Renzi Martina 160623205631
Politica
21 Maggio Mag 2018 1526 21 maggio 2018

Appello per una sinistra che superi LeU e il Pd

Un governo M5s-Lega può aprire opportunità straordinarie. L'obiettivo può essere un nuovo soggetto politico. Che nasca dal confronto su alcuni temi indispensabili: inclusione sociale, uguaglianza, lavoro e ambiente. 

  • Marco Almagisti e Paolo Graziano
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Pare ormai acclarato che la nuova "anomalia italiana", ossia l'assenza di una forza di sinistra con consistente consenso elettorale e critica verso le politiche di austerità, sia almeno in parte legata alla presenza del Movimento 5 Stelle. Infatti, il M5s negli ultimi anni è riuscito ad appropriarsi di molti temi di protesta, posizionandosi sulla linea di frattura anti-‘casta’ e monopolizzando temi altrove caratterizzanti quei movimenti sociali che poi hanno originato neoformazioni partitiche di sinistra quali, ad esempio, Podemos. Come hanno mostrato numerosi sondaggi ed exit poll, nel giro di un decennio il Movimento 5 Stelle è riuscito a diventare un punto di riferimento per una porzione significativa dell’elettorato di sinistra.

IL M5S DEVE SCEGLIERE. Una recente analisi pubblicata sulla Rivista Italiana di Scienza Politica di Luana Russo, Pedro Riera e Tom Verthé conferma che già nel 2013 oltre il 35 % del voto nazionale del Movimento 5 Stelle proveniva dal PD o da altri partiti di sinistra mentre il 13,5% proveniva dal mondo dell’astensionismo. E anche le analisi relative alle elezioni 2018 dell’Istituto Cattaneo su alcune città mostrano un rilevante flusso in entrata dal Pd e un consistente flusso in uscita verso la Lega, mentre si è ribadita l’attrattività del M5s nei confronti degli astenuti nel Mezzogiorno. In altri termini, il M5s è riuscito ad attrarre a sé i giovani e molti cittadini delusi da precedenti esperienze politiche, attingendo, nel corso del tempo, sia a sinistra, sia a destra. Ora il M5s è chiamato a scegliere, proprio riguardo alle alleanze, e ciò comporterà rilevanti conseguenze. Se l'intesa con la Lega verrà perfezionata, come sembra in queste ore, si aprirà una fase politica nuova che vedrà il M5s assumersi responsabilità di governo in condivisione con un partito dalla cultura politica marcatamente profilata a destra.

Tale nuova situazione può aprire opportunità straordinarie per altri soggetti politici, a patto che questi soggetti vogliano davvero interloquire con quell'elettorato e tutti quanti sono destinati a non essere soddisfatti dalle politiche di un governo M5s-Lega. E tra gli altri attori non si può non considerare in prima battuta le diverse anime di LeU e quanti nel Pd non si rassegnano allo stato di cose presenti, ma senza che ciò
significhi ragionare in termini di organigrammi o di cariche di partito. L’obiettivo potrebbe essere un percorso verso la costruzione di una casa comune che tracci la strada verso un nuovo partito (il Partito per l’inclusione, il lavoro e l’ambiente?). E prima ancora è necessario organizzare luoghi e momenti di confronto serrato su come costruire sulle macerie degli ultimi anni. Dovrà essere un confronto aperto a tutte e a tutti, ma con alcuni riferimenti molto chiari: l’inclusione sociale e l'uguaglianza, la centralità del lavoro e della protezione dell’ambiente. Un confronto che provi a suggerire alcune linee programmatiche. E organizzative. Un confronto volto a costruire, innovando. Si può e si deve fare. Presto.

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