Papadimoulis Di Syriza Tsipras
Politica
18 Maggio Mag 2018 0800 18 maggio 2018

Papadimoulis di Syriza: «Non ci paragonate a M5s e Lega»

Ha chiesto di rinegoziare il debito. E riformare l'Europa. Ma il partito greco di Tsipras, per bocca del n. 2 del parlamento Ue, si smarca da Di Maio e Salvini: «Noi siamo di sinistra. Però si può dialogare».

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da Bruxelles

«Ci sarà sicuramente Matteo Salvini a portare uno striscione». Prima di lasciare il suo ufficio infilato tra i corridoi occupati da Die Linke e quelli de L'Altra Europa con Tsipras e intervenire alla giornata contro l'omofobia, Dimitrios Papadimoulis, parlamentare di Syriza, rieletto a gennaio 2018 vicepresidente del parlamento europeo, regala una battuta. Ha accettato un'intervista sul nuovo governo italiano in formazione soprattutto per allontanare voglie di paragoni: «Ogni tentativo di associare Syriza a Movimento 5 stelle e Lega è scorretto».

«NON SUCCEDERÀ COME DA NOI». Eppure c'è l'alleanza che il premier greco Alexis Tsipras ha stretto con i nazionalisti di Anel, c'è la battaglia sul debito e l'Eurozona. Ma il suo partito, ricorda, si era sempre presentato come una «forza democratica ed europea, Salvini è alleato con la Le Pen». Secondo lui all'Italia non succederà quello che è accaduto alla Grecia: «Noi eravamo l'unico governo di sinistra in tutta l'Ue».

«SALVINI È DI ESTREMA DESTRA». Non si sbilancia sulle proposte economiche. E forse è anche perché, come rivendica, dopo tre anni la Grecia è pronta ad uscire dal memorandum. «Dovrebbe ottenere la profilazione del debito. L'haircut, il taglio? Non ci siamo riusciti», ammette. L'Italia avrebbe qualcosa da chiedere ad Atene e alla sua esperienza. «Lo spazio per il dialogo tra primi ministri ci sarà», dice. Ma non ci paragonate a Carroccio e grillini. Il primo è «estrema destra», i secondi - si lascia sfuggire - hanno «molte facce».

Dimitrios Papadimoulis, parlamentare di Syriza.

DOMANDA. Ha visto le proposte di M5s e Lega in Italia? Crede che si ripeterà quello che è successo con il governo di Syriza nel 2015?
RISPOSTA.
Assolutamente no.

D. Come no? Chiedono di tornare all'Europa prima di Maastricht.
R.
Sto seguendo ogni cosa, ma no, non ci può essere nessun paragone tra noi e un possibile governo del Movimento 5 stelle e della Lega. Syriza partecipa alla federazione delle forze democratiche della sinistra europea ed è sempre stata europeista e democratica. Salvini è l'alleato di Marine Le Pen. Qualsiasi tentativo di comparare la situazione italiana all’esecutivo ellenico è scorretto. Dall’altro lato ovviamente è giusto attendere di capire cosa c’è veramente nell’accordo.

D. Ma sia sa già che ci sono dei punti comuni soprattutto sull’Eurozona.
R. Loro dicono che sono già superati.

D. Anche nel nuovo contratto chiedono di poter fare spesa in deficit, puntando più che ai tagli allo stimolo della domanda e alla crescita del Pil. Cosa ne pensa?
R. Lasciamoli provare, scrivere il programma, e poi quando sarà definitivo si potrà dare un giudizio.

Noi abbiamo un'esperienza abbastanza positiva con i cinque stelle che qui votano per la maggioranza delle volte con noi della sinistra europea

Dimitrios Papadimoulis

D. Chiedono anche un ricalcolo del debito, un taglio che voi avete domandato per anni.
R.
E ora finalmente siamo arrivati alla Grexit: non l'uscita della Grecia dall'euro, ma dal memorandum che dovrebbe portarci a giugno a un riprofilamento del debito. Siamo fuori dal duro programma di austerity e ora dovremmo ristrutturare il debito e stabilizzare l'economia.

D. Applicando il programma della Troika...
R.
Riducendo la disoccupazione, l'evasione fiscale, ammodernando l'amministrazione. Lo ammetto, con molti compromessi.

D. Dopo la vostra esperienza non c'è una lezione, un suggerimento che potete dare?
R.
Quello che è successo a noi è dovuto al fatto che eravamo l'unico governo di sinistra e non dico dell'Area euro, ma di tutta l'Unione europea. Io non credo che alla fine Di Maio e Salvini proporranno di uscire dall'euro. Comunque preferisco aspettare e vedere.

D. Hanno già smesso di dirlo.
R. Noi abbiamo un'esperienza abbastanza positiva con i cinque stelle che qui votano per la maggioranza delle volte con noi della sinistra europea. Apprezzo anche una certa spinta verso la trasparenza e la democrazia, ma l'approccio di Salvini e dell'estrema destra sui migranti e sui diritti è totalmente incociliabile con noi.

Destra neoliberale al fianco di un populismo di estrema destra: pericoloso per la parte più debole della società, per i lavoratori, per i pensionati

Dimitrios Papadimoulis

D. Non è di destra nazionalista anche Anel, il partito con cui siete al governo?
R. Quella scelta per noi è stata obbligata, in mancanza di una maggioranza parlamentare.

D. I grillini potrebbero dire la stessa cosa.
R. E in ogni caso non ci ha impedito di portare avanti con successo la legislazione in favore delle persone Lgtb (Lesbiche, gay, trans e bisessuali) in Grecia. E abbiamo avuto una linea chiara su profughi e diritti umani.

D. Ma tra questo governo italiano e quello greco non potrebbe esserci dialogo almeno sui temi economici?
R.
Avremo l'opportunità per discutere e per il confronto. Lo spazio per il dialogo tra primi ministri c'è. Ma io sono il vicepresidente del parlamento europeo e il leader della delegazione di Syriza e non voglio certo sostituirmi al premier della Grecia o a quello italiano.

D. Dal suo punto di vista i leader europei hanno fatto dei passi avanti dal 2015, dai tempi degli Eurogruppo di Atene? Ci sono stati dei progressi sulla gestione dell'Eurozona?
R.
Troppo poco e con troppo ritardo. Dovremmo fare di più per la crescita, l'innovazione, la ricerca. Avremmo bisogno di un maggiore equilibrio di poteri in Europa. E di più spazio a un'alleanza progressista. Ma non succederà.

D. Affatto, guardando i risultati delle ultime elezioni dall'Austria all'Italia.
R.
Ora abbiamo una destra neoliberale al fianco di un populismo di estrema destra: ed è un processo di unificazione pericoloso. Soprattutto per la parte più debole della società, per i lavoratori, per i pensionati.

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