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7 Giugno Giu 2018 2139 07 giugno 2018

Il Pd riparte dal conflitto d'interessi: nel mirino la Casaleggio

Depositato alla Camera un disegno di legge per incalzare il M5s sul suo rapporto con l'azienda del figlio del fondatore.

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Il Pd si pone in modalità opposizione e lo fa partendo da un tema caro alla sinistra: il conflitto di interessi. I deputati Dem hanno depositato alla Camera un disegno di legge sul tema, storicamente usato contro Silvio Berlusconi, che vuole incalzare il M5s quanto al suo rapporto con la Casaleggio e Associati. La prima firma è quella di Emanuele Fiano, e il Pd ha chiesto l'incardinamento in quota opposizione, per incalzare i ministri di M5s.

«Il pericolo del conflitto d'interessi per il Governo Conte», ha detto il Dem Carmelo Miceli, «è molto concreto. Tra le ultime iniziative organizzate dalla Casaleggio Associati - ai cui vertici siede Davide Casaleggio, che controlla attraverso l'associazione Rousseau il partito di maggioranza - c'è la presentazione rapporto 'E-commerce in Italia 2018'. In questa iniziativa figurano partner del calibro di Poste Italiane e Mashfrog e sponsor come Sap Hybris, Webperformance e Nexi. Come si comporteranno i componenti pentastellati del Governo quando ci sarà da fare scelte che potranno portare un vantaggio economico per questi colossi e la stessa Casaleggio?».

LO STESSO TESTO FERMATO ALL'ULTIMA LEGISLATURA. Il ddl presentato oggi riprende il testo approvato nella scorsa legislatura alla Camera e impantanato al Senato, ma si sta lavorando per poter estendere le norme alla Casaleggio. Il testo della scorsa legislatura prevede innanzi tutto l'obbligo di dichiarazione dei propri interessi (Patrimonio, attività di impresa, ecc) sia da parte del titolare della carica di governo sia da parte del coniuge, dei parenti entro il secondo grado e del convivente. I Dem stanno predisponendo emendamenti per allargare tali obblighi di comunicazione. Nel caso di M5s la Casaleggio e Associati è strettamente legata alla piattaforma Rousseau, cioè il cuore del Movimento, e quindi per estensioni i suoi iscritti che ricoprono cariche di governo ricadrebbero nella situazione di potenziale conflitto e dovrebbero dichiarare gli "interessi" della Casaleggio.

POLEMICA SUI VOLI DI STATO. Infine, c'è la polemica sui voli di Stato. Il premier Conte per recarsi al G7 in Canada prenderà uno di questi, dopo che M5s ha tentato di organizzare una trasferta con i voli di linea (che sarebbero costati molto di più). Su suggerimento di M5s Conte eviterà il nuovo Airbus340, che in passato fu definito «l'aereo di Renzi» dai grillini, anche se l'allora premier non lo utilizzò mai. «Conte prende esattamente lo stesso aereo usato da tutti i presidenti del Consiglio», compreso Renzi ha ironizzato Michele Anzaldi. Mentre Alessia Morani ipotizza un conflitto di interessi: «Tra i vari servizi offerti dalla Casaleggio ci sono anche i viaggi in aereo del presidente del Consiglio Conte?».

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