispondenti alle Direttive ante Euro 3 immatricolate prima del 2001, quindi più di 17 anni fa.

ALMENO 14 ANNI PER SOSTITUIRLE. Per Unrae a questo ritmo ci metteremo 14 anni per sostituirle tutte. Dello stesso avviso l’Aci, secondo cui l’anzianità media del parco circolante totale è giunta a sfiorare gli 11 anni.

5. Auto radiate: aumentano quelle giovani, resistono le più anziane

Un altro dato interessante riguarda le radiazioni dal Pra (Pubblico registro automibilistico) che coincidono con la rottamazione delle auto. Nel corso del 2017 sono aumentate del 2,1% con 1 milione 380 mila 903 unità, quasi 28 mila in più di quelle registrate in tutto il 2016. Sulla carta sembrerebbe un fattore positivo, però, se si analizzano più a fondo i dati, emerge che sono cresciute auto radiate relativamente giovani, dall’Euro 3 in poi, mentre rimangono ostinatamente in strada quelle più anziane e inquinanti.

SPACCATURA TRA NORD E SUD. Qui la cartina torna a presentare la solita ripartizione Nord-Sud: le radiazioni si concentrano infatti dove l'economia dà segnali di ripresa (Nord-Est e Nord-Ovest) mentre diminuiscono progressivamente scendendo verso il Meridione.

6. Consigli prima di acquistare: attenzione alle insidie

Il mercato dell'usato presenta diverse offerte allettanti, ma rischia anche di nascondere alcune insidie non indifferenti per il consumatore meno accorto. Se non si è meccanici provetti è impossibile capire se sotto il cofano dell'auto che volete acquistare il motore sta ruggendo o esalando l'ultimo respiro. Tuttavia, anche senza intendersene di meccanica, è possibile tutelarsi almeno sul fronte legale. Ecco dunque un piccolo elenco di suggerimenti da avere ben presenti per evitare di cadere in qualche truffa:

  1. Anzitutto, verificate che l'auto abbia entrambe le chiavi, inclusa cioè quella di servizio. Nel caso infatti la copia fosse stata smarrita dal precedente proprietario, l'assicurazione non vi rimborserà un eventuale furto.
  2. Un altro accorgimento elementare riguarda curiosare nello storico del libretto di circolazione: chiedete di poterlo visionare, così da controllare i passaggi di proprietà. Una vettura che ha cambiato più proprietari in poco tempo potrebbe presentare qualche difetto antieconomico da sanare.
  3. Quando si acquista una casa, la prima operazione da effettuare è andare al Registro e accertarsi che non esistano ipoteche. Questo lavoro è svolto dal notaio, mentre quando si compra un'auto usata è un onere dell'acquirente. Perciò presentatevi al Pra e sinceratevi che non siano state accese ipoteche e che il mezzo in vendita non sia sottoposto a fermi amministrativi causati da insolvenze tributarie del vecchio proprietario. Entrambe le situazioni, infatti, sono ereditabili.
  4. Con alcuni accorgimenti, un venditore disonesto può ridurre i chilometri totali percorsi dall'auto. Tuttavia l'usura di un veicolo può essere facilmente dedotta osservando altri particolari, come per esempio l'usura del volante, del cambio e dei sedili.
  5. Rivolgersi a un venditore professionista o a un privato presenta svariate differenze. Nel primo caso, infatti, sarete inquadrati come consumatore e potrete godere di svariate tutele previste nel Codice del consumo, nel secondo, invece, il rapporto è inteso dalla legge come “tra pari” e i soli appigli legali vi saranno offerti dal Codice civile. Sintetizzando, il venditore professionista è tenuto a rispondere in proprio della correttezza delle informazioni date al consumatore. In caso di vizi, esiste una gerarchia di rimedi ai difetti di conformità che va dalla riparazione alla riduzione del prezzo, passando per la sostituzione del veicolo e la risoluzione del contratto. Viceversa, acquistando da un privato, in caso di problemi spetterà all’acquirente provare in giudizio l’esistenza di un vizio occulto.
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