Trump scrive a Kim, salta il vertice
Incontro Kim Trump
Trump,summit con Kim solo senza nucleare
L'INCONTRO
Aggiornato il 11 giugno 2018 10 Giugno Giu 2018 0902 10 giugno 2018

Singapore blindata per l'arrivo di Kim e Trump: «Tutto il mondo ci guarda»

L'incontro è previsto per martedì 12 giugno. L'arrivo dei due leader è però atteso con due giorni di anticipo. Massima allerta in tutto il Paese che freme per lo storico incontro incontro tra Usa e Corea del Nord. 

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Il summit è previsto solo per martedì 12 giugno, ma Donald Trump e Kim Jong-un hanno deciso di arrivare a Singapore con due giorni d'anticipo rispetto alla tabella di marcia. Le misure di sicurezza nel Paese sono state portate ai massimi livelli per garantire che lo storico summit tra il leader degli Usa e quello della Corea del Nord avvenga in assoluta tranquillità. Anche per questo è stata rafforzata la presenza della polizia. Ma anche posti di blocco e barriere di cemento a protezione delle aree di evento speciale, la cui designazione da parte del governo di Singapore copre il periodo dal 10 al 14 giugno.

Il summit tra Kim e Trump non proseguirà oltre il 12 giugno

È solo nella tarda serata di Singapore che arrivano i dettagli dello storico incontro. Il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo nordcoreano Kim Jong-un si incontreranno alle 9 di mattina del 12 giugno all'hotel Capella, nell'isola di Sentosa. Inizialmente saranno soli con gli interpreti, poi la riunione verrà allargata ai rispettivi staff e quindi andranno a pranzo. Contrariamente alla possibilità precedentemente annunciata che i due leader avrebbero continuato a discutere anche nei giorni successivi, la Casa Bianca ha comunicato che Donald Trump partirà dalla città-stato alle 8 di sera dopo avre incontrato i giornalisti in conferenza stampa.

I preparativi diplomatici dell'11 giugno

L'11 giugno le due delegazioni si sono incontrate ancora per definire i dettagli del possibile comunicato congiunto da rilasciare dopo l'incontro tra i due leader. Da una parte il segretario di Stato Usa Mike Pompeo e l'esperto coreano Sung Kim e dall'altra il diplomatico nordcoreano Choe Son-hui. I tre hanno parlato per circa due ore al Ritz Carlton Hotel ma non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti.

SPECULAZIONI. Sui giornali asiatici c'è già chi parla dell'importanza che verrà restituita alla Cina nel caso in cui venisse firmato un accordo. Il JoongAng Ilbo invece sostiene che dopo il summit di Singapore, il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Usa Donald Trump potrebbero incontrarsi al più presto a luglio, ma a Pyongyang. L'ipotesi è che l'invito a Trump sarebbe stato fatto con la "grande lettera" consegnata il primo giugno a Washington da Kim Yong-chol, braccio destro del leader. I contenuti non sono stati resi noti, ma il tycoon, in merito, disse che era "una lettera molto bella" e "molto interessante".

MA LA BASE È LA DENUCLEARIZZAZIONE. Il consenso su un secondo summit, scrive il quotidiano di Seul, era stato anche raggiunto in molteplici riunioni operative, incluse quelle con Sung Kim, ambasciatore Usa nelle Filippine richiamato d'urgenza dal Dipartimento di Stato, e Choe Son-hui, vice ministro degli Esteri del Nord. La fonte citata precisa che il summit di Pyongyang potrebbe concretizzarsi solo dopo l'impegno solenne del Nord alla denuclearizzazione nel faccia a faccia di domani. Il quotidiano si spinge anche a ipotizzare un terzo summit, questa volta da tenere a settembre e a Washington.

Kim Jong-un arriva a Singapore per incontrare Trump

Arrivato a bordo dell'aereo privato di Air China, un Boeing 747-4J6 partito nella mattinata di domenica 10 da Pyongyang e usato dal governo cinese per il trasporto degli alti funzionari, Kim Jong-un è regolarmente atterrato al Changi Airport di Singapore dopo un volo di sette ore. Più lungo il percorso di Trump partito dal Canada al termine del summit G7 che lo ha visto tra i protagonisti (leggi anche: Conte: «Raggiunto accordo». Ma gli Usa non sottoscriveranno il documento). Dopo 17 ore di volo, l'Air Force One è atteso nel pomeriggio alla Paya Lebar Air Base, nella zona centro-orientale dell'isola.

L'INCONTRO CON LEE HSIEN LOONG. Appena atterrato, e subito dopo aver preso possesso della sua stanza al St. Regis Hotel, Kim Jong-un ha incontrato il premier di Singapore Lee Hsien Loong. La vettura blindata del leader nordcoreano, in un corteo di oltre 20 auto, è stata accompagnata nelle prime decine di metri dagli agenti della sua sicurezza personale che hanno accelerato il passo fino a correre gli ultimi metri, ripetendo il copione del summit intercoreano del 27 aprile a Panmunjom. «L'intero mondo sta guardando a questo storico summit», queste le prime parole pronunciate da Kim.

ANCHE TRUMP SBARCA A SINGAPORE. E dopo 17 ore di volo anche il presidente americano Donald Trump è arrivato a Singapore. L'Air Force One è atterrato alla Paya Lebar Air Base, nella zona centro-orientale dell'isola. Ad accoglierlo alla Paya Lebar Air Base è stato il ministro degli Esteri Vivian Balakrishnan. Dopo aver salutato gli altri funzionari, il tycoon è salito sulla "beast", la macchina presidenziale. Il corteo, fatto di diverse decine di mezzi tra security e auto della corposa delegazione al seguito, si è diretto verso l'hotel Shangri-La dove alloggia Trump.

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