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Politica
18 Maggio Mag 2018 1215 18 maggio 2018

Aosta, cosa ha detto Berlusconi su Salvini e M5s

Il Cav: «In questo momento con il leader della Lega c'è molta distanza, io disponibile a fare premier». La reazione del Carroccio: «Tradimento al centrodestra».

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Silvio Berlusconi, ad Aosta per la campagna elettorale delle Regionali che si terranno il 20 maggio, ha preso le distanze da Matteo Salvini e dal patto di governo stretto tra Lega e Movimento 5 stelle. Nell'ultima telefonata tra i due, ha raccontato il Cav, «gli ho consigliato di tornare a casa» (leggi anche: Governo, contratto M5s-Lega al voto su Rousseau).

«NULLA A CHE VEDERE» CON IL M5S. Del resto Salvini, secondo Berlusconi, «non ha mai parlato a nome della coalizione di centrodestra, ha sempre e solo parlato a nome proprio o a nome della Lega. La coalizione con un programma comune è assolutamente un'altra cosa e non ha nulla a che vedere con il M5s. In questo momento con lui c'è molta distanza».

DIREZIONE «GIUSTIZIALISTA». Il leader di Forza Italia ha poi criticato la versione definitiva del contratto: «C'è una preoccupazione molto forte e anche una delusione profonda, perché ci sono troppi punti opposti al contratto di centrodestra. Alcuni provvedimenti sulla giustizia vanno nella direzione più giustizialista possibile». Tuttavia, il leader di Forza Italia ha voluto confermare «la tenuta della coalizione di centrodestra nelle Regioni e nelle città che amministriamo».

BERLUSCONI RIVENDICA LA PREMIERSHIP. Secondo Berlusconi, che sul punto ha voluto «sfogarsi un attimo», l'incarico di formare il nuovo governo dovrebbe essere dato al centrodestra: «Siamo sicuri di ottenere la maggioranza in parlamento e il governo potrebbe anche durare per tutta la legislatura». A questo «si aggiunge il fatto che un certo Silvio Berlusconi, che ha un'esperienza di nove anni al governo e che ha presieduto per tre volte il G7 e il G8, è tornato disponibile dopo la riabilitazione. Con la carenza di personaggi che verifichiamo per affidabilità, buon senso ed equilibrio, io sono assolutamente pronto e credo che non ci sia altro candidato paragonabile a Silvio Berlusconi».

LA LEGA: «TRADITO IL CENTRODESTRA». Da parte della Lega «sconcerto per la proposta di un'improbabile candidatura di Berlusconi a premier». Si tratta, riferiscono all'Ansa autorevoli fonti del Carroccio, di una proposta mai concordata che viene considerata un vero tradimento rispetto al centrodestra ai danni di chi, come Salvini e la Lega, si sono sempre mossi nel rispetto e nella lealtà avendo sempre a cuore unità della coalizione.

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