Fonti Ue, ci atteniamo a comunicato G7
Politica
10 Giugno Giu 2018 1133 10 giugno 2018

G7, le reazioni alle parole di Trump

Il tweet del tycoon in cui affermava di non voler sottoscrivere il comunicato finale nato dal meeting in Canada, non si sono fatte attendere le reazioni dei capi di stato delle Nazioni coinvolte. In primis la Germania di Merkel.

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Dopo il tweet di Trump in cui il tycoon affermava che l'America non approverà il comunicato finale uscito dal G7 minacciando anche l'aumento dei dazi su nuovi prodotti importati da Paesi esteri, le reazioni delle Nazioni appartenenti al Gruppo dei Sette non si sono fatte attendere. La prima a rompere il silenzio è stata la Germania per voce dI Angela Merkel. (leggi anche: Conte: «Raggiunto accordo». Ma gli Usa non sottoscriveranno il documento del G7)

MERKEL: «TRUMP DEPRIMENTE». La cancelliera tedesca ha attaccato duramente The Donald. Lo ha fatto durante un'ospitata al talk-show su Ard: «Il ritiro via tweet è ovviamente deludente e anche un po' deprimente. L'Europa deve prendere meglio il suo destino nelle proprie mani e difendere da sola i suoi valori, nel caso con il Giappone». Altrettanto dure le parole scelte dal ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas che su Twitter ha accusato Trump di aver «distrutto la credibilità del G7», per ricostruire la quale ci vorranno anni.

LE PERPLESSITÀ ITALIANE. Anche in Italia c'è sgomento per le parole di Donald Trump dopo il G7. Tra i più sconcertati c'è Enrico Letta che su Twitter ha attaccato il tycoon: «Da alleato instabile a stabile avversario. Al G7 del Canada, Trump completa la trasformazione. Ormai i suoi interessi contrastano con l'Italia». Poi è stata la volta di Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, che ha affidato a Twitter i suoi pensieri: «Il meeting in Canada segna il punto più basso dei rapporti tra Paesi partecipanti. Tra Europa e Usa divergenze su economia e dossier politici cruciali. Davanti a tutto questo, non capisco come il premier Conte si possa dire soddisfatto».

MACRON: «DIPLOMAZIA NON SIA DETTATA DA RABBIA». Anche Emmanuel Macron, con una nota diffusa dall'Eliseo, ha risposto a Trump: «La cooperazione internazionale non può essere dettata da pugni di rabbia e dichiarazioni usa e getta». Il presidente francese ha anche invitato «a essere seri e meritarsi la stima dei nostri popoli. Abbiamo preso degli impegni e dobbiamo mantenerli».

TRUDEAU SNOBBA TRUMP. «L'accordo storico che abbiamo concluso al G7 di Charlevoix favorirà la prosperità dei cittadini e l'economia, proteggerà la democrazia, preserverà l'ambiente e garantirà i diritti delle donne e delle ragazze nel mondo. È quello che conta», lo scrive il premier canadese Justin Trudeau ritwittando il link al comunicato finale del G7 che si è concluso nella giornata di sabato 9 giugno. Nel cinguettio non vi è comunque alcun accenno diretto alle accuse contro di lui da parte di Trump.

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