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30 Maggio Mag 2018 1710 30 maggio 2018

Mattarella riceve Di Maio e Cottarelli al Quirinale

Il leader del M5s tenta l'ultima mediazione col Colle: «Affidiamo un altro incarico a Savona». Ma poi lascia il cerino in mano alla Lega: «Dipende da loro». Salvini replica stizzito: «Pazienza quasi finita».

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Passa ancora una volta da Paolo Savona l'estremo, forse ultimo, tentativo di dar vita a un governo politico targato Lega e Movimento 5 stelle. La proposta di giornata porta la firma di Luigi Di Maio, che ha rilanciato l'ipotesi di accordo sulla base di un ricollocamento dell'aspirente ministro dell'Economia della discordia.

«SAVONA RESTI IN UN'ALTRA POSIZIONE». «Troviamo una persona della stessa caratura dell'eccellente professor Savona» per il Tesoro, ha detto Di Maio, con «lui che resta nella squadra di governo in un'altra posizione». La buona riuscita della proposta «non dipende da noi», ha aggiunto, «ma dipende dall'altra forza politica che fa parte del contratto. Se ci si sta chiederemo di richiamare Conte al Quirinale per l'incarico è una grande occasione».

«LO ABBIAMO SCELTO ASSIEME». Una proposta che il Quirinale ha fatto sapere di valutare «con grande attenzione», anche se ora il vero ostacolo sembra essere rappresentato da Matteo Salvini, decisamente poco propenso ad accantonare Savona. «Quando lo abbiamo proposto», ha detto il leghista, «è stato perché era il migliore per fare il ministro dell'Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui». Il leader del Movimento 5 stelle si era recato nel pomeriggio al Quirinale per un colloquio con il presidente Sergio Mattarella. Circa venti minuti dopo, anche il premier incaricato Carlo Cottarelli era arrivato al Colle per un incontro. L'ex economista del Fmi era già andato dal capo dello Stato in mattinata e non tornerà in serata per sciogliere la riserva. Al Colle, si è appreso, Mattarella e Cottarelli hanno deciso insieme di non forzare i tempi per un eventuale governo politico.

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Geplaatst door Luigi Di Maio op woensdag 30 mei 2018

Il Quiriniale, in ogni caso, ha optato per un rallentamento che è dovuto, si precisa, all'evoluzione della situazione politica e non certo a problemi sulla lista del governo che Cottarelli sta elaborando. Contrariamente a quanto riportato da alcune agenzie e quotidiani online, Giancarlo Giorgetti non è invece andato al Quirinale e non è previsto che vada. Lo ha fatto sapere l'ufficio stampa della Lega.

«Io spero si possa fare un governo di centro destra o un governo con i 5 Stelle ma la mia pazienza è al limite. Mi auguro che in caso negativo si possa votare prima possibile, non certo il 29 luglio quando molte persone si trovano fuori della loro residenza», ha dichiarato il leader del Carroccio.

CASTELLI: «SAVONA FACCIA UN PASSO INDIETRO». A perorare la causa di un governo politico anche la parlamentare M5s Laura Castelli: «Abbiamo sempre detto che o parte un esecutivo politico con la maggioranza esistente in parlamento e che ha scritto il contratto di governo, M5s e Lega, o per noi si deve tornare al voto subito. Sono ore cruciali e c'è una situazione di instabilità che rischia di essere pagata dai cittadini e dal Paese. Stupisce che Paolo Savona, persona di grande spessore culturale e sensibilità politica, non abbia ancora maturato la decisione di fare un passo indietro».

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