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11 Giugno Giu 2018 0954 11 giugno 2018

Comunali, i risultati del Pd e del centrosinistra

Il centrosinistra respira solo a Trapani e a Brescia. Ma si perdono Catania e Terni. Sconfitta dopo 10 anni a Vicenza. In Toscana Siena, Massa e Pisa al ballottaggio col centrodestra.

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Se la Lega trascina il centrodestra e il Movimento cinque stelle accusa una frenata, il centrosinistra tiene ma perde alcune città importanti come Catania e Terni, anche se mantiene Brescia e ottiene un buon risultato a Trapani. Mentre in Toscana, dove negli anni il Pd ha perso centri storici come Livorno (retto dal M5s Filippo Nogarin) e Cecina (alla leghista Susanna Ceccardi), si profila quasi ovunque un secondo round.

GENTILONI: «NOTIZIA MORTE PD ESAGERATA». Un risultato non brillante, certo. Ma nemmno una débâcle totale. «Il Pd deve cambiare da cima a fondo, ma la notizia della sua morte era fortemente esagerata», ha infatti commentato su Twitter Paolo Gentiloni. «C'è bisogno di alternativa al governo a guida Salvini».

Toscana: Pisa, Massa e Siena al ballottaggio

Sicuramente un quadro più completo si avrà dopo il 24 giugno. Quando al ballottaggio Pisa, Siena e Massa sceglieranno il sindaco (leggi anche gli altri capoluoghi al ballottaggio). Vero è che la Lega nell'ormai ex feudo rosso ha messo a segno risultati importanti.

CECCARDI: «VINTO NEI QUARTIERI EX ROSSI». Non perde l'occasione per sottolinearlo proprio Ceccardi. «È un bellissimo risveglio», scrive la prima cittadina della Lega. «Lega a Pisa primo partito col 25%. Alle scorse elezioni amministrative avevamo lo 0,35% mentre alle elezioni politiche avevamo il 17%. Il Pd è dietro col 23%, il movimento 5 stelle ha il 10%, Forza Italia il 3,5% fratelli d'Italia il 4,5%. Abbiamo vinto nei quartieri popolari ex rossi, sul litorale. La Lega è il punto di riferimento assoluto di tutta la coalizione di cdx».

È un bellissimo risveglio. LEGA a Pisa primo partito col 25%. Alle scorse elezioni amministrative avevamo lo 0,35%...

Geplaatst door Susanna Ceccardi op maandag 11 juni 2018

Nella città della Torre pendente il candidato di centrodestra Michele Conti è vantaggio con il 33% separato da una manciata di voti dell'assessore al Bilancio uscente e candidato del centrosinistra Andrea Serfogli, che guida una coalizione composta da Pd e tre liste civiche, e che è al 32,5%. Se Conti riuscisse a spuntarla, sarebbe un sorpasso clamoroso in uno dei centri storicamente di sinistra.

LA TENUTA NELLA CITTÀ DEL PALIO. A Siena non ce l'ha fatta al primo turno il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd e lista civica In Campo) che comunque risulta il più votato con il 27,5% dei voti. Come previsto, andrà al ballottaggio con Luigi De Mossi al 24,3%. Buon risultato per l'ex sindaco Pierluigi Piccini, al terzo posto con il 21,8% dei consensi. Anche a Massa il ballottaggio vedrà schierati il sindaco uscente Alessandro Volpi (Pd e liste civiche) al 33,9% e l'esponente di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia) Francesco Persiani (al 28,3%). Il M5s fermo al 15%.

Terni, la sconfitta nella città operaia

Il centrosinistra perde invece Terni. Paolo Angeletti, candidato del Pd non va oltre il 15%. La sfida il 24 giugno sarà tra Leonardo Latini del centrodestra (oltre il 49%) e il pentastellato Thomas De Luca al 24,82%. Il Comune è andato a elezioni anticipate a causa delle dimissioni del sindaco dem Leopoldo Di Girolamo dopo la mancata approvazione del piano di riequilibrio finanziario. Quattro anni fa al ballottaggio Di Girolamo aveva battuto col 59,51% il candidato di centrodestra Paolo Crescimbeni.

In Sicilia si brinda solo a Trapani. Bianco perde Catania

Enzo Bianco al voto.

