BERLUSCONI
Politica
11 Giugno Giu 2018 2207 11 giugno 2018

Berlusconi prepara la rimonta con il restyling di Forza Italia

L'ex premier teme l'opa della Lega e annuncia la "rivoluzione" dentro il partito. In pole per la nuova cabina di regia Tajani, Galliani e Carfagna.

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Il rischio di rimanere schiacciati all'opposizione di un governo dove la Lega acquista sempre più potere e conferma di essere il 'traino' della coalizione di centrodestra anche alle elezioni comunali mette in allarme Silvio Berlusconi che sceglie le colonne del Corriere della Sera per annunciare una sorta di rivoluzione interna al partito, con nuovi ruoli e organismi dirigenti. Nessuna intenzione ovviamente di fare passi di lato, anzi, la convinzione del Cavaliere è che solo con la sua presenza e con un partito rinnovato, Forza Italia può giocare un ruolo determinante anche all'interno della coalizione. Certo, i risultati delle comunali evidenziano che a fare la voce grossa è sempre Matteo Salvini, ma da Arcore si sottolinea come a vincere sia la coalizione nel suo insieme.

IL CAV TEME PER L'OPA DELLA LEGA. Già ma la preoccupazione dell'ex premier, e non solo la sua, è che piano piano il leader della Lega possa ultimare l'opa non tanto sui parlamentari azzurri ma sull'elettorato di Forza Italia che in assenza di una linea precisa possa alla fine scegliere di votare Carroccio. E per correre ai ripari e mettere a tacere le preoccupazioni interne che il leader di Fi ha deciso di imporre un'accelerazione nel restaurare Forza Italia. Un rinnovamento che nemmeno 24 ore prima (in un'intervista al Corriere) aveva chiesto anche la 'capa' di Fi giovani Annagrazia Calabria: «La leadership di Berlusconi è presente e futura», osserva, «e il nostro leader deve tornare a scommettere sui tanti giovani seri e preparati».

TAJANI, GALLIANI E CARFAGNA IN POLE. Certo, in Forza Italia, nessuno nasconde lo stupore per la decisione del Cavaliere di avviare il processo di restyling anche se, raccontano, lo stesso Berlusconi da almeno due settimane ne avrebbe iniziato a parlare con diversi parlamentari. Il progetto non ha ancora nomi certi ma tra le voci che circolano c'è sempre quella di affidare ad Antonio Tajani il ruolo di vice presidente del partito mentre per l'incarico di coordinatore i nomi che girano sono quelli di Adriano Galliani ma anche di Mara Carfagna.

IL "DIRETTORIO". L'intenzione dell'ex premier poi è quella di creare una sorta di direttorio o segreteria politica composto da sei membri, un nuovo ufficio di presidenza, e poi mettere mano anche sul territorio con i coordinatori. Una road map che l'ex premier intende ultimare il prima possibile. Dopo l'estate si riunirà il congresso di Forza Italia giovani per «sperimentare forme nuove di partecipazione» spiega l'ex premier mettendo l'accento sui social che avranno dei coordinatori ad hoc.

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