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Comunali 2018
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Politica
11 Giugno Giu 2018 0131 11 giugno 2018

Comunali 2018: Lega avanti a Treviso, Vicenza verso il ballottaggio

Conte, il candidato spinto dalla lista Zaia-Gentilini, viaggia oltre il 50% e può farcela al primo turno. Nel capoluogo berico probabile testa a testa fra Dalla Rosa (centrosinistra) e Rucco (centrodestra).

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La Lega di Matteo Salvini punta a riprendersi Treviso e stando ai primi dati parziali delle Amministrative 2018 nel capoluogo della Marca (5 sezioni su 77) danno in vantaggio il candidato Mario Conte, spinto dalla lista Zaia-Gentilini e sostenuto da tutto il centrodestra, con il 51% dei voti. Nettamente indietro il sindaco uscente, il dem Giovanni Manildo, accreditato al 43,4%. Fuori dai giochi il Movimento 5 stelle che registra un deludente 7,4% con Domenico Losappio. Tutt'altra situazione rispetto alle ultime politiche di marzo, quando i pentastellati divennero il secondo partito in Veneto, dietro alla Lega.

FINO AL 2013 IL SINDACO SCERIFFO. Mario Conte, ex capogruppo leghista a Ca' Sugana, non ha mai fatto mistero di puntare alla vittoria subito. Lo spoglio nella notte è decisivo per capire se la Lega possa riprendere la guida della città, che prima della vittoria di Manildo nel 2013 - la prima per il centrosinistra a Treviso - apparteneva al sindaco-sceriffo Giancarlo Gentilini.

VICENZA, EREDITÀ PD A RISCHIO. Partita ancora aperta, e incertissima, a Vicenza, dove lo spoglio ha faticato a ingranare. Il caso particolare del capoluogo berico è rappresentato dall'assenza dei cinque stelle: quello che doveva essere il candidato grillino, Francesco Di Bartolo, alla fine non ha avuto il via libera da Luigi Di Maio. Il M5s quindi non sarà presente nei prossimi 5 anni a Palazzo Trissino, e la partita, a meno di sorprese, potrebbe risolversi in un ballottaggio tra Francesco Rucco, l'avvocato 46enne ex An, sul quale hanno deciso di convergere (bruciate le prime scelte) Lega, Forza Italia, oltre a Fratelli d'Italia, e il dem Otello Dalla Rosa, manager di un'industria vicentina, uscito vincitore delle Primarie. Qui l'eredità del Pd (e quindi il rischio) è forte, perchè Vicenza esce da 10 anni di governo del dem Achille Variati. Una delle ultime roccaforti Pd nella regione.

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