Trapani, città commissariata perché nel 2017 al ballottaggio votarono solo il 26,75% degli elettori dopo il ritiro del candidato del centrodestra Girolamo Fazio, è l'unico vero successo siciliano del centrosinistra. Pippo Tranchida, già primo cittadino a Valderice ed Erice e sostenuto da civiche, è eletto al primo turno col 71% dei votanti. Secondo Vito Galluffo di Forza Italia al 12,7%. Il M5s al 12%.

IL PD TRIONFA A SANBUCA DI SICILIA. Anche a Sambuca di Sicilia, il paese che nel 2016 ha conquistato il titolo di Borgo dei Borghi, i dem possono festeggiare. Il sindaco uscente Leo Ciaccio è stato infatti riconfermato a furor di popolo ottenendo un consenso bulgaro. La lista civica "Sambuca prima di tutto", guidata da Ciaccio, ha superato addirittura il 92% dei voti, mentre l'altra lista civica, comunque vicina al sindaco uscente, non ha raggiunto l'8%. Il "rivale" di Ciaccio, Michele Gigliotta, non è riuscito nemmeno a entrare in consiglio comunale non avendo superato il quorum del 20% dei votanti.

IL PATTO DELL'ARANCINO SOTTO L'ETNA. Sempre in Sicilia il Pd perde Catania dove il sindaco uscente Enzo Bianco si è fermato al 26,67%, doppiato dal candidato di centrodestra Salvo Pogliese, ex parlamentare forzista, in vantaggio col 51,93% delle preferenze. Finisce così l'era Bianco entrato a Palazzo degli Elefanti nel 1988 e riconfermato prima nel 1993 poi cinque anni fa. Questa volta Bianco era appoggiato da liste senza il diretto sostegno del Pd. Nel capoluogo etneo si conferma invece la forza del patto dell'arancino, l'accordo stretto tra Salvini, Berlusconi e Meloni a ottobre 2017 per le Politiche che ha portato sull'Isola all'elezione di Nello Musumeci alla presidenza della Regione, mentre il pentastellato Giovanni Grasso ottiene solo il 16,09%.

Vicenza, dopo 10 anni torna al centrodestra

Luca Zaia, Francesco Rucco e Salvini a Vicenza.

In Veneto, sconfitta annunciata a Vicenza uscita da 10 anni di amministrazioni di centrosinistra di Achille Variati. Il "principiante" Francesco Rucco riesce a superare il 50% ed essere eletto al primo turno. Il candidato dem Otello Dalla Rosa ha superato di poco il 45%.

Brescia, l'uscente Del Bono vince al primo turno

Emilio Del Bono, sindaco di Brescia.

Con Emilio Del Bono il centrosinistra prende Brescia al primo turno. Il sindaco uscente è stato riconfermato con il 53,8%. «Sono molto contento per Del Bono a Brescia vediamo cosa succede a Sondrio. Sui Comuni qui intorno luci e ombre ma non sono deluso», ha commentato Beppe Sala, sindaco di Milano. Più ottimista Lorenzo Guerini, coordinatore della Segreteria nazionale dem. «Complimenti e buon lavoro a Del Bono confermato sindaco a Brescia», ha twittato. «Dal nord al sud segnali incoraggianti per il Pd che regge nonostante le cupe previsioni di molti commentatori e porta al ballottaggio ottimi candidati».

Ancona, riconferma sfiorata per Mancinelli: si va al ballottaggio

Ad Ancona, unico capoluogo di regione in Italia dove si vota per il sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, la sindaca Pd uscente Valeria Mancinelli (centrosinistra e civiche) sfiora la rielezione al primo turno arrivando al 48% dei voti. Tra 15 giorni dovrà sfidare per il ballottaggio Stefano Tombolini, candidato civico sostenuto da tutto il centrodestra, che ha superato il 28%. Non sfonda invece la pentastellata Daniela Diomedi che va poco oltre il 17%, mentre il giovane candidato di sinistra Francesco Rubini (Altra Idea di Città) si ferma al 6,5%.

Roma, nei Municipi VIII e III in vantaggio i candidati civici anti-Pd

Un risultato interessante sebbene di modeste dimensioni arriva dalla Capitale. Nei Municipi VIII e III tornati al voto dopo la caduta delle precedenti amministrazioni a maggioranza 5 stelle, il partito di Virginia Raggi è andato a ko. In vantaggio due candidati civici di centrosinistra che alle ultime primarie di coalizione avevano sconfitto il Pd. Nel III Giovanni Caudo andrà al ballottaggio con la Lega di Francesco Maria Bova al 16,25%.

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