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Nicola Molteni
Politica
8 Giugno Giu 2018 1635 08 giugno 2018

Salvini vuole il "duro" Molteni al ministero dell'Interno

Il leader della Lega a Como: «Se tutto andrà come andrà, mi darà una mano nell'esecutivo». Il deputato del Carroccio, relatore della proposta di legge sulla legittima difesa, si è opposto all’abolizione del reato di clandestinità e alla riforma delle carceri.

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Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, durante una conferenza stampa in prefettura a Como, ha fatto capire di volere al suo fianco al Viminale il deputato leghista Nicola Molteni: «Un parlamentare, che se tutto andrà come andrà, mi darà una mano nell'esecutivo». Molteni, classe 1976, di professione avvocato, è stato protagonista di un intervento molto duro alla Camera in occasione del voto di fiducia al governo Conte.

L'uomo che Salvini vuole portare al ministero dell'Interno è giunto alla sua terza legislatura. Ha ricoperto il ruolo di vicecapogruppo vicario del Carroccio alla Camera ed è stato anche tesoriere del gruppo Lega Nord e Autonomie, prima di passare il testimone a Roberto Simonetti.

POSIZIONI RADICALI SU GIUSTIZIA E IMMIGRAZIONE. È ritenuto uno dei consiglieri più ascoltati dal segretario federale e ha posizioni radicali sui temi della giustizia e dell'immigrazione. Si è opposto all’abolizione del reato di clandestinità e si è battuto per non far passare in parlamento la riforma delle carceri. Molteni, inoltre, è stato relatore della proposta di legge della Lega sulla legittima difesa, poi bloccata in commissione Giustizia nella precedente legislatura.

LA SOLIDARIETÀ A MARIO CATTANEO. Il 29 maggio, in una nota congiunta firmata assieme allo stesso Salvini, Molteni aveva espresso «solidarietà» a Mario Cattaneo, l'oste di Casaletto Lodigiano dal cui fucile la notte del 10 marzo 2017 partì una rosa di pallini che uccise un cittadino romeno di 32 anni, che con tre complici si era introdotto nel suo locale. Cattaneo, si legge nella nota, «sarà processato per eccesso colposo di legittima difesa. La sua unica colpa è aver difeso la vita sua e dei suoi cari dall'aggressione di alcuni criminali nell'osteria. Per questo rischia una condanna, costi legali e l'agonia di un processo. È Inaccettabile. Per la Lega vale il principio che la difesa è sempre legittima. La legge è pronta. Al governo sarà una priorità».

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